﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 13 luglio 1981

      , n. 43 - TESTO VIGENTE dal 05/06/2025</p><p style="text-align: justify;"><strong>Disciplina ed esercizio  delle  funzioni  in  materia  di igiene e sanità pubblica.</strong></p>Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo 6 bis aggiunto da art. 14, comma 3, L. R. 20/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo 5 bis aggiunto da art. 171, comma 1, lettera a), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo 10 bis aggiunto da art. 171, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo 40 bis aggiunto da art. 8, comma 12, L. R. 11/2011</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Disposizione generale</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">La presente  legge,  in  armonia  con  i  principi  e  le previsioni della legge  23  dicembre  1978,  n.  833  ed  in particolare dell' articolo 32 della stessa,  nonché  con  i principi e le previsioni della  legge  regionale  23  giugno 1980, n.  15, concernente   l' organizzazione  delle  Unità locali  dei  servizi  sanitari  e  socio  -   assistenziali, disciplina l' esercizio  delle  funzioni  amministrative  in materia di igiene e sanità pubblica.</p><p style="text-align: justify;">Tutte le funzioni  predette,  ivi  comprese  quelle  già demandate agli Uffici del medico e  veterinario  provinciali - eccezione fatta per quelle  espressamente  riservate  alla Regione e per quelle spettanti al Sindaco,  quale  autorità sanitaria  locale  -  sono  attribuite  ai  Comuni,  che  le esercitano attraverso i settori,  presidi  e  servizi  delle Unità sanitarie locali competenti per materia e secondo  le modalità indicate al Titolo III della presente legge.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Attribuzioni riservate alla Regione</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Ordinanze contingibili ed urgenti)</span></p><p style="text-align: justify;">Spetta al Presidente della Giunta regionale l' emanazione delle ordinanze contingibili ed urgenti in materia d' igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria interessanti  il territorio di più Comuni, ovvero anche di un singolo Comune qualora non vi provveda il Sindaco.</p><p style="text-align: justify;">La   relativa   attività   istruttoria,    tecnica    ed amministrativa,   è   espletata   dai   competenti   uffici regionali, i quali si  avvalgono  della  collaborazione  dei settori, presidi e servizi delle  Unità  sanitarie  locali, nel cui ambito territoriale ricadono i Comuni interessati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Autorizzazioni)</span></p><p style="text-align: justify;">Spetta, altresì, al Presidente della Giunta regionale il rilascio   delle    autorizzazioni       all' apertura    ed all' esercizio di:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>case di cura private;</p><p style="text-align: justify;"><strong>b) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATA )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>centri di raccolta sangue e centri trasfusionali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>macelli pubblici e privati.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Compete, pure, al Presidente della  Giunta  regionale  la autorizzazione allo smaltimento dei rifiuti radioattivi, nei casi contemplati dall' articolo 105 del DPR     13  febbraio 1964, n.  185.</p><p style="text-align: justify;">L' istanza per le autorizzazioni di cui alle lettere  b), c), d), è inoltrata al Presidente  della  Giunta  regionale entro trenta giorni dal ricevimento da  parte   dell' Unità sanitaria locale competente per  territorio,  corredata  dal parere espresso sulla medesima dal  rispettivo  Comitato  di gestione.</p><p style="text-align: justify;">Con separata legge regionale si  provvederà  ad  emanare norme per regolamentare l' apertura e l' esercizio  di  case di cura private.</p><p style="text-align: justify;">Per   l' attività  istruttoria  trova  applicazione   il secondo comma dell' articolo precedente.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse  al comma 1  da art. 11, comma 1, L. R. 17/2003</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attività nell' interesse dei privati)</span></p><p style="text-align: justify;">Le tariffe per gli accertamenti e le indagini in  materia di igiene e sanità pubblica, espletati dai settori, presidi e servizi dell' Unità sanitaria locale a favore di privati, sono stabilite  con  decreto  del  Presidente  della  Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta stessa, sentiti gli Ordini professionali nei casi in cui ciò  sia  previsto dalla legislazione vigente.</p><p style="text-align: justify;">Con  lo  stesso  provvedimento  saranno  disciplinate  le modalità di riscossione delle somme da introitare e la loro destinazione tenendo conto  della  legislazione  vigente  in materia e degli accordi nazionali di lavoro.</p><p style="text-align: justify;">Con il medesimo procedimento, di cui ai commi precedenti, saranno approvate le tariffe per le prestazioni effettuate a favore dei privati in materia veterinaria.</p><p style="text-align: justify;">Le tariffe di cui al presente articolo  sono  soggette  a revisione annuale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni dei Comuni e delle Aziende per l'assistenza sanitaria in materia di esercizi farmaceutici)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Ai sensi dell'articolo 11 del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), i Comuni, sentiti l'Azienda per l'assistenza sanitaria e l'Ordine provinciale dei farmacisti competenti per territorio, individuano, secondo i criteri fissati dalla normativa vigente, le zone nelle quali collocare le nuove farmacie, al fine di assicurare un'equa distribuzione sul territorio, tenendo altresì conto dell'esigenza di garantire l'accessibilità del servizio farmaceutico anche a quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Ciascun Comune provvede alla revisione del numero di farmacie spettanti nel proprio territorio, entro il mese di dicembre di ogni anno pari, in base alle rilevazioni della popolazione residente nel Comune pubblicate dall'Istituto nazionale di statistica, e ne dà comunicazione all'Azienda per l'assistenza sanitaria competente per territorio.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>La Regione individua, sentita l'Azienda per l'assistenza sanitaria competente per territorio, le farmacie di cui all'articolo 1 bis della legge 2 aprile 1968, n. 475 (Norme concernenti il servizio farmaceutico), nei luoghi ad alto transito secondo i criteri fissati dalla normativa vigente e ne dà comunicazione all'Azienda stessa.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Le Aziende per l'assistenza sanitaria assicurano le seguenti funzioni:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>nell'ambito della procedura di revisione delle sedi farmaceutiche di cui ai commi 1, 2 e 3, esercitano le funzioni di impulso, controllo e potere sostitutivo sui Comuni e redigono un atto ricognitivo complessivo delle sedi farmaceutiche dei Comuni afferenti al proprio territorio;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>l'istituzione dei dispensari farmaceutici;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>l'istituzione di farmacie succursali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il decentramento delle farmacie ai sensi dell'articolo 5 della legge 8 novembre 1991, n. 362 (Norme di riordino del settore farmaceutico);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>l'indizione e lo svolgimento dei concorsi per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche vacanti o di farmacie succursali, comprese quelle di cui ai commi 1, 2 e 3 relativamente ai Comuni afferenti al territorio di propria competenza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>la nomina della commissione, composta secondo quanto previsto dalla normativa statale vigente intendendosi sostituiti i funzionari dipendenti della Regione con i funzionari in servizio presso le Aziende per l'assistenza sanitaria, l'approvazione della graduatoria e il conferimento della sede di cui alla lettera e);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>l'assegnazione ai Comuni della titolarità di farmacie ai sensi dell'articolo 9 della legge 475/1968, come modificato dall'articolo 10 della legge 362/1991, e dell'articolo 10 della medesima legge 475/1968.</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4 bis. </span>Per lo svolgimento delle funzioni di cui alle lettere e) ed f) del comma 4, le Aziende di cui al comma 4 si avvalgono dell'Azienda regionale di coordinamento per la salute, in attuazione dell'articolo 4, comma 4, lettera b), della legge regionale 17 dicembre 2018, n. 27 (Assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale).<p><span style="">(3)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 14, comma 1, L. R. 20/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo sostituito da art. 5, comma 13, L. R. 33/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Comma 4 bis aggiunto da art. 129, comma 1, L. R. 7/2025</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 5 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Autorizzazioni alla distribuzione all'ingrosso di medicinali) <p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Le autorizzazioni di cui al titolo VII del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 (Attuazione della direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) relativa a un codice comunitario concernente i medicinali a uso umano, nonché della direttiva 2003/94/CE), sono rilasciate dalle Aziende per i servizi sanitari competenti per territorio. <p><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il trasferimento delle funzioni di cui al comma 1 avviene a decorrere dall'1 novembre 2010. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Annualmente le Aziende per i servizi sanitari trasmettono alla Direzione centrale competente in materia di salute una relazione sull'attività svolta nell'esercizio della funzione di cui al comma 1. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Le modalità di trasmissione della relazione di cui al comma 3 e i dati da indicare sono determinati dalla Direzione centrale di cui al comma 3.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 171, comma 1, lettera a), L. R. 17/2010</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Vedi la disciplina transitoria del comma 1, stabilita  da art. 171, comma 2, L. R. 17/2010</p></p><a name="art6"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 6</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 14, comma 2, L. R. 20/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 5, comma 14, L. R. 33/2015</p><a name="art6bis"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art. 6 bis</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 14, comma 3, L. R. 20/2004</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 5, comma 14, L. R. 33/2015</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Attribuzioni dell' Unità Sanitaria Locale</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Igiene pubblica, profilassi,medicina legale, ecologia</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Igiene pubblica, profilassi ed ecologia)</span></p><p style="text-align: justify;">Le funzioni, di cui all' articolo 1, secondo comma  della presente  legge,  nelle  materie     dell' igiene   pubblica -  esclusa  quella  veterinaria  -,   della   profilassi   e dell' ecologia, ineriscono  in  particolare  alle  attività concernenti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>la profilassi delle malattie infettive e diffusive;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>la  promozione   ed   il   coordinamento   di   indagini     epidemiologiche su base locale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>l' attuazione  di  programmi  di  educazione   sanitaria     relativi all' igiene e sanità pubblica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>la  tutela  igienico  -  sanitaria   della   produzione,     preparazione e  confezionamento,  commercio,  trasporto,     vendita, somministrazione delle  sostanze  alimentari  e     bevande e dei relativi additivi,  coloranti,  surrogati,     succedanei;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>la  tutela  igienico   sanitaria   della   preparazione,     confezionamento,    commercio,    trasporto,    vendita,     somministrazione del latte;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6) </span>la tutela dell' ambiente per gli  aspetti  di  carattere     igienico  -  sanitario  contro   i   vari   fattori   di     inquinamento con riferimento:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>all' inquinamento dell' aria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>all' inquinamento delle acque;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>all' inquinamento del suolo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>all' inquinamento da rumore o da altri agenti fisici,        fatte salve le competenze provinciali  e  statali  di        cui al DPR    24 luglio 1977, n.  616.     Restano salve le  competenze  provinciali,  regionali  e     statali a tutela dell' ambiente;</p></p><p style="text-align: justify;"><strong>7) </strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8) </span>la tutela delle condizioni igieniche degli  edifici,  in     relazione alle diverse utilizzazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9) </span>la polizia mortuaria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10) </span>la tutela igienico - sanitaria degli ambienti termali  e    di quelli di produzione di  acque  minerali  naturali  e    artificiali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11) </span>la  tutela  ed  il  controllo   dell' approvvigionamento    idrico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12) </span>il  controllo  sull' allontanamento  e  smaltimento  dei    rifiuti  solidi  e  liquidi,  di  qualunque  origine   e    composizione, nonché dei fanghi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13) </span>il controllo sulla produzione, detenzione,  commercio  e    impiego  dei  gas  tossici  e   delle   altre   sostanze    pericolose;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14) </span>il controllo dell' idoneità dei locali ed  attrezzature    per  il  commercio,  il  deposito  e  la  detenzione   a    qualsiasi titolo, delle sostanze radioattive naturali ed    artificiali e di  apparecchi  generatori  di  radiazioni    ionizzanti,   il    controllo    sulla    radioattività    ambientale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">15) </span>il  controllo  sulla  produzione  e  sul  commercio   di    prodotti dietetici, degli alimenti per la prima infanzia    e la cosmesi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16) </span>le certificazioni e gli accertamenti di profilassi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">17) </span>il controllo sul commercio ed impiego dei fitofarmaci  e    sui presidi sanitari delle sostanze alimentari.</p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al primo comma da art. 10, primo comma, L. R. 47/1985</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Medicina legale)</span></p><p style="text-align: justify;">Le funzioni, di cui all' articolo 1, secondo comma  della presente legge, in materia di medicina  legale,  ineriscono, in particolare, alle attività concernenti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>gli accertamenti preventivi  di  idoneità  o  inidoneità   previsti da leggi e regolamenti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>l' accertamento  medico  -   legale   di   controllo   per   l' invalidità temporanea,  ai  sensi   dell' articolo  5,   della legge 20 maggio 1970, n.  300;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>altri accertamenti di invalidità temporanea o  permanente   previsti da leggi e regolamenti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>l' attività  collegiale   per     l' accertamento   della   invalidità permanente da cause lavorative,  di  servizio,   nell' ambito dell' invalidità civile,  nonché  a  favore   dei ciechi civili e sordomuti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>l' accertamento della idoneità o inidoneità  alla  guida   di autoveicoli e natanti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>il servizio necroscopico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>il controllo  sull' esercizio  delle  professioni  e  arti   sanitarie, ai sensi dell' articolo 100 del RD   27  luglio   1934, n.  1265.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Strutture ed organi competenti all' esercizio)</span></p><p style="text-align: justify;">Le attività  istruttorie  e  di  vigilanza  e  controllo nonché quelle operative nelle materie di cui agli  articoli 7 e  8  sono  demandate  al  settore  preposto   all' igiene pubblica  e  profilassi  e  medicina  legale    dell' Unità sanitaria locale, ad  eccezione  di  quelle  in  materia  di tutela  igienico  -  sanitaria  degli  alimenti  di  origine animale  demandate  al  settore  preposto   all' assistenza, profilassi e vigilanza veterinaria.</p><p style="text-align: justify;">In particolare, nell' ambito dell' attività  istruttoria le valutazioni di ordine tecnico  spettano  al  responsabile del relativo settore, comprese quelle già di competenza del medico provinciale e dell' ufficiale sanitario.</p><p style="text-align: justify;">L' attività  ispettiva  di  vigilanza  e  controllo  è, altresì, diretta e coordinata dal responsabile del  settore suindicato,  il  quale  può  avvalersi  per   il   relativo svolgimento, oltre che del personale  dipendente,  di  altro personale  con  qualifica  di  pubblico   ufficiale   o   di incaricato di pubblico servizio.</p><p style="text-align: justify;">Le funzioni già attribuite nella materia della  medicina legale al medico provinciale  ed   all' ufficiale  sanitario sono  esercitate  dal  responsabile  del  settore   preposto all' igiene pubblica e profilassi e medicina legale  o,  per sua delega, da altro medico del settore.</p><p style="text-align: justify;">Le funzioni già  attribuite  in  materia  di  profilassi internazionale  al  medico  provinciale  ed   all' ufficiale sanitario  sono  esercitate  dal  responsabile  del  settore preposto all' igiene pubblica e profilassi e medicina legale dell' Unità sanitaria locale con capoluogo di provincia.</p><p style="text-align: justify;">Ai soggetti preposti allo svolgimento delle attività di cui al terzo comma del presente articolo sono attribuite, nei limiti del servizio cui sono destinati, le funzioni di ufficiale od agente di polizia giudiziaria.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al sesto comma da art. 8, comma 15, L. R. 8/2024</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Servizio farmaceutico)</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disciplina del servizio farmaceutico,            vigilanza e controllo)</span></p><p style="text-align: justify;">Le funzioni, di cui all' articolo 1, secondo comma, della presente  legge,   attinenti   al   servizio   farmaceutico, ineriscono in particolare alle attività concernenti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>l' autorizzazione all' apertura od all' esercizio  delle     farmacie  (incluso  le  farmacie   succursali)   e   dei     dispensari farmaceutici;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>l' autorizzazione  alla   gestione   provvisoria   delle     farmacie;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>l' autorizzazione  al  trasferimento   dei   locali   di     esercizio delle farmacie;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>la   pronuncia   di   decadenza     dell' autorizzazione     all' esercizio farmaceutico;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>la chiusura temporanea dell' esercizio farmaceutico  nei     casi stabiliti dal testo unico delle leggi sanitarie;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6) </span>l' indennità di avviamento e di prelievo degli  arredi,     medicinali, provviste e dotazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7) </span>l' erogazione     dell' indennità   di   residenza   ai     farmacisti rurali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8) </span>la regolazione  del  servizio  farmaceutico  per  quanto     attiene la fissazione dei  turni  delle  farmacie  e  la     disciplina   dell' apertura  e  chiusura,   inclusa   la     chiusura per ferie annuali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9) </span>la predisposizione di piani di informazione  scientifica     e di educazione del farmaco;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10) </span>il  controllo  sulle  quantità  di  medicinali  e   sul    rimanente materiale sanitario  utilizzato  da  ospedali,    presidi e servizi dell' Unità sanitaria locale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11) </span>il prelievo di  medicinali  e  del  rimanente  materiale    sanitario per i necessari controlli, anche su  richiesta    del ministero della sanità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12) </span>l' approvvigionamento  di  vaccini  necessari   per   la    vaccinazione obbligatoria, nonché dei sieri secondo  le    direttive indicate   dall' articolo  7  della  legge  23    dicembre 1978, n.  833;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13) </span>la stesura  della  relazione  annuale  sul  consumo  dei    medicinali e del restante materiale sanitario presso gli    ospedali, i presidi e i servizi  dell' Unità  sanitaria    locale, quantificazione della spesa e  presentazione  di    proposte per la sua eventuale riduzione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14) </span>la   vigilanza   sulla   corretta   applicazione   della    convenzione nazionale per l' assistenza farmaceutica.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14 bis) </span>l'autorizzazione a fornire medicinali a distanza al pubblico da parte delle farmacie e degli esercizi commerciali, ai sensi di quanto disposto dall'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ai sensi dell'articolo 112-quater del decreto legislativo 219/2006.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1 bis. </span>Il mancato accordo tra le parti sulla somma che deve essere corrisposta a titolo di indennità di avviamento, prevista dall'articolo 110 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 (Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie), e determinata dall'Azienda sanitaria regionale territorialmente competente nell'ambito delle funzioni attinenti al servizio farmaceutico ai sensi del punto 6) del primo comma, non pregiudica il rilascio dell'autorizzazione all'apertura della sede farmaceutica.<p><span style="">(2)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Aggiunto dopo il numero 14 bis) del primo comma un comma da art. 8, comma 18, L. R. 20/2015</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Comma 1 bis aggiunto da art. 8, comma 52, L. R. 7/2024</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 10 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Comunicazione degli esercizi commerciali) <p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>Gli esercizi commerciali di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 248/2006, effettuano la comunicazione di cui alla medesima disposizione, oltre che al Ministero della salute, esclusivamente alle Aziende per i servizi sanitari competenti per territorio. 2. Le Aziende per i servizi sanitari, annualmente, trasmettono alla Direzione centrale competente in materia di salute l'elenco aggiornato degli esercizi commerciali di cui al comma 1.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 171, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Strutture ed organi competenti all' esercizio)</span></p><p style="text-align: justify;">I  provvedimenti  relativi  alle  attività  di  cui   al precedente articolo 10, numeri dal 4 all' 8  compreso,  sono adottati sentita la Commissione per il servizio farmaceutico prevista all' articolo 39 della presente legge.</p><p style="text-align: justify;">Le attività  istruttorie  e  di  vigilanza  e  controllo altresì nelle materie, di cui al  precedente  articolo  10, sono demandate al settore competente in materia di attività farmaceutiche dell' Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">In particolare, nell' ambito della attività di vigilanza e controllo sulle farmacie, l' attività ispettiva e  quelle già di  competenza  del  medico  provinciale,  spettano  al responsabile del settore suindicato.</p><p style="text-align: justify;">L' attività ispettiva per il controllo delle farmacie di cui all' articolo 127 del Testo Unico delle leggi sanitarie, è svolta  in  forma  collegiale  da  parte   dell' apposita Commissione  prevista  al  successivo  articolo   40   della presente legge.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Igiene e polizia veterinaria</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Igiene, profilassi, vigilanza e controllo)</span></p><p style="text-align: justify;">Le funzioni di cui all' articolo 1, secondo comma,  della presente legge in materia d' igiene  e  polizia  veterinaria ineriscono, in particolare, alle attività concernenti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1) </span>la profilassi delle malattie infettive e diffusive degli     animali e la profilassi delle zoonosi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2) </span>la   promozione   e   il   coordinamento   di   indagini     epizootologiche su base locale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3) </span>l' attuazione  di  programmi  di  educazione   sanitaria     relativi all' igiene e sanità veterinaria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4) </span>la vigilanza sulle stalle di sosta, sui  mercati,  fiere     ed esposizioni di animali, sui pubblici abbeveratoi, sui     concentramenti di animali e sulla raccolta e lavorazione     degli avanzi animali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5) </span>la vigilanza sulle stazioni di monta, sugli impianti per     la fecondazione artificiale e sugli  ambulatori  per  la     cura della sterilità degli animali  e  sulle  attività     esecutive di dette strutture;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6) </span>la vigilanza sul trasporto degli animali e dei  prodotti     e  avanzi  animali,  nonché  sullo  spostamento   degli     animali per ragioni di pascolo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7) </span>la vigilanza sull' importazione, esportazione e transito     degli  animali,  delle  carni,  dei  prodotti  e  avanzi     animali, ove previste dalla vigente normativa;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8) </span>la  vigilanza  sui  trattamenti  immunizzanti  e   sulle     inoculazioni diagnostiche;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9) </span>la  tutela  igienico  -  sanitaria   dei   mangimi   per     l' alimentazione animale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10) </span>la tutela igienico - sanitaria degli allevamenti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11) </span>la  vigilanza   sull' impiego  di  sostanze  ormonali  e    antiormonali   come   fattori   di   crescita    e    di    neutralizzazione sessuale degli animali, le cui carni  e    i cui prodotti siano destinati all' alimentazione umana;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">12) </span>la vigilanza sull' esecuzione dei  piani  di  profilassi    delle malattie degli animali gestiti da  associazioni  o    enti privati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">13) </span>la  vigilanza   sull' assistenza  zootecnica   e   sulla    somministrazione  agli  animali  di  farmaci   per   uso    veterinario;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">14) </span>la vigilanza sull' utilizzazione dei prodotti di origine    animale per la produzione opoterapica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">15) </span>la  vigilanza   sull' utilizzazione  degli  animali   da    esperimento;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">16) </span>la tutela igienico - sanitaria degli alimenti di origine    animale  nelle  fasi  di   produzione,   trasformazione,    deposito, trasporto, distribuzione e somministrazione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">17) </span>l' attuazione degli adempimenti disposti dall' autorità    sanitaria statale nelle materie di cui all' articolo  6,    lettera u) della legge 23 dicembre 1978, n.  833.</p></p><p style="text-align: justify;">Fatto salvo quanto previsto dall' articolo 16 della legge 23  dicembre  1978,  n.  833,   l' Un ità  sanitaria  locale organizza il settore preposto all' assistenza, profilassi  e vigilanza  veterinaria,  tenendo  conto  dei   sottoindicati ambiti di attività:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>sanità animale: per la profilassi delle zoonosi e  delle    altre  malattie  infettive  e  diffusive  degli   animali    soggetti a misure di polizia veterinaria, per i programmi    di bonifica sanitaria e di eradicazione delle malattie di    interesse antropozoonostico e zoosanitario;    relativi    servizi    diagnostici,    accertamenti     e    certificazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>controllo  igienico  -  sanitario  sulla   produzione   e    commercializzazione degli alimenti  di  origine  animale:    per l' ispezione e la vigilanza  sanitaria  delle  carni,    delle uova, dei prodotti ittici e del miele e  rispettivi    derivati  nelle  fasi  di   produzione,   trasformazione,    deposito,  trasporto,  distribuzione,   somministrazione,    relativi accertamenti e certificazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>igiene dell' allevamento e delle produzioni animali:  per    la  vigilanza  preventiva  permanente  sugli  impianti  e    concentramenti  animali,  sugli  impianti  di   raccolta,    trasformazione,   distribuzione   e    risanamento    dei    sottoprodotti, avanzi e rifiuti di origine animale;    per l' igiene dei ricoveri  animali  anche  in  relazione    all' ambiente, per il  controllo  e  la  vigilanza  sulla    riproduzione animale; per la vigilanza sulla  produzione,    sulla  distribuzione  e  impiego  dei  mangimi  e   degli    integratori;  per   l' ispezione,  la  vigilanza   e   il    controllo sulla  somministrazione  dei  farmaci  per  uso    veterinario; per la vigilanza  sull' utilizzazione  degli    animali da esperimento; per l' educazione e la propaganda    veterinaria; relativi accertamenti e certificazioni;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>assistenza   veterinaria:   per   la   cura  generica   e    specialistica   degli   animali,   per      l' assistenza    zootecnica, nonché per  la  vigilanza  ed  il  controllo    sulle   predette   attività   e    sulla    fecondazione    artificiale.</p><p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al secondo comma da art. 18, comma 2, L. R. 54/1991</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Strutture ed organi competenti all' esercizio)</span></p><p style="text-align: justify;">Le attività istruttorie e di vigilanza e controllo nelle materie, di cui al precedente articolo 12, sono demandate al settore preposto  all' assistenza,  profilassi  e  vigilanza veterinaria dell' Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">In particolare, nell' ambito dell' attività  istruttoria le valutazioni di ordine tecnico  spettano  al  responsabile del  settore,  comprese  quelle  già  di   competenza   del veterinario provinciale.</p><p style="text-align: justify;">L' attività  ispettiva  di  vigilanza  e  controllo  è, altresì, diretta e coordinata dal predetto responsabile, il quale può avvalersi per il relativo svolgimento, oltre  che del personale dipendente, di altro personale  con  qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio.</p><p style="text-align: justify;">Ai soggetti preposti allo svolgimento delle attività  di cui al terzo comma del presente  articolo  sono  attribuite, con le modalità indicate dalla legge 23 dicembre  1978,  n. 833 e  nei  limiti  del  servizio  cui  sono  destinati,  le funzioni di ufficiale od agente di polizia giudiziaria.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attività operative in materia di profilassi veterinariaobbligatorie e volontarie)</span></p><p style="text-align: justify;">Per  assicurare  il  servizio  per   l' esecuzione  delle profilassi      obbligatorie      pianificate      stabilite dall' autorità sanitaria statale o dalla  Regione  e  delle profilassi a carattere volontario, ciascuna Unità sanitaria locale,  nel  caso  non  possa  provvedervi  con  i   propri veterinari, affida appositi incarichi ai  medici  veterinari iscritti all' Albo professionale.</p><p style="text-align: justify;">L' attività dei veterinari di cui al  presente  articolo è   programmata   e   coordinata   del   settore   preposto all' assistenza,   profilassi   e   vigilanza    veterinaria dell' Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">I medici veterinari incaricati sono compensati sulla base delle vigenti tariffe.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attività veterinarie multinazionali)</span></p><p style="text-align: justify;">Per non oltre tre anni dalla data di  entrata  in  vigore della presente legge e, comunque, sino  all' individuazione, ai sensi dell' articolo 22 della legge 23 dicembre 1978,  n. 833, dei servizi e presidi multizonali, nei casi in  cui  il territorio di una provincia comprenda gli ambiti  di  almeno due Unità sanitarie locali, vengono esercitate dal  settore veterinario dell' Unità sanitaria ove ha sede il  capoluogo di provincia, le seguenti attività considerate multizonali:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>l' ispezione, la vigilanza ed il  controllo  dei  macelli    pubblici e privati e dei laboratori di  sezionamento,  di    preparazione  e  produzione  degli  alimenti  di  origine    animale per l' esportazione all' estero,  iscritti  negli    speciali  elenchi  tenuti  presso  il   ministero   della    sanità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>la  disinfezione  e   disinfestazione   in   materia   di    profilassi   e    polizia    veterinaria    nonché    la    derattizzazione  già   gestite   dalle   Amministrazioni    provinciali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>la profilassi antirabbica e le relative strutture.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Vigilanza e controllo dei macelli e dei laboratori di sezionamento,preparazione e produzione delle carni perl' esportazione)</span></p><p style="text-align: justify;">L' Unità  sanitaria  locale  competente  è  tenuta   ad assicurare il servizio veterinario a carattere  continuativo durante  le  lavorazioni  di  sezionamento,  preparazione  e produzione di  carni  per   l' esportazione  presso  ciascun macello o laboratorio pubblico  o  privato,  iscritto  nello speciale elenco tenuto presso il Ministero della sanità.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Servizi di disinfezione, disinfestazione degli animali,derattizzazione e di profilassi antirabbica)</span></p><p style="text-align: justify;">Il servizio antirabbico deve disporre almeno di un canile attrezzato per la custodia e il mantenimento dei cani e  dei gatti sotto osservazione e  per   l' eventuale  eliminazione eutanasica degli animali a norma delle vigenti  disposizioni di legge, nonché  delle  attrezzature  occorrenti,  atte  a garantire   l' incolumità  del  personale  e  il   corretto trasporto degli animali al canile.</p><p style="text-align: justify;">Il  predetto  personale  è   assicurato     dall' Unità sanitaria locale contro i rischi connessi con   l' esercizio delle mansioni  espletate  e,   nell' ambito  delle  proprie attribuzioni conferite dalla legge, svolge  le  funzioni  di agente di polizia giudiziaria.</p><p style="text-align: justify;">Il settore veterinario che svolge  attività  multizonale per la profilassi antirabbica sugli  animali  è  incaricato dell' organizzazione   di    attività    di    osservazione epizoologica sulla rabbia, della programmazione territoriale di ogni  forma  di  lotta  contro  la  rabbia  e  contro  il randagismo degli animali.</p><p style="text-align: justify;">Il  trattamento  immunizzante  antirabbico   obbligatorio degli  animali  è  programmato  dal  settore  cui  fa  capo l' attività multizonale per la profilassi  antirabbica,  in stretta collaborazione con i settori veterinari delle Unità sanitarie locali interessate.</p><p style="text-align: justify;">L' esecuzione della  profilassi  vaccinale  è  demandata alle strutture veterinarie di  base  delle  relative  Unità sanitarie locali.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">CAPO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Disposizioni varie)</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attribuzioni del Comitato di gestionedell' USL)</span></p><p style="text-align: justify;">I  poteri  autorizzativi   e   prescrittivi   ovvero   di concessione  già  demandati   al   medico   e   veterinario provinciale  diversi  da  quelli   riservati   agli   organi regionali, ai sensi del Titolo II della presente legge, sono attribuiti al Comitato di gestione   dell' Unità  sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">Di  tali  provvedimenti  verrà  data  comunicazione   ai Sindaci dei Comuni interessati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Attribuzioni del Sindaco)</span></p><p style="text-align: justify;">Il Sindaco,  quale  autorità  sanitaria  locale,  adotta -  avvalendosi  dei  responsabili  preposti  ai   competenti settori    dell' Unità   sanitaria   locale   -   tutti   i provvedimenti in materia di igiene e sanità pubblica  e  di polizia veterinaria,  che  comportano,  secondo  le  vigenti disposizioni, poteri autorizzativi o prescrittivi ovvero  di concessione,   ivi   compresi    quelli    già    demandati all' ufficiale sanitario,  che  non  siano  attribuiti  agli organi di cui all' articolo precedente.</p><p style="text-align: justify;">Emana,  altresì,  nella  stessa  materia  le   ordinanze contingibili ed urgenti,  previste  dal  testo  unico  della legge comunale e  provinciale  nonché   dall' articolo  32, comma terzo, della legge 23 dicembre 1978, n.  833.</p><p style="text-align: justify;">La   relativa   attività    istruttoria,    tecnica    e amministrativa,  è   espletata   dai   competenti   settori dell' Unità sanitaria locale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Delega di funzioni sanzionatorie)</span></p><p style="text-align: justify;">Le funzioni  amministrative  per   l' applicazione  delle sanzioni pecuniarie in materia di igiene e  profilassi  sono delegate ai Comuni che si avvalgono per  il  loro  esercizio dei settori delle Unità sanitarie locali, cui  spettano  le attribuzioni  già  demandate  agli  Uffici  dei  medici   e veterinari provinciali.</p><p style="text-align: justify;">Altresì, per l' applicazione delle  sanzioni  pecuniarie previste per le violazioni ai regolamenti locali di  igiene, i Comuni si avvalgono dei settori suindicati.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Prestazioni medico - legali erogatesu richiesta di privati)</span></p><p style="text-align: justify;">I sanitari  dipendenti   dell' Unità  sanitaria  locale, addetti alle attività medico - legali e  veterinarie,  sono autorizzati  ad  erogare  prestazioni  di  tale   natura   a richiesta dei privati.</p><p style="text-align: justify;">Per le relative tariffe trova  applicazione  il  disposto dell' articolo 4 della presente legge.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Funzioni già di competenzadei Consorzi provinciali antitubercolari)</span></p><p style="text-align: justify;">Le  funzioni  già  espletate  dai  Consorzi  provinciali antitubercolari  sono  svolte  dai  settori     dell' Unità sanitaria locale competenti per materia  e  dalle  strutture ambulatoriali  e  ospedaliere,  secondo  le  modalità   che verranno stabilite dalle stesse Unità sanitarie locali.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Laboratori provinciali di igiene e profilassi)</span></p><p style="text-align: justify;">In attesa della individuazione, ai sensi   dell' articolo 22 della legge regionale 23 giugno 1980, n.  15, dei presidi e servizi multizonali e dei relativi  bacini   d' utenza,  i laboratori provinciali d' igiene e profilassi  sono  gestiti dall' Unità  sanitaria  locale,  nel  cui  territorio  sono ubicati e svolgono per l' intero territorio  provinciale  le funzioni loro attribuite dalle leggi vigenti.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Interdisciplinarietà)</span></p><p style="text-align: justify;">Per  lo  svolgimento  delle  attività  considerate   dal presente Titolo  III  dovrà  essere  assicurato  il  lavoro interdisciplinare   e   fissate    idonee    modalità    di coordinamento fra i settori, presidi e servizi  dell' Unità sanitaria locale, comunque interessati.</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Organismi collegiali</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 25 </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Comitato regionale per i servizi trasfusionali) <p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>È istituito, presso la Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, il Comitato regionale per i servizi trasfusionali con funzioni consultive nella programmazione e gestione dei servizi trasfusionali. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>Il Comitato è composto da: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il direttore dell'area della pianificazione, programmazione attuativa, controllo di gestione, sistema informativo, qualità e accreditamento della Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, o suo delegato, che la presiede;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>i responsabili delle strutture trasfusionali regionali o loro delegati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>un esperto rappresentante della sanità militare o suo delegato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>il delegato regionale della Società italiana di immunoematologia e medicina trasfusionale (SIMTI) o suo delegato;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>tre esperti rappresentanti delle associazioni e federazioni del volontariato del sangue regionali, designati congiuntamente dalle associazioni medesime, o loro delegati; in mancanza di designazione congiunta i rappresentanti sono sorteggiati dall'Amministrazione regionale tra le designazioni pervenute. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>Il Comitato esprime pareri e formula proposte nelle materie disciplinate dal Piano sangue regionale al fine del miglioramento del sistema trasfusionale regionale. In particolare il Comitato: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>esprime pareri sulla programmazione regionale nell'ambito della raccolta e della distribuzione del sangue e degli emoderivati;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>propone iniziative ai fini del reclutamento e della fidelizzazione dei donatori;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>propone iniziative volte alla divulgazione di un corretto impiego della terapia trasfusionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>propone l'attivazione di controlli e valutazioni statistiche ed economiche dell'attività trasfusionale. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>Il Comitato è costituito con decreto del direttore centrale della Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali e dura in carica tre anni. I suoi componenti possono essere riconfermati. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>La mancata o ritardata designazione di alcuni componenti non pregiudica la costituzione e l'attività del Comitato, fatta salva la sua successiva integrazione. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Ai componenti esterni è corrisposto un gettone di presenza, per ciascuna seduta, quantificato all'atto della costituzione del Comitato, nonché il trattamento di missione e il rimborso spese nella misura prevista per i dipendenti regionali di qualifica dirigenziale. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>Le funzioni di segreteria sono svolte da personale in servizio presso la Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> La Commissione regionale per la disciplina e lo sviluppo dei servizi trasfusionali, istituita con il presente articolo, e' soppressa dall' artico lo 2 della L.R. 23/97. Le funzioni amministrative di natura non consultiva sono trasferite alla Direzione regionale o al Servizio autonomo competente per materia.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo sostituito da art. 172, comma 1, L. R. 17/2010</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissione regionale per la protezione sanitaria dellapopolazione contro i rischi da radiazioni ionizzanti)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">Ai compiti previsti   dall' articolo  90  del  DPR     13 febbraio 1964, n.  185 provvede la Commissione regionale per la protezione sanitaria della popolazione contro i rischi da radiazioni  ionizzanti,  costituita  presso   la   Direzione regionale dell' igiene e della sanità.</p><p style="text-align: justify;">La Commissione predetta è, altresì,  organo  consultivo per le attribuzioni  in  materia  di  rischi  da  radiazioni ionizzanti di competenza dell' Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">La stessa  è  nominata  dalla  Giunta  regionale  ed  è composta:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un funzionario medico del ruolo unico della Regione, in   veste di presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da due laureati in fisica facenti  parte  dei  servizi  di   fisica sanitaria   dell' Unità  sanitaria  locale  ovvero   esperti qualificati, iscritti nell' elenco di cui al n.  3   dell' articolo 90 del DPR    13 febbraio 1964, n.  185;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un medico del lavoro.</p></p><p style="text-align: justify;">La  segreteria  della  commissione  è  affidata  ad   un funzionario della Regione  con  qualifica  non  inferiore  a segretario.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> La Commissione regionale per la protezione sanitaria della popolazione contro i rischi da radiazioni ionizzanti, istituita con il presente articolo, e' soppressa dall' articolo 2 della L.R. 23/97. Le funzioni amministrative di natura non consultiva sono trasferite alla Direzione regionale o al Servizio autonomo competente per materia.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  27</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Comitato regionale contro l' inquinamento atmosferico)<p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">Il Comitato regionale contro l' inquinamento  atmosferico di cui all' articolo 5 della legge 13 luglio 1966, n.  615 ha sede presso la Direzione  regionale   dell' igiene  e  della sanità.</p><p style="text-align: justify;">Il Presidente della Giunta  regionale  può  delegare  di volta in volta l' Assessore all' igiene  e  alla  sanità  a presiedere il Comitato.</p><p style="text-align: justify;">In  seno  a  tale  Comitato  il  medico  provinciale  del capoluogo di regione è sostituito da un funzionario  medico del ruolo unico della Regione.</p><p style="text-align: justify;">La segreteria del Comitato è affidata ad un  funzionario della Regione con qualifica non inferiore a consigliere.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 31, comma 1, L. R. 6/1998</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissione regionale per gli aspiranti all' idoneitàall' impiego dei gas tossici)</span></p><p style="text-align: justify;">Ai compiti previsti dall' articolo 32 del RD   9  gennaio 1927, n.  147, provvede la  Commissione  regionale  per  gli aspiranti  all' idoneità   all' impiego  dei  gas  tossici, costituita presso la  Direzione  regionale   dell' igiene  e della sanità.</p><p style="text-align: justify;">La Commissione di cui al  comma  precedente  è  nominata dalla Giunta regionale ed è composta:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal  Direttore  regionale dell' igiene e della sanità, o,   per  sua delega, da un funzionario preposto ad un Servizio   della Direzione regionale dell' igiene e della sanità  in   veste di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal  direttore  del  reparto  chimico  di  un  laboratorio   provinciale di igiene e profilassi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un funzionario medico del ruolo unico della Regione oppure da un dirigente medico dei dipartimenti di prevenzione delle aziende per i servizi sanitari..</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Fanno, altresì, parte, quali  membri  di  diritto  della Commissione, il Questore di Trieste o un suo delegato ed  il Comandante  dei  vigili  del  fuoco  di  Trieste  o  un  suo delegato.</p><p style="text-align: justify;">La segreteria è affidata ad un funzionario della Regione con qualifica non inferiore a segretario.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al secondo comma da art. 46, primo comma, L. R. 42/1983</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al secondo comma da art. 7, comma 8, L. R. 18/2011</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  29</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissioni sanitarie provinciali per il rilascio del certificatomedico per le patenti di guida per autoveicoli enatanti)</span></p><p style="text-align: justify;">Le Commissioni sanitarie previste dall' articolo 481  del DPR     30  giugno  1959,  n.  420,  così  come  sostituito dall' articolo 12 del DPR     23  settembre  1976,  n.  995, hanno sede presso l' Unità Sanitaria Locale cui  appartiene il capoluogo di provincia.</p><p style="text-align: justify;">Le Commissioni sanitarie sono composte:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal responsabile del  settore  competente  in  materia  di   igiene pubblica, profilassi e medicina legale  ovvero  per   sua delega da altro medico del predetto settore, in  veste   di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da altri due membri, scelti tra i medici appartenenti alle   categorie indicate nell' articolo 12, secondo  comma,  del  DPR    23 settembre 1976, n.  995.</p></p><p style="text-align: justify;">Qualora, in quest' ultimo caso, la scelta debba farsi con riguardo alla lettera c) del citato articolo 12,  la  stessa ha luogo fra medici appartenenti al  settore  competente  in materia di igiene pubblica,  profilassi  e  medicina  legale ovvero fra altri medici dipendenti   dall' Unità  sanitaria locale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  30</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissione sanitaria provinciale per la formulazionedei programmi di risanamento degli allevamenti neiconfronti della tubercolosi e della brucellosi)</span></p><p style="text-align: justify;">Le Commissioni  per  la  formulazione  dei  programmi  di risanamento   degli   allevamenti   nei   confronti    della tubercolosi e della brucellosi, di cui all' articolo 4 della legge  9  giugno  1964,  n.  615   così   come   sostituito dall' articolo 3 della legge 23 gennaio 1968, n.  33, operano in  ambito  provinciale  ed  hanno  sede  presso   l' Unità sanitaria locale con capoluogo di provincia.</p><p style="text-align: justify;">Le Commissioni sanitarie  predette  sono  nominate  dalla Giunta regionale e sono composte:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal responsabile del  settore  competente  in  materia  di   assistenza, profilassi e vigilanza veterinaria,  in  veste   di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal  funzionario  dirigente   l' Ispettorato   provinciale   dell' agricoltura;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da  un  funzionario  del  ruolo  unico  della  Regione  in   servizio presso la  Direzione  regionale   dell' igiene  e   della sanità;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un rappresentante della Camera di commercio,  industria   ed agricoltura;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da  tre  rappresentanti  degli  allevatori  scelti   dalle   organizzazioni più rappresentative della Provincia;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un esperto  designato  dalla  Associazione  Provinciale   Allevatori.</p></p><p style="text-align: justify;">La  segreteria  della  Commissione  è  affidata  ad   un impiegato   dell' Unità  sanitaria  locale  ove   ha   sede l' organo collegiale medesimo.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  31</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissioni sanitarie per l' accertamentodell' invalidità civile)</span></p><p style="text-align: justify;">Ai compiti previsti dall' articolo 8 della legge 30 marzo 1971,  n.  118  provvedono   nell' ambito   del   rispettivo territorio  le  Commissioni  sanitarie,  costituite   presso ciascuna Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">Le Commissioni sanitarie  dell' Unità  sanitaria  locale sono nominate dal  relativo  Comitato  di  gestione  e  sono composte:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal responsabile del  settore  competente  in  materia  di   igiene pubblica, profilassi e medicina legale, ovvero, per   sua delega, da altro medico del predetto settore, in veste   di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da due medici specialisti in medicina legale, in  medicina   del lavoro  ovvero  in  igiene,  o,  in  altra  disciplina   affine; ovvero  ancora  operanti  in  reparti  ospedalieri   nelle specialità indicate.</p></p><p style="text-align: justify;">La  segreteria  della  Commissione  è  affidata  ad   un impiegato dell' Unità sanitaria locale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  32</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">Fermo restando  il  disposto  degli  articoli  9,  ultimo comma, 10 e 11 della legge 30 marzo 1971, n.  118, contro il giudizio della Commissione sanitaria di  prima  istanza,  di cui  al  precedente  articolo  31,     l' interessato   può presentare  ricorso  entro  trenta  giorni  dalla   ricevuta comunicazione,   alla   Commissione   sanitaria    regionale competente, costituita presso l' Unità sanitaria locale  &lt;&lt;  Triestina   &gt;&gt;  per  i  ricorsi  avverso  il  giudizio  delle Commissioni della Unità sanitaria locale  &lt;&lt;   Triestina   &gt;&gt; e &lt;&lt;  Goriziana  &gt;&gt;, presso  le  Unità  sanitarie  locali  &lt;&lt;  Udinese  &gt;&gt; e &lt;&lt;  Pordenone  &gt;&gt; per i ricorsi avverso i giudizi delle  Commissioni  operanti  rispettivamente  negli  ambiti provinciali di Udine e Pordenone.</p><p style="text-align: justify;">Le  Commissioni  sanitarie  regionali  di  cui  al  comma precedente sono  nominate  dalla  Giunta  regionale  e  sono composte:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un funzionario medico del ruolo  unico  della  Regione,   ovvero da un medico dipendente  di  una  Unità  sanitaria   locale, in veste di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un medico specialista in medicina del lavoro ovvero  in   medicina  legale  o  igiene  ovvero,  ancora,   in   altra   disciplina affine;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da altro medico.</p></p><p style="text-align: justify;">La  segreteria  della  Commissione  è  affidata  ad   un dipendente   dell' Unità  sanitaria  locale  di   posizione funzionale non inferiore a collaboratore  amministrativo  ed ha sede presso il settore competente alla trattazione  degli affari di medicina legale dell' Unità sanitaria  locale  di pertinenza.</p><p style="text-align: justify;">Per l' espletamento degli eventuali accertamenti  clinici la Commissione si  avvale  delle  strutture  tecniche  delle Unità sanitarie locali.</p><p style="text-align: justify;">Gli  oneri  del  funzionamento  di  ciascuna  Commissione regionale  fanno  carico  alla  quota  del  fondo  sanitario assegnata all' Unità sanitaria locale presso cui  opera  la Commissione medesima.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 1, primo comma, L. R. 34/1985</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, secondo comma, L. R. 34/1985</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissioni sanitarie per i ciechi civili)</span></p><p style="text-align: justify;">Ai compiti previsti  dall' articolo  10  della  legge  27 maggio 1970, n.  382, provvedono nell' ambito del rispettivo territorio,  le  Commissioni  sanitarie  costituite   presso ciascuna Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">Le Commissioni sanitarie  dell' Unità  sanitaria  locale sono nominate dal  relativo  Comitato  di  gestione  e  sono composte:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal responsabile del  settore  competente  in  materia  di   igiene pubblica, profilassi e medicina legale, ovvero  per   sua delega da altro medico del predetto settore, in  veste   di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da due medici specialisti in oculistica ovvero operanti in   reparti ospedalieri nella specialità indicata.</p></p><p style="text-align: justify;">La  Segreteria  della  Commissione  è  affidata  ad   un impiegato dell' Unità sanitaria locale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissione sanitaria regionale per i ciechi civili)</span></p><p style="text-align: justify;">Contro il giudizio delle Commissioni sanitarie per ciechi civili dell' Unità sanitaria locale,   l' interessato  può presentare  ricorso  entro  trenta  giorni  dalla   ricevuta comunicazione, alla Commissione sanitaria costituita  presso la Direzione regionale dell' igiene e della sanità.</p><p style="text-align: justify;">La Commissione  sanitaria  regionale  è  nominata  dalla Giunta regionale ed è composta:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un funzionario medico del ruolo  unico  della  Regione,   ovvero da un  medico  dipendente   dall' Unità  sanitaria   locale, in veste di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal primario di una clinica oculistica universitaria;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un medico specialista in oculistica.</p></p><p style="text-align: justify;">La  segreteria  della  Commissione  è  affidata  ad   un funzionario della Regione  con  qualifica  non  inferiore  a segretario.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  35</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissioni sanitarie perl' accertamento del sordomutismo)</span></p><p style="text-align: justify;">Ai compiti previsti   dall' articolo  3  della  legge  26 maggio 1970, n.  381, provvedono nell' ambito del rispettivo territorio  le  Commissioni  sanitarie   costituite   presso ciascuna Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">Le  Commissioni  sanitarie  per     l' accertamento   del sordomutismo dell' Unità sanitaria locale sono nominate dal relativo Comitato di gestione e sono composte:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal responsabile del  settore  competente  in  materia  di   igiene pubblica, profilassi e medicina legale  ovvero  per   sua delega da altro medico del predetto settore, in  veste   di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da due medici specialisti in otorinolaringoiatria,  ovvero   operanti  in   reparti   ospedalieri   nella   specialità   indicata.</p></p><p style="text-align: justify;">La  segreteria  della  Commissione  è  affidata  ad   un impiegato dell' Unità sanitaria locale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissione sanitaria regionale          per l' accertamento del sordomutismo)</span></p><p style="text-align: justify;">Contro il  giudizio  delle  Commissioni  sanitarie  delle Unità  sanitarie  locali   l' interessato  può  presentare ricorso, entro trenta giorni dalla  ricevuta  comunicazione, alla Commissione sanitaria regionale per l' accertamento del sordomutismo,  costituita  presso  la  Direzione   regionale dell' igiene e della sanità.</p><p style="text-align: justify;">La Commissione  sanitaria  regionale  è  nominata  dalla Giunta regionale ed è composta:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un funzionario medico del ruolo  unico  della  Regione,   ovvero da un medico dipendente  di  una  Unità  sanitaria   locale in veste di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un medico specialista in medicina del lavoro ovvero  in   medicina legale o in igiene o ancora in  altra  disciplina   affine;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da due medici specialisti in  otorinolaringoiatria  ovvero   in audiologia ovvero, ancora, in altra disciplina affine.</p></p><p style="text-align: justify;">La  segreteria  della  Commissione  è  affidata  ad   un funzionario della Regione  con  qualifica  non  inferiore  a segretario.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Collegio medico per l' accertamento della compatibilitàdello stato psico - fisico dell' invalido rispetto alle mansionilavorative affidate o da affidare)</span></p><p style="text-align: justify;">Ai compiti previsti   dall' articolo  20  della  legge  2 aprile 1968, n.  482, provvedono nell' ambito del rispettivo territorio  i  collegi  medici  per   l' accertamento  della compatibilità dello stato psico  -  fisico   dell' invalido rispetto alle mansioni lavorative affidate  o  da  affidare, costituiti presso ciascuna Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">I collegi  medici   dell' Unità  sanitaria  locale  sono nominati dal relativo Comitato di gestione e sono composti:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal responsabile del  settore  competente  in  materia  di   igiene pubblica e profilassi e medicina legale, ovvero per   sua delega, da altro medico del predetto settore, in veste   di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un medico specialista in medicina del lavoro ovvero  in   medicina legale  o  in  igiene,  ovvero  ancora  in  altra   disciplina affine;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da altro medico.</p></p><p style="text-align: justify;">La  segreteria  della  Commissione  è  affidata  ad   un impiegato dell' Unità sanitaria locale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  38</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissioni tecniche per i gas tossici)</span></p><p style="text-align: justify;">Ai compiti previsti dall' articolo 24 del RD   9  gennaio 1927, n.  147, così come sostituito  dall' articolo 39  del DPR     10 giugno 1955, n.  854, provvedono nell' ambito del rispettivo territorio le Commissioni tecniche permanenti per i gas tossici, costituite presso ciascuna  Unità  sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">Le Commissioni tecniche   dell' Unità  sanitaria  locale sono nominate dal  relativo  Comitato  di  gestione  e  sono composte:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal responsabile del  settore  competente  in  materia  di   igiene pubblica, profilassi e medicina legale, ovvero  per   sua delega da altro medico del predetto settore, in  veste   di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un ingegnere del ruolo unico della Regione;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal  dirigente  del  reparto   chimico   del   laboratorio   provinciale di igiene e profilassi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da  un  rappresentante  dei  lavoratori,  designato  dalle   organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.</p></p><p style="text-align: justify;">Delle stesse Commissioni, fanno, altresì,  parte,  quali membri di diritto, il questore od  un  suo  delegato  ed  il comandante  dei  vigili  del  fuoco  od  un  suo   delegato, territorialmente competenti.</p><p style="text-align: justify;">La  segreteria  della  Commissione  è  affidata  ad   un impiegato dell' Unità sanitaria locale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 39</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissioni per il servizio farmaceutico)</span></p><p style="text-align: justify;">Ai compiti previsti dall' articolo 118 primo comma, della presente legge provvedono nell' ambito del rispettivo territorio le Commissioni per il servizio farmaceutico, costituite presso ciascuna Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">La Commissione per il servizio farmaceutico dell' Unità sanitaria locale è nominata dal relativo Comitato di gestione ed è composta:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal coordinatore per la responsabilità sanitaria che la presiede;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal responsabile del settore competente in materia di attività farmaceutiche;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da due funzionari amministrativi dell' Unità sanitaria locale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da due farmacisti esercenti in farmacia, di cui uno non titolare, designati dall' Ordine provinciale dei farmacisti competenti per territorio.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;">La segreteria della Commissione è affidata ad un impiegato dell' Unità sanitaria locale.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole sostituite al secondo comma da art. 8, comma 1, L. R. 19/2006</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 40</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissioni di controllo delle farmacie)</span></p><p style="text-align: justify;">Ai compiti ispettivi previsti dall' articolo 11, ultimo comma, della presente legge provvedono nell' ambito del rispettivo territorio le Commissioni di controllo delle farmacie, costituite presso ciascuna Unità sanitaria locale.</p><p style="text-align: justify;">La Commissione di controllo delle farmacie dell' Unità sanitaria locale è nominata dal relativo comitato di gestione ed è composta:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal responsabile del settore competente in materia di attività farmaceutiche;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un medico dipendente dall' Unità sanitaria locale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da un farmacista titolare di farmacia designato dall'Ordine provinciale dei farmacisti competente per territorio.</p><p><span style="">(1)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Assiste alle ispezioni, in qualità di segretario, un' impiegato dell' Unità sanitaria locale.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al secondo comma da art. 8, comma 2, L. R. 19/2006</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 40 bis </span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissione regionale per l'assistenza farmaceutica) <p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1. </span>È istituita, presso la Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, la Commissione regionale per l'assistenza farmaceutica, con funzioni consultive in materia di assistenza farmaceutica. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2. </span>La Commissione è composta da: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>il direttore centrale della Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>il dirigente della Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali competente in materia di assistenza farmaceutica;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>due direttori sanitari degli enti del Servizio sanitario regionale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>tre farmacisti;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>un medico di medicina generale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>un medico farmacologo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>un medico epidemiologo;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>un medico legale;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>un clinico universitario;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">j) </span>uno specialista ospedaliero;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">k) </span>un medico di distretto;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">l) </span>uno statistico. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3. </span>I componenti della Commissione possono farsi sostituire da un delegato. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4. </span>La Commissione è presieduta dal componente di cui al comma 2, lettera a). </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5. </span>La Commissione, qualora lo ritenga necessario, può avvalersi del supporto di esperti del settore relativamente alla tematica affrontata. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">6. </span>Le funzioni di segreteria sono svolte da personale in servizio presso la Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">7. </span>La Commissione supporta la Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali nelle attività inerenti l'assistenza farmaceutica con particolare riferimento a: <p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>predisposizione di linee di indirizzo sull'utilizzo dei medicinali e definizione di idonei percorsi terapeutici e prescrittivi;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>iniziative di promozione dell'appropriatezza prescrittiva e, più in generale, sull'uso razionale del farmaco;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>promozione di programmi di educazione al corretto uso dei farmaci;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>armonizzazione dei prontuari farmaceutici aziendali;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>coordinamento delle attività di farmacovigilanza;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>monitoraggio e analisi dei consumi farmaceutici e della spesa farmaceutica. </p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">8. </span>La Commissione è costituita con decreto del direttore centrale della Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, che individua i componenti non di diritto tra il personale dipendente o convenzionato con il Servizio sanitario regionale. I componenti della Commissione durano in carica tre anni e possono essere confermati. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">9. </span>La mancata nomina di alcuni componenti non pregiudica la costituzione e l'attività della Commissione, fatta salva la sua successiva integrazione. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">10. </span>Per i componenti della Commissione non è prevista alcuna forma di emolumento. </p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">11. </span>La partecipazione dei componenti alle riunioni della Commissione avviene nell'orario di servizio con oneri di missione a carico delle amministrazioni di appartenenza.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo aggiunto da art. 8, comma 12, L. R. 11/2011</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  41</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Commissione consultivain materia di assistenza zooiatrica)</span></p><p style="text-align: justify;">Allo scopo di consentire la  partecipazione  anche  degli allevatori - tramite le  loro  rappresentanze  di  categoria - per la formulazione di proposte e  pareri  non  vincolanti sui programmi di attività e sulle modalità  di  erogazione delle prestazioni del  servizio  di  assistenza  zooiatrica, viene istituita una Commissione presso ogni Unità sanitaria locale nominata  -  con  atto  formale  -  dal  Comitato  di gestione, così composta:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>dal responsabile del  settore  competente  in  materia  di   assistenza, profilassi e vigilanza veterinaria,  in  veste   di Presidente;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da   un   funzionario   appartenente      all' Ispettorato   provinciale dell' agricoltura;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da  un  rappresentante    dell' Ordine   provinciale   dei   veterinari;</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">- </span>da  sei  rappresentanti  degli  allevatori  scelti   dalle   organizzazioni più rappresentative della Provincia.</p></p><p style="text-align: justify;">La  segreteria  della  Commissione  è  affidata   a   un impiegato   dell' Unità  sanitaria  locale  ove   ha   sede l' organo collegiale medesimo.</p><p style="text-align: justify;">È in facoltà del responsabile del  settore  veterinario -  quale  Presidente  -  di  richiedere  il   parere   della Commissione in tutti i casi nei quali lo ritenga opportuno.</p><p style="text-align: justify;">La Commissione, inoltre, si riunisce  ogni  qualvolta  lo richieda la maggioranza dei componenti.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  42</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Membri supplenti, durata in caricae sostituzione in caso di dimissioni o decadenza)</span></p><p style="text-align: justify;">In  seno  alle  Commissioni  sanitarie  considerate   dal presente Titolo per  i  membri  effettivi  non  di  diritto, nonché per i segretari, possono essere nominati altrettanti supplenti, i  quali  partecipano  alla  seduta  in  caso  di assenza o di impedimento dei primi.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span>I componenti vengono nominati dall'ente di appartenenza, durano in carica per un triennio e comunque sino alla comunicazione di avvenuta sostituzione da parte dell'ente che li ha nominati o designati. Tutti i componenti possono essere riconfermati.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Secondo comma sostituito da art. 8, comma 3, L. R. 19/2006</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Terzo comma abrogato da art. 8, comma 3, L. R. 19/2006</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art. 43</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Compensi)<p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">1.</span> Ai componenti le Commissioni sanitarie considerate dal presente titolo, ad eccezione di quella di cui all'articolo 29, competono i compensi previsti dalla vigenti disposizioni regionali in materia.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">2.</span> A ciascuno dei componenti le Commissioni mediche operanti presso le Aziende per i servizi sanitari è attribuito, oltre al trattamento di cui al comma 1, un compenso pari a 10 euro per ogni soggetto visitato, per gli accertamenti sanitari relativi alle domande finalizzate all'ottenimento dei benefici previsti dalle seguenti disposizioni normative e successive modifiche:<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">a) </span>legge 26 maggio 1970, n. 381 (Aumento del contributo ordinario dello Stato a favore dell'Ente per la protezione e l'assistenza ai sordomuti e delle misure dell'assegno di assistenza ai sordomuti);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">b) </span>legge 27 maggio 1970, n. 382 (Disposizioni in materia di assistenza ai ciechi civili);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">c) </span>decreto legge 30 gennaio 1971, n. 5 (Provvidenze in favore dei mutilati ed invalidi civili);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">d) </span>legge 30 marzo 1971, n. 118 (Conversione in legge del decreto legge 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">e) </span>legge 11 febbraio 1980, n. 18 (Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">f) </span>legge 11 ottobre 1990, n. 289 (Modifiche alla disciplina delle indennità di accompagnamento di cui alla legge 21 novembre 1988, n. 508, recante norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti e istituzione di un'indennità di frequenza per i minori invalidi);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">g) </span>legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">h) </span>legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili);</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">i) </span>decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001, n. 461 (Regolamento recante semplificazione dei procedimenti per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio, per la concessione della pensione privilegiata ordinaria e dell'equo indennizzo, nonché per il funzionamento e la composizione del comitato per le pensioni privilegiate ordinarie).</p></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">3.</span> In caso di visita domiciliare, il compenso a ciascuno dei componenti delle Commissioni mediche, per ogni soggetto sottoposto ad accertamento, è corrispondente a quello stabilito, relativamente alle visite domiciliari, nell'accordo collettivo nazionale per la regolamentazione dei rapporti con i medici di medicina generale, di volta in volta stipulato ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), e successive modifiche.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">4.</span> Ove non diversamente previsto, i compensi di cui ai commi precedenti sono corrisposti nei soli casi in cui l'attività del componente la Commissione sanitaria di cui al comma 1 sia svolta al di fuori del normale orario di servizio o comunque con carico di recupero.</p><p style="text-align: justify;"><span style="font-weight:bold;">5.</span> Ai segretari delle Commissioni mediche di cui al comma 2 competono esclusivamente i compensi ivi previsti.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 2, primo comma, L. R. 34/1985</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo sostituito da art. 17, comma 1, L. R. 21/1992</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Articolo interpretato da art. 122, comma 1, L. R. 13/1998</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo sostituito da art. 28, comma 1, L. R. 20/2004</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  44</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Sostituzione del medico provincialee del veterinario provinciale in organismi collegiali)</span></p><p style="text-align: justify;">Qualora fra i componenti di organismi collegiali, diversi da quelli considerati dal presente Titolo, ricorrano in base alle vigenti leggi  il  medico  o  veterinario  provinciali, questi  sono  sostituiti  dai   responsabili   dei   settori dell' Unità sanitaria locale, ove  hanno  sede  legale  gli organi medesimi preposti all' igiene pubblica e profilassi e medicina  legale,   e   rispettivamente     all' assistenza, profilassi e vigilanza veterinaria, ovvero, per loro delega, da altro sanitario del settore.</p><p style="text-align: justify;">Qualora negli stessi organismi  partecipi,  altresì,  in base alle leggi vigenti, l' ufficiale sanitario,  questi  è sostituito da un medico del  settore  preposto   all' igiene pubblica e profilassi e medicina legale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  45</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Soppressione di organi collegiali)</span></p><p style="text-align: justify;">Sono  soppressi  i  Consigli  provinciali   di   sanità, previsti dal DPR    11 febbraio 1961, n.  257, le Commissioni di cui agli articoli 8 della legge 2 aprile 1968, n.  475, 3 della legge 14 luglio 1967,  n.  592  e  89  del  DPR     13 febbraio 1964, n.  185.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  46</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norma transitoria)</span></p><p style="text-align: justify;">La Giunta regionale e i  competenti  organi  di  gestione delle Unità sanitarie locali provvedono alla  nomina  degli organismi collegiali di rispettiva competenza, previsti  dal presente Titolo, entro il 1 ottobre 1981.</p><p style="text-align: justify;">Sino alla nomina degli organismi  suindicati,  continuano ad operare, nell' attuale composizione, le Commissioni  già costituite alla data di entrata  in  vigore  della  presente legge sulla base della normativa, altresì, vigente  a  tale data.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO V</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme finali e finanziarie</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  47</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Norme finanziarie)</span></p><p style="text-align: justify;">Le spese per il funzionamento delle Commissioni regionali previste dalla presente legge fanno carico al capitolo  1716 dello stato di previsione della spesa del piano  finanziario per gli esercizi 1981-1983 e del bilancio per   l' esercizio finanziario   1981,   il    quale    presenta    sufficiente disponibilità.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  48</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">(Applicazione delle disposizioni della presente legge, cessazionedi uffici ed abrogazione di leggi e norme incompatibili)</span></p><p style="text-align: justify;">Le disposizioni contenute nella  presente  legge  trovano applicazione a decorrere dal 1 ottobre 1981.</p><p style="text-align: justify;">Con effetto da tale data cesseranno gli uffici dei medici e dei veterinari provinciali.</p><p style="text-align: justify;">Altresì,  con  effetto  dalla  stessa  data,  le   leggi regionali 14 novembre 1967, n.  25, 14 aprile 1970, n.  11, e l' articolo 20 della legge regionale 27  dicembre  1979,  n. 78, nonché le norme comunque incompatibili con la  presente legge, sono abrogate.</p></p></p></body></html>