Legge regionale 24 marzo 1981, n. 15 - TESTO VIGENTE dal 01/01/2020

Disciplina degli impianti a fune in servizio pubblico per il trasporto di persone e delle piste da sci.
Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:
1Modificato il titolo della legge da art. 1, comma 1, L. R. 26/1991
2Articolo 26 bis aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 26/1991
3Articolo 26 ter aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 26/1991
4Articolo 26 quater aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 26/1991
5Articolo 26 quinquies aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 26/1991
6Articolo 26 sexies aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 26/1991
7Articolo 26 septies aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 26/1991
8Articolo 26 octies aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 26/1991
9Articolo 26 nonies aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 26/1991
Art. 4
1. Presso la Direzione centrale competente in materia di trasporto pubblico di persone con impianti a fune, è istituita la Commissione regionale impianti a fune e piste, quale organo consultivo dell'Amministrazione regionale per il settore dei trasporti a fune in servizio pubblico.
4. I membri di cui al comma 3, lettere b) e d), hanno diritto di voto per gli argomenti di rispettiva competenza.
5. Ai lavori possono essere chiamati a partecipare di volta in volta, senza diritto di voto, funzionari dell'Amministrazione regionale, nonché, per la trattazione di particolari problemi, docenti universitari, tecnici ed esperti nel settore.
7. Per la validità della seduta è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti effettivi.
8. La partecipazione alle sedute della Commissione regionale impianti a fune e piste non comporta la corresponsione di alcuna indennità, gettone di presenza o rimborso spese.
Note:
1Rubrica dell'articolo sostituita da art. 2, comma 1, L. R. 26/1991
2Parole sostituite al primo comma da art. 2, comma 2, L. R. 26/1991
3Terzo comma sostituito da art. 2, comma 3, L. R. 26/1991
4Quarto comma sostituito da art. 2, comma 4, L. R. 26/1991
5Parole sostituite al secondo comma da art. 17, comma 1, L. R. 13/1998
6Articolo sostituito da art. 6, comma 12, lettera a), L. R. 13/2019
7Parole sostituite al comma 6 da art. 2, comma 9, L. R. 23/2019 , con effetto dall'1/1/2020.
Art. 14
 Approvazione ed attuazione del progetto
Entro il termine stabilito nel provvedimento di concessione, il concessionario deve, qualora non l' abbia già fatto in sede di presentazione della domanda, presentare per l' approvazione alla Direzione regionale della viabilità, dei trasporti e traffici, dei porti ed attività emporiali, il progetto esecutivo degli impianti che realizzano la linea, redatti in conformità alle norme tecniche in vigore.
Restano ferme le attribuzioni degli organi dello Stato quando trattasi di prototipi.
Salvo che non sia diversamente disposto nell' atto di concessione, è vietato l' inizio dei lavori, a pena di decadenza della concessione stessa, prima dell' approvazione del progetto.
In sede di approvazione, oltre alla verifica della osservanza delle norme tecniche di sicurezza in vigore, possono essere prescritte particolari modifiche progettuali in relazione alle speciali condizioni di impianto e di esercizio delle varie parti fisse o mobili dell' intera costruzione.
Il provvedimento di approvazione del progetto deve contenere inoltre la fissazione dei termini di inizio ed ultimazione dei lavori e delle eventuali espropriazioni.
Alla predetta Direzione regionale spetta la vigilanza sulla esecuzione dei lavori, la quale non solleva il progettista, l' esecutore e il direttore dei lavori dalle responsabilità connesse alle loro funzioni.
Il provvedimento di approvazione decade se, entro i termini stabiliti per l' inizio dei lavori e delle espropriazioni, il concessionario non dimostri di essere in possesso della concessione comunale di costruzione.
Art. 17
L' approvazione del progetto equivale a dichiarazione di pubblica utilità delle opere e delle aree individuate dal progetto come necessarie alla funzionalità degli impianti, comprese quelle relative agli accessi ed ai parcheggi, nonché di urgenza ed indifferibilità dei relativi lavori.
Per le aree interessate da manufatti stabilmente infissi al suolo e relative pertinenze, nonché per quelle relative agli accessi ed ai parcheggi, l' espropriazione riguarda la proprietà superficiaria mediante la costituzione coattiva di un diritto di superficie.
Per le aree interessate da impianti aerei l' espropriazione riguarda l' imposizione delle seguenti servitù:
a) servitù di passaggio aereo delle funi e dei conduttori elettrici;
b) servitù di elettrodotto;
c) servitù di passo a piedi e con veicoli per consentire il raccordo con il più vicino impianto di risalita se facente parte di un sistema di impianti.

La servitù di cui alla precedente lettera a) consiste nel diritto di tendere funi e mantenere le stesse appoggiate o meno a sostegni infissi nel terreno; nel diritto di transito aereo con veicoli su fune; nel diritto di fare accedere in qualunque punto della linea il personale addetto alla manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché il personale di sorveglianza, ed infine nell' obbligo imposto al proprietario del fondo servente di consentire l' adattamento del profilo del terreno alle esigenze del servizio e l' eventuale abbattimento di piante necessario al tracciato e di non frapporre ostacoli, comunque costituiti, entro i limiti di sicurezza stabiliti nelle norme tecniche per la costruzione e l' esercizio del tipo di linee concesse.
La servitù di cui alla precedente lettera b) consiste nel diritto di effettuare l' allacciamento alla più vicina linea di distribuzione di energia elettrica.
Sono escluse dalla rimozione quelle opere ottenute mediante movimenti di terra o roccia, nonché quelle di contenimento delle terre.
Note:
1Articolo interpretato da art. 24, primo comma, L. R. 45/1982
2Sesto comma sostituito da art. 5, comma 1, L. R. 26/1991
3Aggiunto dopo il sesto comma un comma da art. 5, comma 2, L. R. 26/1991
Art. 20
 Abilitazione del personale
2 bis. Per l'accertamento dell'idoneità tecnico-professionale, fisica e morale dei soggetti individuati di cui all'articolo 90, secondo e quarto comma, e articolo 91, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753 (Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell'esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto), l'Amministrazione regionale provvede mediante apposito regolamento adottato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale competente per materia. Nelle more dell'adozione del regolamento l'Amministrazione regionale può procedere alla nomina di un'apposita Commissione che operi sulla base del decreto ministeriale 18 febbraio 2011.
Note:
1Parole aggiunte al secondo comma da art. 19, comma 1, L. R. 13/1998
2Comma 2 bis aggiunto da art. 19, comma 1, L. R. 13/2014
3Comma 2 ter aggiunto da art. 6, comma 12, lettera b), L. R. 13/2019
Art. 26 sexies
1. L' efficacia delle autorizzazioni può essere condizionata all' osservanza di specifiche prescrizioni.
2. Il rilascio dell' autorizzazione comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle aree individuate dagli elaborati progettuali come necessarie per l' esecuzione delle piste, nonché di urgenza ed indifferibilità dei relativi lavori.
3. Per tali aree l' espropriazione riguarda la costituzione in forma coattiva di una servitù di pista con i seguenti contenuti:
a) la possibilità di eseguire sul terreno le necessarie opere di sbancamento e/o riporto, taglio di alberi, asportazione di ostacoli, drenaggi ed installazione di impianti per la produzione di neve artificiale;
b) la possibilità di passaggio con i mezzi meccanici necessari alla manutenzione del manto nevoso ed alla sistemazione e manutenzione del terreno, ivi compreso il taglio erbaceo stagionale;
c) la possibilità di passaggio per gli sciatori durante l' innevamento, nonché di passo a piedi per il necessario mantenimento della pista durante tutto il periodo dell' anno;
d) la possibilità di apporre l' opportuna segnaletica nonché ogni altro apprestamento per la sicurezza degli sciatori e per l' eventuale svoglimento di attività agonistiche.

5. Nell' ipotesi di estinzione della servitù, il proprietario del fondo servente ha diritto alla rimozione dei manufatti soprastanti il piano di campagna, così come stabilito all' articolo 17, commi sesto e settimo.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 7, comma 1, L. R. 26/1991
NORME FINANZIARIE
 
Art. 29
 
Per le finalità previste dal precedente articolo 22, secondo comma, è autorizzata, per gli esercizi dal 1981 al 1983, la spesa complessiva di lire 75 milioni, di cui lire 25 milioni nell' esercizio 1981.
Nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1981-1983 e del bilancio per l' esercizio finanziario 1981 viene istituito al Titolo I - Sezione V - Rubrica n. 2 - Direzione regionale della viabilità, dei trasporti e traffici, dei porti ed attività emporiali - Categoria III, il capitolo 451 con la denominazione: << Compensi per consulenze tecniche inerenti alla sorveglianza sugli impianti a fune >>, e con lo stanziamento complessivo di lire 75 milioni per gli esercizi dal 1981 al 1983, di cui lire 25 milioni per l' esercizio 1981.
Per le finalità previste dal precedente articolo 26, primo comma, è autorizzata, per gli esercizi dal 1981 al 1983, la spesa complessiva di lire 75 milioni, di cui lire 25 milioni per l' esercizio 1981.
Nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1981-1983 e del bilancio per l' esercizio finanziario 1981 viene istituito al Titolo I - Sezione V - Rubrica n. 2 - Direzione regionale della viabilità, dei trasporti e traffici, dei porti ed attività emporiali - Categoria IV - il capitolo 513 con la denominazione: << Contributi per la gestione degli impianti a fune sostitutivi di strade >> e con lo stanziamento complessivo di lire 75 milioni per gli esercizi dal 1981 al 1983, di cui lire 25 milioni per l' esercizio 1981.
Per le finalità previste dal precedente articolo 26, prima parte del secondo comma, è autorizzata, per gli esercizi dal 1981 al 1983, la spesa complessiva di lire 75 milioni, di cui lire 25 milioni per l' esercizio 1981.
Nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1981- 1983 e del bilancio per l' esercizio finanziario 1981 viene istituito al Titolo II - Sezione V - Rubrica n. 2 - Direzione regionale della viabilità, dei trasporti e traffici, dei porti ed attività emporiali - Categoria IX - il capitolo 5456 con la denominazione: << Spese per l' acquisto di apparecchiature di controllo inerenti alla sicurezza degli impianti >> e con lo stanziamento complessivo di lire 75 milioni per gli esercizi dal 1981 al 1983, di cui lire 25 milioni per l' esercizio 1981.
Ai sensi degli articoli 2, primo comma, e 8, secondo e sesto comma, della legge regionale 29 aprile 1976, n. 12, gli stanziamenti dei precitati capitoli 451 e 5456 vengono riportati nell' elenco n. 1 allegato al piano ed al bilancio predetti.
Note:
1Settimo comma abrogato da art. 5, secondo comma, L. R. 1/1983
2Ottavo comma abrogato da art. 5, secondo comma, L. R. 1/1983