﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 24 gennaio 1981

      , n. 7 - TESTO VIGENTE dal 31/08/2007</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme sulle procedure della  programmazione  regionale  e istituzione  di  organismi  collegati    all' attività   di programmazione.</strong></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Istituzione di organismi collegati all' attivitàdi programmazione</span></p><a name="art16"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  16</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 86, comma 1, L. R. 1/1998</p><a name="art17"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  17</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Il Comitato per la direzione dell' Osservatorio del mercato regionale del lavoro, istituito con il presente articolo, e' soppresso dall' articolo 2 della legge regionale 23/97. Le funzioni amministrative di natura non consultiva sono trasferite alla Direzione regionale o al Servizio autonomo competente per materia.</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Articolo abrogato da art. 86, comma 1, L. R. 1/1998</p><a name="art18"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  18</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 86, comma 1, L. R. 1/1998</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Comitato consultivo per l' impiego delle risorsefinanziarie e suoi compiti</span></p><p style="text-align: justify;">L' articolo 1 della legge regionale 3 giugno 1978, n.  47, è così modificato:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                         Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Al fine di  coordinare   l' utilizzazione  delle  risorse finanziarie e di facilitare, in armonia  con  gli  obiettivi del piano regionale di sviluppo, l' accesso  alle  fonti  di credito agevolato delle iniziative economiche  è  istituito presso la Direzione regionale dei servizi amministrativi  un apposito Comitato.</p><p style="text-align: justify;">Il Comitato, in particolare, - formula proposte ed  esprime  pareri   nell' ambito  delle   competenze regionali, per il coordinamento della  politica   del credito agevolato nei diversi settori di intervento;<p style="text-align: justify;">- favorisce il diretto confronto tra operatori  ed  istituti   di credito;</p><p style="text-align: justify;">- promuove iniziative per coinvolgere  il  sistema  bancario   operante sul territorio regionale nelle  scelte  attuative   del piano regionale di sviluppo;</p><p style="text-align: justify;">- promuove  iniziative  per   favorire   un   più   stretto   collegamento tra Regione e Stato  in  particolare  tra  la   Regione  e  gli  Organi  statali  preposti  alla  politica   creditizia.  &gt;&gt;.</p></p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Articolazione del Comitato in Commissionie loro relazioni</span></p><p style="text-align: justify;">Il  Comitato,  denominato  &lt;&lt;   Comitato  Consultivo   per l' impiego  delle  risorse  finanziarie  &gt;&gt;   è   presieduto dall' Assessore regionale alle  finanze  e  si  articola  in Commissioni, con competenze specifiche:<p style="text-align: justify;">a) per  i  settori   produttivi:   agricoltura;   industria;    artigianato; commercio e turismo;</p><p style="text-align: justify;">b) per i settori delle  opere  pubbliche  e   dell' edilizia    abitativa.</p></p><p style="text-align: justify;">Ciascuna delle Commissioni di  cui  al  precedente  comma elabora annualmente una relazione nella quale, sulla base di una  stima  delle  risorse  disponibili  a  sostegno   degli investimenti, sono indicati i criteri per l' azione  che  la Regione, nei limiti delle proprie competenze, può  svolgere nel  settore,  con  specifico  riferimento  agli   strumenti regionali  di  intervento  finanziario  e  di   agevolazione creditizia.</p><p style="text-align: justify;">Le relazioni di cui al presente articolo sono raccolte in un unico documento, approvato dal Comitato  e  trasmesso  al Presidente della Giunta regionale e al  Consiglio  regionale entro il 30  aprile  di  ogni  anno.<p><span style="">(1)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole soppresse al terzo comma da art. 14, primo comma, L. R. 27/1985</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Composizione del Comitato</span></p><p style="text-align: justify;">La struttura e le modalità di funzionamento del Comitato e delle sottocommissioni sono determinati  con  decreto  del Presidente  della  Giunta  regionale,  previa  deliberazione della Giunta stessa.</p><p style="text-align: justify;">Del Comitato faranno parte:<p style="text-align: justify;">a) l' Amministrazione  regionale  e   gli   enti   regionali    interessati;</p><p style="text-align: justify;">b) le rappresentanze delle Associazioni degli Enti locali;</p><p style="text-align: justify;">c) le rappresentanze delle categorie imprenditoriali;</p><p style="text-align: justify;">d) le aziende e gli istituti di credito ordinario e speciale    operanti sul territorio regionale;</p><p style="text-align: justify;">e) le società finanziarie regionali;</p><p style="text-align: justify;">f) le  rappresentanze  degli   organismi   regionali   delle    organizzazioni sindacali maggiormente  rappresentative  a    livello nazionale.</p></p></p></p></body></html>