﻿<html xmlns:nir="http://www.normeinrete.it/nir/2.1/" xmlns:dsp="http://www.normeinrete.it/nir/disposizioni/2.1/" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" xmlns:xsd="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:h="http://www.w3.org/HTML/1998/html4"><head><META http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><title></title></head><body style="font-family:decima; font-size: 1.2em;"><p>Legge regionale 24 aprile 1978

      , n. 25 - TESTO VIGENTE dal 05/12/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>Norme modificative ed integrative delle  leggi  regionali 26 luglio 1976, n. 34, 20 giugno 1977, n. 30 e  23  dicembre 1977, n. 63 concernenti le riparazioni  e  la  ricostruzione nelle zone colpite dagli eventi tellurici del 1976.</strong></p>Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina della legge da art. 152, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO I</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme modificative della legge regionale20 giugno 1977, n. 30</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   1</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 4, terzo comma, della  legge  regionale  20 giugno 1977, n. 30, è aggiunta la seguente lettera:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  m) al  recupero  del  minimo  livello   di   ricettività       abitativa mediante  ricostruzione  parziale  o  totale       delle parti di edifici distrutte o  demolite  a  causa       del sisma  &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   2</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Dopo  il  primo  comma   dell' articolo  5  della   legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, è aggiunto il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Nelle opere di cui  alla  lettera  a)  del  precedente comma sono compresi gli interventi  provvisori  strettamente necessari al puntellamento delle strutture  ed  alla  difesa degli edifici dagli agenti atmosferici, ancorché effettuati prima dell' entrata in vigore della presente legge.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   3</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 6, secondo comma, lettera b),  della  legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, le parole:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;   entro  sei  mesi  dalla  scadenza  del  termine  per  la presentazione della domanda di cui al presente comma  &gt;&gt;</p><p style="text-align: justify;">sono sostituite dalle parole:</p><p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  entro il 31 dicembre 1978  &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   4</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 6 della legge regionale 20 giugno 1977,  n. 30, è aggiunto il seguente comma:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Nell' ipotesi che la quota di contributo,  di  cui  al precedente   quinto   comma,   non   sia   stata   riscossa, all' interessato spetta, comunque,  il  contributo  relativo sulle spese eventualmente già sostenute.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   5</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 7, terzo comma, della  legge  regionale  20 giugno 1977, n. 30, sono aggiunte le parole:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  o con la maggioranza degli stessi  &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   6</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Al primo comma dell' articolo 8 della legge regionale  20 giugno 1977, n. 30, è soppressa la parola &lt;&lt;  spontanea  &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   7</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Al primo comma dell' articolo 8 della legge regionale  20 giugno 1977, n. 30, all' ottava  riga,  dopo  la  parola  &lt;&lt;  edifici  &gt;&gt; sono aggiunte le parole:  &lt;&lt;   anche  non  ad  uso abitativo  &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   8</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 8 della legge regionale 20 giugno 1977,  n. 30, sono aggiunti i seguenti commi:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;   Le  norme  previste  nei  commi  precedenti   e   nel successivo articolo 10 si applicano  anche  per  gli  ambiti edilizi, individuati ai sensi  dell' articolo  11,  i  quali siano  rappresentativi  dei  valori   ambientali,   storici, culturali ed etnici connessi con l' architettura locale.</p><p style="text-align: justify;">L' esecuzione delle opere di riparazione  e  di  restauro degli  edifici   considerati   al   presente   articolo   è subordinata  alla  stipulazione  da  parte  dei  proprietari interessati di una convenzione per la conservazione del loro stato e la destinazione  a  tutela  dei  valori  suindicati, nonché per l' utilizzo dei vani eccedenti il fabbisogno dei proprietari.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.   9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">L' articolo 9 della legge regionale 20  giugno  1977,  n. 30, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                         Art.   9</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Avuto riguardo agli edifici compresi negli elenchi di cui al precedente articolo 8, qualora i proprietari  interessati non addivengano alla stipulazione della convenzione prevista dallo  stesso  articolo   8   entro   un   congruo   termine dall' apposito invito del Comune, il Sindaco può ingiungere agli stessi di eseguire i lavori di riparazione  o  restauro entro il termine a tal fine stabilito.</p><p style="text-align: justify;">Decorso tale termine senza che i proprietari inadempienti richiedano il rilascio della concessione ad edificare oppure senza che inizino i lavori nei  tempi  previsti,  il  Comune procede - previo nulla osta della Giunta regionale in ordine alla utilizzazione del bene per fini di  pubblica  utilità, nonché sull' entità dei lavori  necessari  per  destinarlo all' uso previsto - all' espropriazione dell' immobile.</p><p style="text-align: justify;">Concesso  il  nulla  osta  regionale  ed   espletate   le formalità, di cui all' articolo 10 della legge  22  ottobre 1971, n. 865, il Presidente della Giunta regionale  dichiara l' intervento di pubblica utilità e la  indifferibilità  e l' urgenza delle opere previste.</p><p style="text-align: justify;">A promuovere l' espropriazione degli immobili considerati dal presente articolo sono legittimati, con le modalità ivi previste, decorso il termine di cui  al  precedente  secondo comma, altresì, le Province, i  Consorzi  di  Comuni  e  le Comunità montane, nonché la Regione.</p><p style="text-align: justify;">Gli immobili così acquisiti  entrano  a  far  parte  del patrimonio indisponibile degli enti esproprianti per  essere destinati all' uso o servizio pubblico previsto.</p><p style="text-align: justify;">Qualora   si   tratti   di   abitazioni,   a   promuovere l' espropriazione sono  legittimati  gli  Istituti  Autonomi Case Popolari e le stesse entrano a far parte del patrimonio indisponibile degli enti predetti per  essere  assegnate  in locazione semplice con precedenza ai  sinistrati,  ai  sensi della    legge    regionale   22   maggio   1975,   n. 26  e successive modificazioni ed integrazioni.  &gt;&gt;</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  10</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Dopo l' articolo 9 della legge regionale 20 giugno  1977, n. 30, è aggiunto il seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                         Art.   9 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Qualora nell' ipotesi prevista   all' articolo  9,  primo comma,    non    si    pervenga    per    qualsiasi    causa all' espropriazione     dell' immobile,   il    proprietario interessato   può   richiedere    di    beneficiare,    per l' esecuzione delle opere di riparazione e  restauro,  delle provvidenze del Capo III della presente legge.  &gt;&gt;</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  11</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Dopo l' articolo 9 bis della legge  regionale  20  giugno 1977, n. 30, è aggiunto il seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                         Art.   9 ter</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">I  Comuni  e  gli  Enti   indicati   nel   quarto   comma dell' articolo 9 possono procedere  all' acquisizione  degli edifici compresi negli elenchi di cui al precedente articolo 8 per destinarli ad uso della comunità, anche quando non si verifichino le circostanze  indicate  nei  primi  due  commi dell' articolo 9 predetto.  &gt;&gt;</p></p></p></p><a name="art12"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  12</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 7, comma 1, L. R. 44/1990</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  13</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">L' articolo 12 della legge regionale 20 giugno  1977,  n. 30, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                         Art.  12</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Per  il  recupero  statico  e  funzionale  degli  edifici danneggiati  dal  sisma  ed   appartenenti   al   patrimonio disponibile della Regione, anche se in godimento a terzi,  i progetti delle opere di riparazione possono  essere  redatti dall' Amministrazione regionale, dall' Azienda delle foreste della Regione o dal gruppo di cui al precedente articolo  7, lettera a).</p><p style="text-align: justify;">I progetti, che vanno redatti con  le  modalità  di  cui all' articolo  5,  possono  comprendere,  al  punto  b)  del medesimo articolo, anche opere di adeguamento, miglioramento ed  ampliamento  ritenute  necessarie  per   migliorare   la funzionalità degli edifici.</p><p style="text-align: justify;">Alla esecuzione delle opere provvedono l' Amministrazione regionale  o  la  citata  Azienda,  secondo  le   rispettive competenze.  &gt;&gt;</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Dopo il secondo  comma   dell' articolo  13  della  legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, è aggiunto il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Per le opere provvisorie di puntellamento e di  difesa degli  agenti  atmosferici,  di  cui  al   penultimo   comma dell' articolo 5 della presente legge, si provvede  mediante lettera di affidamento e relativo  elenco  dei  prezzi,  che sostituiscono il relativo progetto.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il terzo comma dell' articolo 13 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Quando trattasi di edifici  di  edilizia  residenziale pubblica,  alla  progettazione  ed  esecuzione  delle  opere - comprese quelle relative agli alloggi assegnati a riscatto o con patto di futura  vendita  -  provvedono  i  competenti Istituti Autonomi per le Case  Popolari,  ai  quali  potrà, altresì, essere affidata l' esecuzione delle opere  di  cui al primo comma del presente articolo.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  16</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Dopo  il  terzo  comma   dell' articolo  13  della  legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, è aggiunto il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Gli Istituti Autonomi per  le  Case  Popolari  avranno altresì facoltà di intervenire secondo il disposto di  cui al comma precedente, su concorde volontà della  maggioranza degli assegnatari interessati,  negli  edifici  di  edilizia residenziale pubblica ove vi siano anche alloggi  ceduti  in proprietà od assegnati a riscatto o  con  patto  di  futura vendita.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  17</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il quarto comma dell' articolo 13 della  legge  regionale 20 giugno 1977, n. 30, è sostituito dai seguenti:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Gli Istituti Autonomi per le  Case  Popolari  potranno intervenire,   attraverso     l' acquisizione   di   edifici danneggiati da riattare, sia all' interno che   all' esterno delle zone delimitate  ai  sensi   dell' articolo  4,  primo comma, della presente legge -  anche  mediante   l' utilizzo delle sovvenzioni straordinarie  che  agli  stessi  verranno destinate dalla speciale legge nazionale, di  cui  al  primo comma dell' articolo 1 - al fine  di  venire  incontro  alle esigenze delle categorie dei meno abbienti.</p><p style="text-align: justify;">L' assegnazione avrà luogo con precedenza  a  favore  di coloro che già abitavano gli edifici acquisiti.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  18</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">L' articolo 14 della legge regionale 20 giugno  1977,  n. 30, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                         Art.  14</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le spese per l' acquisizione degli immobili,  di  cui  ai precedenti articoli 9 e  9  ter,  ivi  comprese  quelle  per l' eventuale cessione volontaria degli immobili  stessi,  ai sensi dell' articolo 12, primo comma, della legge 22 ottobre 1971, n. 865 e  successive  modificazioni  ed  integrazioni, nonché quelle per i lavori di riparazione o restauro e  per i lavori necessari per destinare il bene  all' uso  pubblico previsto, sono a carico dell' Amministrazione regionale.</p><p style="text-align: justify;">Sono, pure, a carico dell' Amministrazione  regionale  le spese per quanto previsto al precedente articolo 13.</p><p style="text-align: justify;">Ai  fini  suindicati,   l' Amministrazione  regionale  è autorizzata a disporre aperture  di  credito  a  favore  dei Sindaci dei Comuni  interessati  e,  rispettivamente,  nelle ipotesi di cui all' articolo 13, terzo e quarto  comma,  dei Presidenti degli Istituti Autonomi  per  le  Case  Popolari, anche in deroga alle norme vigenti  per  quanto  attiene  ai limiti di oggetto e di importo.  &gt;&gt;</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  19</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">L' articolo 15 della legge regionale 20 giugno  1977,  n. 30, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                         Art.  15</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Nell' ipotesi prevista dall' articolo 6,  secondo  comma, lettera a), viene concesso un contributo in  conto  capitale sul costo - desunto  dal  progetto  esecutivo  ivi  previsto - delle opere di cui all' articolo 5, primo  comma,  lettere b) e c) della presente legge, nelle  seguenti  misure,  e  a favore dei seguenti soggetti:<p style="text-align: justify;">a) l' 80% - limitatamente  all' alloggio  o  alla  parte  di    alloggio  contenuta   entro   il   livello   massimo   di    ricettività abitativa, definito ai sensi  dell' articolo    4, terzo comma, lettera  c)  della  presente  legge  -  a    favore dei proprietari ovvero assegnatari  a  riscatto  o    con patto di futura vendita, purché occupanti prima  del    6 maggio 1976  l' edificio  o  parte   dell' edificio  da    riattare e residenti od abitualmente dimoranti, altresì,    prima di tale data, nel Comune ove sorge  l' immobile  e,    limitatamente   all' alloggio  abitualmente  occupato,  a    favore  dei  lavoratori   e   loro   familiari   emigrati    all' estero o in altri Comuni del  territorio  nazionale,    sempreché non siano proprietari o titolari di un diritto    reale di godimento su altro alloggio;</p><p style="text-align: justify;">b) il 60% a favore dei proprietari che abbiano stipulato con    il Comune interessato una  convenzione  per   l' utilizzo    dell' edificio o parte dell' edificio  dagli  stessi  non    occupato ovvero per l' utilizzo  dei  vani  eccedenti  il    loro fabbisogno, nonché a favore dei lavoratori  e  loro    familiari emigrati all' estero  o  in  altri  Comuni  del    territorio   nazionale,   limitatamente     all' alloggio    abitualmente occupato, anche qualora siano proprietari  o    titolari di  un  diritto  reale  di  godimento  su  altro    alloggio.</p></p><p style="text-align: justify;">Qualora la riparazione attenga ad  edifici  di  cui  agli articoli 12 e 13,  terzo  comma  -  eccezion  fatta  per  la riparazione degli alloggi assegnati a riscatto o  con  patto di futura vendita - il contributo in  conto  capitale  viene concesso nella misura intera del costo delle opere.  &gt;&gt;</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  20</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il primo comma dell' articolo 17 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Ai fini dell' ammissione ai contributi  previsti  agli articoli 15 e 16 della presente legge, i progetti esecutivi, elaborati nell' osservanza dei criteri, di cui all' articolo 4, e delle modalità fissate all' articolo 5, sono approvati - fatte salve le attribuzioni della  competente  Commissione edilizia comunale  -  in  linea  tecnica  ed  economica  dal Sindaco, sentita  una  apposita  Commissione  costituita  da cinque  componenti  il  Consiglio  comunale,  di   cui   due rappresentanti   della   minoranza,   e    previo    parere, limitatamente a quelli afferenti gli interventi previsti  al predetto  articolo  16,   del   gruppo   tecnico,   di   cui all' articolo 7, primo comma,  lettera  b),  della  presente legge.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  21</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Dopo l' articolo 17 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, è aggiunto il seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                         Art.  17 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Con decreto del Presidente della Giunta regionale, previa delibera  della  Giunta  stessa  e  sentita  la  Commissione consiliare speciale, verranno determinati i criteri  per  lo aggiornamento dei contributi in relazione all' andamento dei costi nel settore edile.</p><p style="text-align: justify;">Ai fini della determinazione dei contributi di  cui  agli articoli 15 e 16 della presente legge si applicano i criteri in  vigore  alla  data  del  decreto  di   concessione   dei contributi stessi.</p><p style="text-align: justify;">Ai fini della determinazione dei contributi di  cui  allo articolo 27 della presente legge si applicano i  criteri  in vigore alla data dell' approvazione prevista  dall' articolo 31.  &gt;&gt;</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  22</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Al primo comma dell' articolo 23 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, la frase:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Il contributo regionale per la riparazione degli edifici, di cui al precedente articolo 20, è determinato  in  misura pari all' 80% dell' importo di stima risultante dal  verbale di  accertamento  e,  comunque,  fino   ad   un   contributo massimo:  &gt;&gt;</p><p style="text-align: justify;">è sostituita dalla seguente:</p><p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Il contributo regionale per la riparazione degli  edifici è determinato in misura pari   all' 80%   dell' importo  di stima risultante dal verbale  di  accertamento,  di  cui  al precedente articolo 20, ovvero dell' importo risultante  dal progetto approvato di  cui  al  successivo  articolo  27  e, comunque, fino ad un contributo massimo:  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  23</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 27, primo comma, della legge  regionale  20 giugno 1977, n.  30,  la  lettera  b)  è  sostituita  dalla seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  b) dell' importo risultante dal progetto delle  opere  di       riparazione comprensivo delle spese di progettazione e       direzione dei lavori,  redatto  ed  approvato  secondo       quanto disposto al successivo articolo 31  &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  24</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il secondo comma dell' articolo 27 della legge  regionale 20 giugno 1977, n. 30 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Nel caso di mutuo di durata superiore ai 6 anni e fino a  20  anni,   l' ammontare  del  contributo  è  pari  alla differenza  risultante  dalla  rata  costante  di  un  mutuo contratto  ad  un  tasso  non  superiore  al  14%  e  quella calcolata per l' ammortamento  di  un  mutuo  al  tasso  del 2%.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  25</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il quarto comma dell' articolo 27 della  legge  regionale 20 giugno 1977, n. 30, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Nel caso di mutuo di durata superiore a 6 anni e  fino a 20 anni,  il  contributo  non  può  essere  concesso  per importi mutuati inferiori a lire 4 milioni.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  26</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il quinto comma dell' articolo 27 della  legge  regionale 20 giugno 1977, n. 30, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Per la concessione del mutuo, gli  interessati  devono presentare  all' Istituto  mutuante  una  dichiarazione  del Sindaco attestante   l' ammontare  della  stima  ovvero  del progetto approvato e del contributo a fondo perduto, nonché copia dell' autorizzazione all' esecuzione  delle  opere  di riparazione.  &gt;&gt;</p></p></p><a name="art27"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  27</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 16, primo comma, L. R. 70/1978</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  28</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">L' articolo 29 della legge regionale 20 giugno  1977,  n. 30, è abrogato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  29</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il primo comma dell' articolo 30 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30 è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  In  alternativa  ai  contributi  nel  pagamento  degli interessi sui mutui eventualmente contratti o da  contrarre, ai sensi dei precedenti articoli 27 e 28, l' Amministrazione regionale è autorizzata a concedere  -  a  richiesta  degli interessati - contributi  ventennali  annui  costanti  nella misura dell' 8%  della  spesa  ammissibile  entro  i  limiti indicati dallo stesso articolo 27, primo comma, lettere a) e b).  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  30</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il terzo comma dell' articolo 32 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  I progetti relativi alle opere suindicate sono redatti con le modalità indicate  al  Capo  II,  articolo  5  della presente legge e sono approvati dal Sindaco.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  31</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Dopo  il  terzo  comma   dell' articolo  32  della  legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, è aggiunto il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  I contributi spettanti per  le  opere  di  riparazione degli edifici compresi nelle convenzioni, di  cui  al  primo comma del presente articolo ed al  successivo  articolo  34, hanno titolo ad essere concessi in via prioritaria.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  32</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Dopo l' articolo 32 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, è aggiunto il seguente:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                         Art.  32 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le spese relative alle prestazioni  ed  agli  adempimenti previsti dal secondo comma dell' articolo 32 della  presente legge sono a  carico   dell' Amministrazione  regionale,  la quale a tal  fine  e  con  carattere  di  priorità  dispone aperture  di  credito  a  favore  dei  Sindaci  dei   Comuni interessati, anche in deroga alle norme vigenti  per  quanto attiene ai limiti di oggetto e di importo.  &gt;&gt;</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  33</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il primo comma dell' articolo 34 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Ai fini dell' ammissione ai  benefici  previsti  dalla presente legge, gli interessati alle opere di riparazione di edifici compresi in convenzioni eventualmente già stipulate alla data di entrata in  vigore  della  presente  legge,  ai sensi dell' articolo 7 della legge regionale 7 giugno  1976, n. 17, presentano, tramite il Comune  interessato,  apposita domanda.  &gt;&gt;</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO II</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme integrative della legge regionale20 giugno 1977, n. 30</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  34</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">I soggetti interessati  a  beneficiare  degli  interventi previsti al Capo II della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, i quali abbiano ultimato, entro la  data  di  decorrenza dei decreti del Presidente della Giunta regionale di cui  al primo comma dell' articolo 4 della stessa legge, i lavori di riparazione dei danni conseguenti al sisma del  maggio  1976 ed abbiano subito ulteriori danni per effetto  degli  eventi sismici successivi, ovvero i quali non abbiano per qualsiasi altra causa presentato nel termine posto  dall' articolo  6, primo comma, della stessa legge, la  domanda  ivi  prevista, sono autorizzati ad inoltrare, con le  modalità  stabilite, detta domanda entro il sessantesimo giorno dall' entrata  in vigore della presente legge.</p><p style="text-align: justify;">I soggetti  suddetti,  qualora  intendano  operare  nelle forme di cui  all' articolo  6,  terzo  comma,  della  legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, sono tenuti a presentare la dichiarazione ivi prevista entro il termine suindicato.</p><p style="text-align: justify;">In tale ultimo caso, l' impegnativa di  cui  al  predetto articolo 6, quarto comma, deve essere  inoltrata  entro  gli ulteriori 20 giorni.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 94, comma 1, L. R. 26/1988</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 152, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 60, comma 1, L. R. 48/1991</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  35</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">Ai soggetti interessati a  beneficiare  degli  interventi previsti al Capo III della legge regionale 20  giugno  1977, n. 30, i quali abbiano ultimato entro il  9  agosto  1977  i lavori di riparazione dei danni  conseguenti  al  sisma  del maggio 1976 ed abbiano subito ulteriori  danni  per  effetto degli eventi sismici del settembre 1976, il  contributo,  di cui all' articolo 23 della predetta legge, è concesso  sino ai limiti massimi ivi previsti sull' importo risultante  dal progetto delle opere di riparazione,  redatto  ed  approvato secondo quanto disposto all' articolo 31 della legge stessa.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 152, comma 1, L. R. 50/1990</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  36</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">I contributi, di cui al Capo II, articolo 16 ed  al  Capo III della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, così  come modificati ed integrati dalle norme  della  presente  legge, possono essere concessi anche in favore di  coloro  i  quali abbiano già ultimato entro il 9 agosto  1977  i  lavori  di riparazione conseguenti ai danni  del  sisma  del  1976,  su presentazione di  una  relazione  tecnica  illustrativa  dei lavori eseguiti unitamente al  certificato  di  contabilità finale dei lavori  stessi  ovvero  ad  altra  documentazione comprovante la spesa sostenuta.</p><p style="text-align: justify;">La domanda  relativa  deve  essere  presentata  entro  il termine previsto al precedente articolo 34, primo  comma  ed all' accertamento dei presupposti di ammissibilità provvede il Sindaco sulla base della  documentazione  prodotta  e  su parere dei gruppi tecnici, di cui al Capo  II,  articolo  7, primo comma, della legge regionale 20 giugno  1977,  n.  30, sentita la Commissione consiliare, di cui  all' articolo  17 della stessa legge.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 152, comma 1, L. R. 50/1990</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  37</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(10)</span><span style="">(11)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">I benefici  previsti  dai  Capi  II  e  III  della  legge regionale 20 giugno 1977, n.  30,  possono  essere  concessi anche in favore degli eventuali acquirenti a titolo  oneroso o gratuito di alloggi non irrimediabilmente danneggiati  dai sismi del 1976 e che sia conveniente recuperare,  sempreché si tratti di soggetti  sinistrati,  di  soggetti  rientranti nelle  categorie  successibili,  secondo  le   norme   della successione legittima, ovvero di emigranti.<p><span style="">(5)</span></p></p><p style="text-align: justify;">I benefici di cui al primo comma possono essere  concessi soltanto se gli interessati non siano proprietari o titolari di un diritto  reale  di  godimento  su  altro  alloggio  ed utilizzino l' alloggio da riparare per le esigenze proprie e del nucleo familiare.<p><span style="">(6)</span><span style="">(12)</span></p></p><p style="text-align: justify;">Ai fini  dell' applicazione  del  presente  articolo,  si considerano  sinistrati  coloro   che   si   trovano   nelle condizioni previste dall' articolo 63 della legge  regionale 23 dicembre 1977, n. 63.<p><span style="">(7)</span></p></p><p style="text-align: justify;">I  requisiti  previsti  dai   commi   precedenti   devono sussistere nei confronti di tutti  i  componenti  il  nucleo familiare.<p><span style="">(8)</span></p></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Parole aggiunte al primo comma da art. 56, primo comma, L. R. 35/1979</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Parole aggiunte al primo comma da art. 44, primo comma, L. R. 2/1982</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 58, primo comma, L. R. 2/1982</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Articolo sostituito da art. 40, primo comma, L. R. 53/1984</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Parole soppresse al primo comma da art. 41, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Secondo comma abrogato da art. 41, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Terzo comma abrogato da art. 41, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Quarto comma abrogato da art. 41, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Quinto comma abrogato da art. 41, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 62, comma 1, L. R. 48/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>11 
    </strong> Integrata la disciplina dell'articolo da art. 131, comma 1, L. R. 37/1993</p><p style="text-align: justify;"><strong>12 
    </strong> Derogata la disciplina del secondo comma da  art. 131, comma 1, L. R. 37/1993</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  38</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">I benefici previsti dalla legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, - limitatamente al contributo in  conto  capitale  di cui all' articolo 23 della stessa  legge  -  possono  essere concessi, previo accertamento ai  sensi   dell' articolo  20 della medesima legge, anche   nell' ambito  dei  Comuni  non compresi nella delimitazione, di cui all' articolo  4  della legge regionale 10 maggio  1976,  n.  15,  purché  i  danni sofferti siano direttamente  ed  esclusivamente  conseguenti agli  eventi  tellurici   dell' anno  1976   ed   i   Comuni interessati abbiano acquisito entro il 31 dicembre  1976  la documentazione probante relativa ai danni medesimi.</p><p style="text-align: justify;">Ai  fini  della  concessione  dei  benefici  di  cui   al precedente comma gli interessati presentano, entro 30 giorni dall' entrata  in  vigore  della  presente  legge,  apposita domanda al Sindaco.</p><p style="text-align: justify;">L' erogazione dei contributi ha luogo  previa  detrazione della quota fissa indicata  all' articolo  2,  terzo  comma, della legge regionale 24 settembre 1976, n. 56.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  39</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Per coloro i quali hanno presentato nel termine  previsto all' articolo 6,  primo  comma,  della  legge  regionale  20 giugno  1977,  n.  30,  la  domanda  a   beneficiare   degli interventi di cui al Capo II della stessa legge, il  termine per  presentare  il  progetto  esecutivo  delle   opere   di riparazione s' intende prorogato fino al 31 dicembre 1978.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  40</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Nel caso previsto dall' articolo 6,  terzo  comma,  della legge  regionale  20  giugno  1977,  n.  30,  alla  società cooperativa interessata può essere concessa sul  contributo spettante ai sensi dell' articolo 16 della  legge  predetta, una  anticipazione  pari  al  5  per  cento    dell' importo relativo,   una   volta   approvato,   nei   modi   indicati all' articolo  17,  primo  comma,  della  stessa  legge,  il progetto esecutivo delle opere.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  41</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Nel caso di raggruppamento di due o più Comuni,  secondo i criteri stabiliti ai sensi dell' articolo 4, terzo  comma, lettera a) della legge regionale  20  giugno  1977,  n.  30, qualora non si raggiunga - a maggioranza - l' intesa  fra  i Sindaci interessati all' assegnazione dei tecnici  necessari per la costituzione dei gruppi  previsti   all' articolo  7, primo  comma,  lettera  b)  della   predetta   legge,   alla stipulazione del disciplinare relativo può provvedersi,  ai sensi dell' articolo 32, ultimo comma,  della  stessa  legge regionale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  42</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le operazioni di rilevamento da svolgere per gli  edifici non ancora rilevati alla data di  entrata  in  vigore  della legge regionale 20  giugno  1977,  n.  30,  potranno  essere richieste dai Sindaci, agli effetti di quanto stabilito agli articoli 20 e 25 della predetta legge, entro  il  trentesimo giorno dall' entrata in vigore della presente legge.</p><p style="text-align: justify;">Alla nomina dei tecnici  necessari  per   l' espletamento delle  operazioni  di  rilevamento  suindicate  provvede  il Presidente della Giunta regionale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  43</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Le domande presentate agli istituti di credito  ai  sensi dell' articolo 9 della legge regionale 27  agosto  1976,  n. 46,  da  soggetti  non  rientranti   fra   quelli   di   cui all' articolo 28, terzo  comma,  della  legge  regionale  20 giugno 1977, n. 30, sono ammesse ai benefici previsti  dalla stessa legge  regionale,  purché  presentate  entro  il  20 giugno 1977, anche se sulle stesse gli Istituti  di  credito abbiano deliberato dopo la suddetta data.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  44</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Avuto riguardo ai contributi in conto interessi ovvero ai contributi annui costanti, concessi ai sensi degli  articoli 27 e rispettivamente 30  della  legge  regionale  20  giugno 1977, n. 30,  i  Sindaci  sono  tenuti  a  trasmettere  alla Segreteria generale straordinaria copia della certificazione di ultimazione dei lavori e  di  regolare  esecuzione  degli stessi, una  volta  redatta  ai  sensi  e  per  gli  effetti dell' articolo 24, primo comma della stessa legge.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  45</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Qualora i termini di ultimazione dei lavori  fissati  nei decreti di concessione dei contributi, di cui  all' articolo 4 della legge regionale 7 giugno 1976,  n.  17,  così  come modificato ed integrato  dalla  legge  regionale  27  agosto 1976, n. 46, siano scaduti  senza  che   l' ultimazione  dei lavori si sia verificata nei termini previsti  e  senza  che gli interessati  abbiano  presentato  prima  della  scadenza domanda di proroga, gli stessi possono richiedere,  ai  fini della  liquidazione  della  quota  residua  del   contributo spettante,  la  proroga  necessaria  entro  sessanta  giorni dall' entrata in vigore della presente legge.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  46</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">I progetti delle opere redatti dai gruppi di tecnici,  di cui all' articolo 7, primo comma,  lettere  a)  e  b)  della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, non sono soggetti  ad alcun parere tecnico da parte di organi regionali.</p><p style="text-align: justify;">I progetti  esecutivi  elaborati  ai  sensi  della  legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, qualora non  soggetti  alle disposizioni di cui alla legge 5  novembre  1971,  n.  1086, saranno consegnati ai Comuni corredati da una  asseverazione del progettista dalla quale risultino essere state osservate le norme di cui all' articolo  15  della  legge  2  febbraio 1974, n. 64 ed il paragrafo C9 del DM 3 marzo 1975.</p><p style="text-align: justify;">L' assolvimento di detto obbligo assorbe gli  adempimenti di cui agli articoli 17, 18 e  28  della  legge  2  febbraio 1974, n. 64.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  47</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Esclusivamente ai fini di conseguire i livelli minimi  di ricettività  abitativa  e  di  funzionalità  fissati   dal decreto del Presidente  della  Giunta  regionale  emesso  ai sensi dell' articolo 4, terzo comma, lettera c), della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, i Sindaci sono  autorizzati a rilasciare,  sentita  la  Commissione  edilizia  comunale, concessioni  ad  edificare  per  lavori   -   assistiti   da contributi regionali - di recupero statico e funzionale  del patrimonio  abitativo  danneggiato  dal  sisma,   anche   in difformità  dalle  vigenti   norme   regolamentari   o   di attuazione  degli  strumenti  urbanistici,  sempreché   non ostino ragioni di igiene o sicurezza pubblica.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  48</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span><span style="">(2)</span><span style="">(3)</span><span style="">(4)</span><span style="">(5)</span><span style="">(6)</span><span style="">(7)</span><span style="">(8)</span><span style="">(9)</span><span style="">(10)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">I benefici previsti dalla legge regionale 20 giugno 1977, n. 30 e quelli della legge regionale 23  dicembre  1977,  n. 63, non possono essere cumulati per le esigenze del medesimo nucleo familiare.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 57, primo comma, L. R. 35/1979</p><p style="text-align: justify;"><strong>2 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 67, primo comma, L. R. 35/1979</p><p style="text-align: justify;"><strong>3 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 9, comma 1, L. R. 26/1988</p><p style="text-align: justify;"><strong>4 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 4, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>5 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 27, comma 7, L. R. 63/1977 nel testo modificato da art. 10, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>6 
    </strong> Articolo interpretato da art. 42, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>7 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 158, comma 1, L. R. 50/1990</p><p style="text-align: justify;"><strong>8 
    </strong> Articolo interpretato da art. 9, comma 1, L. R. 48/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>9 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 9, L. R. 66/1991</p><p style="text-align: justify;"><strong>10 
    </strong> Derogata la disciplina dell'articolo da art. 2, comma 1, L. R. 40/1996</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO III</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme modificative ed integrative della legge regionale23 dicembre 1977, n. 63</span></p><a name="art49"></a><p style="text-align: center;"><strong>Art.  49</strong></p><p style="text-align: center;">( ABROGATO )</p><p><span style="">(1)</span></p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo abrogato da art. 141, comma 2, L. R. 52/1991 con effetto, ex articolo 142, comma 2, della medesima legge, dal 19 maggio 1992 .</p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  50</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Salvaguardando  l' esigenza  di  garantire  la  priorità degli interventi nelle zone maggiormente colpite dal  sisma, l' Amministrazione regionale, entro il  31  luglio  di  ogni anno, sentita la Commissione consiliare speciale, ripartisce e notifica a ciascun Comune  interessato  i  fondi  messi  a disposizione per l' anno successivo per  gli  interventi  di cui all' articolo 20 della legge regionale 23 dicembre 1977, n. 63, lettere a), b), c), d), ed e).</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  51</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Al terzo comma, lettera i), dell' articolo 20 della legge regionale 23 dicembre 1977, n.  63  dopo  le  parole  &lt;&lt;   il piano  &gt;&gt; sono aggiunte le parole &lt;&lt;  di spesa e  &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  52</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il secondo comma dell' articolo 21 della legge  regionale 23 dicembre 1977, n. 63, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Il programma è poi comunicato alla Regione. &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  53</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 21, quarto comma, della legge regionale  23 dicembre 1977, n. 63, dopo le parole &lt;&lt;  sul programma  degli interventi  &gt;&gt; sono aggiunte le parole &lt;&lt;  di cui alla lettera f) dell' articolo precedente  &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  54</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 40 della legge regionale 23 dicembre  1977, n. 63, sono aggiunti i seguenti commi:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;    L' Amministrazione  regionale   è   autorizzata   a sostenere, altresì, le spese necessarie  per  la  redazione degli strumenti urbanistici, di cui al Titolo  I,  Capo  II, della presente legge.</p><p style="text-align: justify;">I fondi  occorrenti  saranno  messi  a  disposizione  dei Sindaci interessati con ordini di accreditamento, una  volta approvati, ai sensi degli articoli 12 e  16,  gli  strumenti urbanistici  relativi,  ovvero,     nell' ipotesi   di   cui all' articolo 15,  dopo  verifica  da  parte  della  Regione dell' ammissibilità dello strumento al finanziamento.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  55</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Al secondo comma dell' articolo 42 della legge  regionale 23 dicembre 1977, n. 63 le parole:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  entro  novanta  giorni   dall' entrata  in  vigore  della presente legge  &gt;&gt;</p><p style="text-align: justify;">sono sostituite dalle parole:</p><p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  entro il 31 dicembre 1978  &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  56</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il quarto comma dell' articolo 42 della  legge  regionale 23 dicembre 1977, n. 63, è sostituito dal seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Qualora l' occupante l' alloggio sia  titolare  di  un diritto reale di godimento, la domanda potrà  dallo  stesso essere  presentata  -  salvo,  comunque,   il   diritto   di proprietà - entro  il  31  marzo  1979,  nel  caso  che  il proprietario non abbia per qualsiasi motivo fatto  richiesta di  beneficiare  delle  provvidenze  previste  dal  presente Titolo.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  57</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 47, terzo comma, della legge  regionale  23 dicembre 1977, n. 63, è aggiunta la seguente frase:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; , mentre  per  la  determinazione  dei  contributi  si  ha riguardo ai prezzi massimi stabiliti ai sensi dell' articolo 46,  terzo  comma,  e  vigenti  alla  data  del  decreto  di concessione  &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  58</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "><p><span style="">(1)</span></p></span></p><p style="text-align: justify;">I contributi in conto capitale spettanti ai  soggetti  di cui ai Capi I e II della legge regionale 23  dicembre  1977, n. 63, e successive modificazioni  ed  integrazioni  possono essere  concessi  nella  misura   ridotta   del   65%   agli interessati,  per  destinarli,  anche   in   sanatoria,   al completamento di case in corso di costruzione alla data  del 6 maggio 1976,  a  seguito  di  regolare  licenza  edilizia, purché site nell' ambito dei  Comuni  delimitati  ai  sensi dell' articolo 4 della legge regionale 20  giugno  1977,  n. 30.</p>Note:<p style="text-align: justify;"><strong>1 
    </strong> Articolo sostituito da art. 45, primo comma, L. R. 2/1982</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  59</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' ultimo comma dell' articolo 49 della legge regionale 23 dicembre 1977, n. 63, sono aggiunte le seguenti parole:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;   oppure   non   agevolmente   divisibile   -   ai   sensi dell' articolo 720 del codice  civile,  -  in  più  alloggi autonomi  quante  sono  le  famiglie  comprese  nel   nucleo originario  &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  60</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 49 della legge regionale 23 dicembre 1977, n. 63, è aggiunto il seguente comma:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;  Con successivo decreto  del  Presidente  della  Giunta regionale,  da  emanarsi  su  conforme  deliberazione  della Giunta  regionale,   sentita   la   Commissione   consiliare speciale, saranno determinati  i  criteri  per  la  concreta individuazione dei casi in cui è consentito   l' intervento di cui al comma precedente.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  61</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 51, primo comma, della legge  regionale  23 dicembre 1977, n. 63, dopo le parole:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt; ..... e che  risiedano  in  altro  Comune  del  territorio nazionale  &gt;&gt;</p><p style="text-align: justify;">vengono aggiunte le parole:</p><p style="text-align: justify;">&lt;&lt; ..... oppure all' estero  &gt;&gt;.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  62</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Dopo l' articolo 61 della  legge  regionale  23  dicembre 1977, n. 63 è aggiunto il seguente articolo:<p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">&lt;&lt;                         Art.  61 bis</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Più aventi diritto ai contributi previsti  dal  presente Titolo III o, per il caso di cui al precedente articolo  50, anche  un  solo  avente  diritto,  possono   richiedere   di costruire congiuntamente in un unico edificio le  rispettive unità abitative, purché nello stesso Comune.</p><p style="text-align: justify;">Più aventi diritto ai contributi previsti  dal  presente Titolo III, purché legati da  vincolo  di  parentela  o  di affinità,  possono  altresì  richiedere  di   cumulare   i contributi loro spettanti per ricostruire  un' unica  unità abitativa.</p><p style="text-align: justify;">Nel caso di cui al comma  precedente,  il  contributo  da concedere cumulativamente ai richiedenti viene  determinato, nella misura stabilita dall' articolo 46, sulla  base  delle esigenze abitative di un  nucleo  familiare  formato  da  un numero di componenti pari alla somma dei componenti i nuclei familiari dei richiedenti stessi.  &gt;&gt;</p></p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  63</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Il quarto comma dell' articolo 77 della  legge  regionale 23 dicembre 1977, n. 63, è abrogato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  64</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Dopo  il  terzo  comma   dell' articolo  82  della  legge regionale  23  dicembre  1977, n.  63,  viene  aggiunto   il seguente:<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;   Possono  altresì  essere  ammessi  ai  finanziamenti previsti dalla presente legge  anche  i  lavori  urgenti  di ripristino di strade provinciali già eseguiti o in corso di esecuzione alla data del 31 marzo 1978 e  non  assistiti  da altro  contributo   o   concorso   finanziario   statale   o regionale.  &gt;&gt;</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  65</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">In via di interpretazione  autentica   dell' articolo  85 della legge regionale 23 dicembre 1977, n. 63, le finalità, la tipologia dei lavori e le procedure di cui  all' articolo 35, primo e secondo comma, del DL   13 maggio 1976, n.  227, convertito  in  legge  29  maggio  1976,  n.  336,  per  gli interventi  delegati  alla  Regione  e   da   ammettere   al finanziamento  previsto  dal  predetto   articolo   35,   si intendono completamente sostituite da  quelle  di  cui  alla legge regionale 18 novembre 1976, n. 62.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO IV</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Ulteriori norme integrative della legge regionale 26 luglio1976, n. 34 e successive modificazioni ed integrazioni</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  66</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Sono ammessi, in sanatoria,  ai  finanziamenti  regionali previsti dalla legge regionale  26  luglio  1976,  n.  34  e successive  modificazioni  ed  integrazioni,  i  lavori   di riparazione in corso  ovvero  già  ultimati  alla  data  di entrata   in   vigore   della   presente   legge   e   privi dell' autorizzazione regionale di cui all' articolo 3  della stessa legge.</p><p style="text-align: justify;">Per la concessione del finanziamento si procede ai  sensi dell' articolo  12,  secondo  comma,  della  predetta  legge regionale 26 luglio 1976, n. 34.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  67</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">In via di interpretazione  autentica   dell' articolo  10 della legge regionale 26 luglio 1976, n.  34,  e  successive modificazioni  ed  integrazioni,  i  finanziamenti  previsti dalla  predetta   norma   possono   essere   concessi   alle Amministrazioni interessate anche  per   l' acquisizione  di strutture ad elementi componibili già esistenti e poste  in opera,  idonee  ad  essere  utilizzate  per   le   finalità stabilite dal medesimo articolo.</p></p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">TITOLO V</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; ">Norme finanziarie</span></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  68</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">In relazione al disposto dell' articolo 8 della  presente legge, la denominazione del capitolo  5722  dello  stato  di previsione  della  spesa  del  piano  finanziario  per   gli esercizi  1978-1981  e  del  bilancio   per     l' esercizio finanziario 1978 viene così modificata:  &lt;&lt;   Spese  dirette per l' esecuzione di opere di  riparazione  strutturale,  di adeguamento antisismico, di  completamento  e  di  restauro, degli edifici, nonché degli ambiti edilizi, rappresentativi di valori ambientali,  storici,  culturali  ed  etnici,  non irrimediabilmente danneggiati  dagli  eventi  tellurici  del 1976  &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;">Gli oneri previsti   dall' articolo  9  bis  della  legge regionale 20 giugno 1977 n. 30, inserito con l' articolo  10 della presente legge, e quelli previsti   dall' articolo  37 della presente legge, fanno carico ai capitoli  5751,  5752, 5753 e 5754 dello stato di previsione della spesa del  piano finanziario per gli esercizi 1978-1981 e  del  bilancio  per l' esercizio finanziario 1978.</p><p style="text-align: justify;">In relazione al disposto dell' articolo 18 della presente legge, la denominazione del capitolo  5723  dello  stato  di previsione  della  spesa  del  piano  finanziario  per   gli esercizi 1978  -  1981  e  del  bilancio  per   l' esercizio finanziario 1978 viene così modificata:  &lt;&lt;   Spese  dirette per l' acquisizione  di  edifici  danneggiati  da  riattare, nonché quelle per i lavori di riparazione e restauro e  per i lavori necessari per destinare il bene  all' uso  pubblico previsto  &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;">Gli oneri previsti dall' articolo 38 della presente legge fanno carico al capitolo  5754  dello  stato  di  previsione della spesa del piano  finanziario  per  gli  esercizi  1978 - 1981 e del bilancio per l' esercizio finanziario 1978.</p><p style="text-align: justify;">Gli oneri previsti dall' articolo 43 della presente legge fanno  carico  ai  capitoli  5751  e  5752  dello  stato  di previsione  della  spesa  del  piano  finanziario  per   gli esercizi  1978-1981  e  del  bilancio   per     l' esercizio finanziario 1978.</p><p style="text-align: justify;">Gli stanziamenti da iscriversi ai capitoli 5722,  5723  e 5754 indicati ai commi precedenti  saranno  determinati,  ai sensi dell' articolo 2  della  legge  regionale  8  novembre 1977,  n.  59,  con  decreto  del  Presidente  della  Giunta regionale, su conforme deliberazione della Giunta regionale, da registrarsi alla Corte dei conti, sentita la  Commissione consiliare speciale.</p><p style="text-align: justify;">Il terzo comma dell' articolo 40 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30 viene abrogato.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  69</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">All' articolo 91, primo comma, della legge  regionale  23 dicembre 1977, n. 63, la locuzione: &lt;&lt; .....  dagli  articoli 50, 51  &gt;&gt;  è  sostituita  dalla  locuzione:  &lt;&lt; .....  dagli articoli 50, secondo comma, e 51, secondo comma  &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;">A parziale modifica di quanto disposto  dal  primo  comma dell' articolo 93 della legge regionale 23 dicembre 1977, n. 63, gli oneri derivanti  dall' articolo  67  della  predetta legge relativi al personale assunto dai Comuni, fanno carico al capitolo 351 dello stato di previsione  della  spesa  del piano finanziario  per  gli  esercizi  1978  -  1981  e  del bilancio per l' esercizio finanziario 1978.</p><p style="text-align: justify;">A  modifica  di  quanto  disposto    dall' ultimo   comma dell' articolo 93 della legge regionale 23 dicembre 1977, n. 63, per le finalità previste dall' articolo 87 della  legge medesima viene istituito &lt;&lt;  per memoria  &gt;&gt;  nello  stato  di previsione  della  spesa  del  piano  finanziario  per   gli esercizi 1978  -  1981  e  del  bilancio  per   l' esercizio finanziario 1978, al Titolo I - Sezione I  -  Rubrica  n.  2 - Presidenza della Giunta regionale  -  Segreteria  Generale straordinaria per la ricostruzione del  Friuli  -  Categoria III - il capitolo 325 con la denominazione: &lt;&lt;  Spese dirette per le prestazioni  e  gli  adempimenti  tecnici  svolti  da Società  di   progettazione   e   per   la   consulenza   e collaborazione di Società ed Enti specializzati  &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;">In relazione al disposto dell' articolo 49 della presente legge, la denominazione del  capitolo  323  dello  stato  di previsione  della  spesa  del  piano  finanziario  per   gli esercizi 1978  -  1981  e  del  bilancio  per   l' esercizio finanziario 1978 viene così modificata:  &lt;&lt;   Spese  per  il primo  impianto  degli  uffici  di  piano  delle   Comunità montane, ivi comprese quelle per il personale necessario per un biennio  &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;">In relazione al disposto dell' articolo 54 della presente legge, la denominazione del capitolo  5755  dello  stato  di previsione  della  spesa  del  piano  finanziario  per   gli esercizi  1978-1981  e  del  bilancio   per     l' esercizio finanziario 1978 viene così  modificata:  &lt;&lt;   Finanziamenti per   l' attuazione  di  programmi  comunali  annuali  degli interventi edilizi, nonché per la redazione degli strumenti urbanistici  &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;">Gli stanziamenti da iscriversi ai capitoli 323, 325,  351 e 5755 indicati ai commi precedenti saranno determinati,  ai sensi dell' articolo 2  della  legge  regionale  8  novembre 1977,  n.  59,  con  decreto  del  Presidente  della  Giunta regionale, su conforme deliberazione della Giunta regionale, da registrarsi alla Corte dei conti, sentita la  Commissione consiliare speciale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  70</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">La  denominazione  del  capitolo  5759  dello  stato   di previsione  della  spesa  del  piano  finanziario  per   gli esercizi 1978  -  1981  e  del  bilancio  per   l' esercizio finanziario 1978,  viene  così  modificata:  &lt;&lt;   Contributi pluriennali costanti sulla parte  della  spesa  eccedente  i contributi  regionali  previsti  dagli  articoli  50,  primo comma, 51, primo comma, 56 e 57  della  legge  regionale  23 dicembre 1977, n. 63  &gt;&gt;.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  71</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Per i fini previsti dal quarto comma   dell' articolo  82 della legge regionale 23 dicembre 1977, n. 63, come inserito dall' articolo 64 della presente legge, viene  istituito  &lt;&lt;  per memoria  &gt;&gt; nello stato di  previsione  della  spesa  del piano finanziario  per  gli  esercizi  1978  -  1981  e  del bilancio per l' esercizio finanziario  1978,  al  Titolo  II - Sezione IV -  Rubrica n. 2 -   Presidenza   della   Giunta regionale -  Segreteria   generale   straordinaria   per  la ricostruzione  del Friuli - Categoria XI - il capitolo  6414 con la denominazione: &lt;&lt;  Finanziamenti per  i lavori urgenti di ripristino di strade provinciali già eseguiti o in corso di esecuzione alla data del 31 marzo 1978 e non assistiti da altro  contributo   o   concorso   finanziario   statale   o regionale  &gt;&gt;.</p><p style="text-align: justify;">Gli stanziamenti da iscriversi al precitato capitolo 6414 saranno determinati ai sensi del primo comma dello  articolo 2 della legge regionale 8 novembre 1977, n. 59, con  decreto del  Presidente  della   Giunta   regionale,   su   conforme deliberazione della Giunta regionale,  da  registrarsi  alla Corte dei conti, sentita la Commissione consiliare speciale.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  72</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">Gli  oneri  previsti   dall' articolo  16   della   legge regionale 21 luglio 1976, n. 33, fanno  carico  al  capitolo 527  dello  stato  di  previsione  della  spesa  del   piano finanziario per gli esercizi 1978 - 1981 e del bilancio  per l' esercizio finanziario 1978.</p></p><p style="text-align: center;"><span style="font-weight:bold;">Art.  73</span><p style="text-align: center;"><span style="font-style:italic; "></span></p><p style="text-align: justify;">La presente legge entra in vigore  il  giorno  della  sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.</p></p></p></body></html>