Legge regionale 23 dicembre 1977, n. 63 - TESTO VIGENTE dal 01/08/2013

Norme procedurali e primi interventi per l' avvio dell' opera di risanamento e di ricostruzione delle zone colpite dal sisma, nei settori dell' urbanistica, dell' edilizia e delle opere pubbliche.
Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:
1Integrata la disciplina della legge da art. 48, primo comma, L. R. 25/1978
2Articolo 61 bis aggiunto da art. 62, primo comma, L. R. 25/1978
3Integrata la disciplina dagli articoli 1, 8, sesto comma, 27, 40, 52, primo comma, 53, primo comma, 54, primo comma, 55, 66, primo comma, 67, primo comma, 68, primo comma e 69, primo comma, L.R. 35/79.
4Articolo 46 bis aggiunto da art. 31, primo comma, L. R. 35/1979
5Quando le disposizioni della presente legge menzionano un Assessorato, la menzione si intende riferita alla Direzione regionale corrispondente per materia, ai sensi dell' articolo 7, primo comma, L.R. 12/80.
6Integrata la disciplina dagli articoli 16, primo comma, e 17, primo comma, L.R. 45/80.
7Integrata la disciplina della legge da art. 6, L. R. 57/1981
8Integrata la disciplina della legge da art. 37, L. R. 2/1982
9Integrata la disciplina della legge da art. 58, primo comma, L. R. 25/1978 nel testo modificato da art. 45, L. R. 2/1982
10Integrata la disciplina della legge da art. 1, primo comma, L. R. 91/1982 con effetto dalla data indicata nell' articolo 2 della medesima legge.
11Integrata la disciplina da articolo 9, primo e secondo comma, L.R. 91/82.
12Integrata la disciplina dagli articoli 38, 47, 50, primo comma, e 55 L.R. 53/84 .
13Legge interpretata da art. 51, primo comma, L. R. 53/1984
14Integrata la disciplina della legge da art. 3, primo comma, L. R. 36/1985
15Articolo 21 bis aggiunto da art. 12, primo comma, L. R. 55/1986
16Integrata la disciplina dagli articoli 13, 25, primo comma, 27, 30, 33, 36, primo comma, 45, terzo e quarto comma, e 78, primo comma, L.R. 55/86.
17Integrata la disciplina da articolo 14, commi 3 e 5, L.R. 55/86 nel testo modificato da articolo 59 L.R. 26/88.
18Integrata la disciplina dagli articoli 11, comma 1, 20, comma 1, 29, comma 1, 31, 89 e 92, comma 1, L.R. 26/88.
19Integrata la disciplina dagli articoli 3, comma 1, e 10, commi 1 e 2, L.R. 24/89.
20Integrata la disciplina dagli articoli 8, 18, 19, comma 1, 34, 35, comma 1, 37, comma 1, 39, 103, comma 1, 104, 138, commi 1 e 2, 139, comma 1, 140, comma 1, 145, comma 1, 149, comma 1, e 151, comma 1, L.R. 50/90.
21Legge interpretata da art. 36, comma 1, L. R. 50/1990
22Integrata la disciplina dagli articoli 51, comma 1, 63, comma 1, e 64, comma 1, L.R. 48/91.
23Partizione di cui fa parte l'art. 2, abrogata da art. 141, comma 2, L. R. 52/1991 con effetto, ex articolo 142, comma 2, della medesima legge, dal 19 maggio 1992 .
24Integrata la disciplina della legge da art. 5, L. R. 66/1991
25Integrata la disciplina della legge da art. 5, comma 1, L. R. 41/1992
26Integrata la disciplina dagli articoli 15, 24, 97, commi 1 e 2, 112, comma 2, 122, 123, 125, 126, comma 1, 127, 128, comma 1, 130, comma 1, 135, 138, comma 1, e 139, comma 3, L.R. 37/93.
27Legge interpretata da art. 24, comma 6, L. R. 37/1993
28Cessano di trovare applicazione le disposizioni che autorizzano l' amministrazione regionale a disporre aperture di credito a favore del legale rappresentante dell' amministrazione regionale stessa, ai sensi dell' articolo 140 della L.R. 37/93.
29Integrata la disciplina della legge da art. 12, L. R. 46/1993
30Integrata la disciplina della legge da art. 5, comma 3, L. R. 9/1994
31Integrata la disciplina della legge da art. 12, comma 2, L. R. 9/1994
32Integrata la disciplina della legge da art. 13, L. R. 9/1994
33Integrata la disciplina della legge da art. 16, comma 1, L. R. 9/1994
34Integrata la disciplina della legge da art. 10, comma 2 bis, L. R. 46/1993 nel testo modificato da art. 10, comma 1, L. R. 19/1995
35Integrata la disciplina della legge da art. 18, L. R. 40/1996
36Integrata la disciplina della legge da art. 31, L. R. 40/1996
37Integrata la disciplina della legge da art. 35, comma 1, L. R. 40/1996
38Integrata la disciplina della legge da art. 38, L. R. 40/1996
39Integrata la disciplina della legge da art. 1, comma 3, L. R. 40/1996 nel testo modificato da art. 138, comma 30, L. R. 13/1998
40Integrata la disciplina dall' articolo 139, commi 4, 5 e 6 e dall' articolo 140, commi 58 e 66 della L.R. 13/98.
41Integrata la disciplina della legge da art. 7, comma 5, L. R. 2/2000
42Integrata la disciplina della legge da art. 49, comma 7, L. R. 7/2000
43Integrata la disciplina della legge da art. 55, comma 3, L. R. 7/2000
44Integrata la disciplina della legge da art. 57, comma 1, L. R. 7/2000
45Integrata la disciplina della legge da art. 14, comma 16, L. R. 13/2000
46Integrata la disciplina della legge da art. 14, comma 24, L. R. 13/2000
47Integrata la disciplina della legge da art. 15, comma 28, L. R. 13/2002
48Integrata la disciplina della legge da art. 4, comma 95, L. R. 1/2004, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 25, comma 4, L. R. 24/2005
49Integrata la disciplina della legge da art. 4, comma 96, L. R. 1/2004, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 25, comma 4, L. R. 24/2005
50Integrata la disciplina della legge da art. 4, comma 97, L. R. 1/2004, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 25, comma 4, L. R. 24/2005
51Integrata la disciplina della legge da art. 25, comma 1, L. R. 24/2005
52Integrata la disciplina della legge da art. 25, comma 2, L. R. 24/2005
53Integrata la disciplina della legge da art. 25, comma 3, L. R. 24/2005
54Integrata la disciplina della legge da art. 46, comma 1, L. R. 16/2008
55Integrata la disciplina della legge da art. 48, comma 2, L. R. 16/2008
56Derogata la disciplina della legge da art. 3, comma 71, lettera e), L. R. 17/2008
TITOLO II
 Norme e procedure urbanistiche per l' avvio dell' opera
di risanamento e di ricostruzione delle zone colpite
CAPO I
 Piani comprensoriali di ricostruzione
Art. 2

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 141, comma 2, L. R. 52/1991 con effetto, ex articolo 142, comma 2, della medesima legge, dal 19 maggio 1992 .
Art. 3

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 141, comma 2, L. R. 52/1991 con effetto, ex articolo 142, comma 2, della medesima legge, dal 19 maggio 1992 .
Art. 4

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 141, comma 2, L. R. 52/1991 con effetto, ex articolo 142, comma 2, della medesima legge, dal 19 maggio 1992 .
Art. 5

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 141, comma 2, L. R. 52/1991 con effetto, ex articolo 142, comma 2, della medesima legge, dal 19 maggio 1992 .
Art. 6

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 141, comma 2, L. R. 52/1991 con effetto, ex articolo 142, comma 2, della medesima legge, dal 19 maggio 1992 .
Art. 7

( ABROGATO )

Note:
1Secondo comma sostituito da art. 49, primo comma, L. R. 25/1978
2Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, primo comma, L. R. 92/1981
3Integrata la disciplina dell'articolo da art. 20, primo comma, L. R. 2/1982
4Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, primo comma, L. R. 6/1983
5Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, primo comma, L. R. 3/1984
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, primo comma, L. R. 6/1985
7Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, primo comma, L. R. 6/1985
8Integrata la disciplina dell'articolo da art. 3, L. R. 8/1986
9Integrata la disciplina dell'articolo da art. 82, L. R. 55/1986
10Integrata la disciplina dell'articolo da art. 2, L. R. 1/1988
11Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, L. R. 69/1988
12Articolo abrogato da art. 141, comma 2, L. R. 52/1991 con effetto, ex articolo 142, comma 2, della medesima legge, dal 19 maggio 1992 .
CAPO II
 Procedure di revisione degli strumenti urbanistici
Art. 8
Avuto riguardo all' entità dei danni provocati agli abitati dagli eventi sismici, nonché all' entità delle opere di risanamento e di ricostruzione necessarie per la sistemazione degli insediamenti abitativi definitivi e degli impianti e servizi collettivi connessi, ogni Comune delle zone delimitate ai sensi dell' articolo 4, primo comma, della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, sempreché non vi abbia provveduto, è tenuto a predisporre, con l' osservanza delle modalità e procedure stabilite dal presente Titolo, nonché tenendo conto del grado di sicurezza geologico - sismica del suolo, una variante di ricognizione o di adeguamento dello strumento urbanistico in dotazione, ivi compreso il programma di fabbricazione, con riguardo all' eventualità di inserire in un quadro organico, ovvero di abrogare, i provvedimenti che fossero stati adottati in applicazione della legge regionale 21 luglio 1976, n. 33.
A tal fine, entro 60 giorni dall' entrata in vigore della presente legge, il Comune interessato, con deliberazione del Consiglio comunale, in via prioritaria:
1) specifica gli indirizzi, gli obiettivi ed i criteri, con i quali procedere alla revisione dello strumento urbanistico vigente, tenendo presente, fra l' altro, le seguenti finalità generali:
a) conseguire la maggiore sicurezza possibile sotto l' aspetto geologico - sismico per quanto riguarda le aree d' insediamento abitativo che si intendono confermare ovvero quelle, eventualmente, indispensabili per il trasferimento degli abitati;
b) conseguire il più ampio recupero del patrimonio edilizio con la salvaguardia delle caratteristiche tipologiche degli abitati esistenti;
c) garantire un' equilibrata infrastrutturazione delle aree urbanizzate attraverso una sufficiente dotazione di impianti e servizi collettivi;
d) conseguire la tutela più rigorosa delle aree suscettibili di sviluppo agricolo rispetto alle altre destinazioni d' uso del territorio comunale;
2) determina le aree, per le quali la ricostruzione in sito degli immobili, già destinati a civile abitazione o ad uso misto, distrutti o demoliti per effetto del sisma, è consentita in pendenza dell' adozione delle speciali procedure previste dal presente Titolo II, in quanto non impedita da prescrizioni dello strumento urbanistico vigente, da prescrizioni di edilizia antisismica ovvero da altre prescrizioni in vigore; per gli immobili già destinati ad uso misto, ai fini dell' ammissibilità a ricostruzione dei vani, considerati al successivo Titolo III, Capo III, della presente legge, distrutti o demoliti, da contenersi nei limiti di superficie pari a quella preesistente, prevedendo, ove strettamente necessario ai fini funzionali, l' indispensabile ampliamento, procede - sentite, per i settori relativi, le competenti Commissioni consultive comunali - a contestuale accertamento della compatibilità funzionale del previsto reinsediamento produttivo con la residenza;
3) individua - se del caso - gli ambiti degli agglomerati urbani gravemente danneggiati o distrutti dal sisma, entro i quali la ricostruzione ed il risanamento hanno luogo mediante piani particolareggiati da adottarsi, anche in pendenza della procedura di revisione dello strumento urbanistico vigente, di cui al precedente primo comma e, comunque, non oltre sei mesi dalla data in cui diviene esecutivo, ai sensi del successivo articolo 9, il provvedimento previsto al presente secondo comma.

Note:
1Integrata la disciplina del secondo comma da art. 21, primo comma, L. R. 2/1982
2Articolo interpretato da art. 8, comma 1, L. R. 26/1988
CAPO III
 Piani particolareggiati degli agglomerati urbani
danneggiati o distrutti
Art. 14
 
Detti piani devono, fra l' altro:
1) rispettare, in linea di massima, la struttura urbana preesistente, con la possibilità di introdurre nelle zone ad elevata distruzione i correttivi necessari per assicurare il rispetto degli standards urbanistici e delle condizioni igienico - sanitarie, nonché il miglioramento della viabilità;
2) tendere alla massima utilizzazione possibile della capacità insediativa e del patrimonio edilizio preesistenti, in modo da consentire il più largo soddisfacimento del fabbisogno abitativo e favorire un processo di riconcentrazione urbana;
3) individuare le attività produttive da insediare, purché compatibili con la residenza, fermo restando il disposto dell' articolo 10 della legge regionale 21 luglio 1976, n. 33 e successive modificazioni ed integrazioni;
4) precisare il perimetro o i perimetri comprendenti i complessi di immobili, costituenti organismi unitari ai fini della sistemazione urbanistica e della progettazione edilizia, che il Comune intende assoggettare a interventi unitari funzionali di ricostruzione;
5) ricomprendere anche - eventualmente coordinandoli con quelli di ricostruzione - gli ambiti ed edifici di valore storico ambientale, per i quali siano previsti interventi di ripristino e restauro ai sensi della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30 e della legge 8 agosto 1977, n. 546;
6) ricomprendere anche - eventualmente coordinandoli con quelli di ricostruzione, ai fini di una progettazione unitaria - gli ambiti edilizi d' intervento unitario pubblico per il recupero statico e funzionale degli edifici danneggiati e da riparare già individuati, ovvero ancora da individuare alla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi e per gli effetti dell' articolo 11 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30.

Qualora la capacità insediativa emergente dal piano particolareggiato risulti inferiore a quella esistente alla data del sisma, il piano dovrà favorire il reinsediamento dei nuclei familiari residenti e dovrà inoltre essere corredato da elaborati grafici e normativi indicanti le modalità per la localizzazione e sistemazione della quota eccedente.
In tal caso la sistemazione degli interessati avrà luogo, di preferenza, nell' ambito dei piani di zona in vigore o da adottare ai sensi della legge 18 aprile 1962, n. 167 e successive modificazioni ed integrazioni, ovvero nelle aree indicate ai sensi dell' articolo 51 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 e successive modificazioni, e la cessione in proprietà delle nuove aree necessarie per la ricostruzione potrà aver luogo anche in deroga al limite posto dall' articolo 10 della citata legge 18 aprile 1962, n. 167.
Note:
1Integrata la disciplina del secondo comma da art. 116, L. R. 50/1990
CAPO IV
 Procedura di attuazione dei piani particolareggiati
e programma annuale degli interventi edilizi
Art. 20
Entro il 30 settembre di ogni anno il Consiglio comunale approva, sentita la Comunità Montana interessata, il programma degli interventi edilizi ed infrastrutturali dei quali si intende avviare l' attuazione entro l' anno successivo.
Il programma annuale degli interventi deve contenere:
a) l' elenco degli interventi di recupero statico e funzionale degli edifici da ripristinare ai sensi della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30;
b) l' elenco degli interventi di ricostruzione degli edifici distrutti o demoliti secondo quanto disposto dalla presente legge;
c) l' elenco degli interventi unitari di recupero statico e funzionale ovvero di ricostruzione per i quali, con specifica motivazione, il Comune, in relazione al preminente interesse pubblico, intende intervenire direttamente;
d) l' elenco degli interventi unitari di recupero statico e funzionale ovvero di ricostruzione alla cui realizzazione sono tenuti i proprietari interessati riuniti in Consorzio ai sensi del successivo articolo 23;
e) l' elenco degli interventi straordinari da realizzarsi ai sensi del successivo Titolo IV, Capo I, articolo 68, primo comma, punto 2, della presente legge;
f) il progetto di massima degli interventi di ripristino ovvero di ricostruzione delle opere pubbliche di competenza comunale da realizzare ai sensi del successivo Titolo V;
g) l' ordine di priorità degli interventi programmati, tenendo conto dell' esigenza di assicurare un idoneo coordinamento fra l' esecuzione degli interventi di edilizia abitativa e la realizzazione delle relative opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
h) la valutazione delle spese occorrenti per la realizzazione degli interventi, compresa la previsione delle spese urgenti per l' espropriazione e l' occupazione temporanea e di urgenza degli immobili necessari per l' attuazione degli stessi, nonché la previsione degli oneri di urbanizzazione conseguenti ai singoli interventi;
i) il piano di spesa e di finanziamento delle spese suindicate corredato, con riguardo agli interventi edilizi, dell' elenco delle domande di contributo presentate dai proprietari interessati ed accolte dal comune.

Il parere della Comunità Montana, previsto dal primo comma del presente articolo, deve essere reso entro 30 giorni dalla richiesta; decorso inutilmente tale termine, il parere si ha per reso.
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 31, primo comma, L. R. 29/1973
2Integrata la disciplina del secondo comma da art. 12 bis, primo comma, L. R. 30/1977
3Integrata la disciplina del terzo comma da art. 50, primo comma, L. R. 25/1978
4Parole aggiunte al terzo comma da art. 51, primo comma, L. R. 25/1978
5Articolo sostituito da art. 10, primo comma, L. R. 45/1980
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 11, primo comma, L. R. 45/1980
7Integrata la disciplina del secondo comma da art. 22, L. R. 2/1982
8Derogata la disciplina dell'articolo da art. 117, comma 3, L. R. 50/1990
9Integrata la disciplina dell'articolo da art. 129, L. R. 37/1993
10Integrata la disciplina dell'articolo da art. 140, comma 59, L. R. 13/1998
11Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 59, L. R. 12/2009
12Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 5, comma 60, L. R. 12/2009
Art. 21
Il programma, una volta deliberato, è depositato alla libera visione del pubblico presso la Segreteria comunale e di ciò è dato avviso da parte del Sindaco mediante pubblica affissione.
Ai fini dell' autorizzazione dell' esecuzione degli interventi oggetto di variazione e dell' eventuale modifica dei finanziamenti regionali, la suddetta variazione dovrà ottenere l' approvazione di massima della Giunta regionale.
Sono fatte salve le variazioni ai programmi già disposte anche oltre l' anno di validità degli stessi.
Note:
1Secondo comma sostituito da art. 52, primo comma, L. R. 25/1978
2Parole aggiunte al quarto comma da art. 53, primo comma, L. R. 25/1978
3Terzo comma interpretato da art. 23, primo comma, L. R. 2/1982
4Parole sostituite al terzo comma da art. 24, primo comma, L. R. 2/1982
5Aggiunto dopo il terzo comma un comma da art. 24, secondo comma, L. R. 2/1982
6Quinto comma sostituito da art. 24, terzo comma, L. R. 2/1982
7Sesto comma sostituito da art. 24, terzo comma, L. R. 2/1982
8Aggiunto dopo il sesto comma un comma da art. 24, quarto comma, L. R. 2/1982
9Parole sostituite al quarto comma da art. 18, primo comma, L. R. 53/1984
10Quinto comma interpretato da art. 11, primo comma, L. R. 55/1986
11Integrata la disciplina dell'articolo da art. 129, L. R. 37/1993
12Integrata la disciplina dell'articolo da art. 139, comma 2, L. R. 37/1993
13Integrata la disciplina dell'articolo da art. 140, comma 59, L. R. 13/1998
14Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 59, L. R. 12/2009
15Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 5, comma 60, L. R. 12/2009
Art. 21 bis

( ABROGATO )

Note:
1Articolo aggiunto da art. 12, primo comma, L. R. 55/1986
2Articolo abrogato da art. 167, comma 1, L. R. 50/1990
Art. 23
I soggetti interessati da ogni singolo intervento unitario di ricostruzione da realizzare su iniziativa del Comune devono dichiarare, entro sessanta giorni dalla notificazione dell' invito, se intendono costituirsi in Consorzio per l' attuazione del medesimo.
Per la regolare costituzione del Consorzio è sufficiente il concorso di un numero di proprietari che conferiscano più della metà dell' area d' intervento ovvero rappresentino, in base all' imponibile catastale rilevato con riferimento alla data del 6 maggio 1976, almeno i tre quarti del valore dell' intero comparto di intervento ovvero almeno il 60 per cento in termini volumetrici degli edifici da realizzare nell' ambito del comparto.
Nei confronti dei proprietari non aderenti al Consorzio e di quelli rimasti irreperibili, sebbene notiziati nei modi indicati all' articolo 22, secondo e terzo comma, il Comune - fatto salvo in capo agli stessi, ai sensi del successivo articolo 27, il diritto di prelazione per l' acquisto delle nuove unità immobiliari, secondo quanto previsto dall' articolo 4, secondo comma, della legge 8 agosto 1977, n. 546 - fa luogo all' espropriazione degli immobili relativi indispensabili per l' attuazione dell' intervento unitario. Qualora i provvedimenti ablatori siano diretti contro immobili assoggettati a vincolo storico-artistico ai sensi della legge 1 giugno 1939, n. 1089, avuto riguardo all'articolo 1 della legge 8 agosto 1977, n. 546, non è richiesto il nulla-osta dell'amministrazione titolare della competenza storico-artistica.
Note:
1Articolo sostituito da art. 12, primo comma, L. R. 45/1980
2Integrata la disciplina del terzo comma da art. 15, L. R. 45/1980
3Integrata la disciplina dell'articolo da art. 10, comma 3, L. R. 24/1989
4Integrata la disciplina dell'articolo da art. 138, comma 3, L. R. 50/1990
5Integrata la disciplina dell'articolo da art. 97, comma 3, L. R. 37/1993
6Parole aggiunte al terzo comma da art. 22, comma 1, L. R. 40/1996
Art. 27
4. Nei casi di cui al comma 3, i soggetti privi di domanda di contributi sono collocati nella graduatoria di cui all' articolo 28, nella posizione derivante dall' applicazione dei criteri fissati in attuazione dell' articolo 29, e la cessione in proprietà delle unità immobiliari ricostruite è disposta a prezzo agevolato, sulla base dei requisiti effettivamente posseduti dagli interessati.
5 ter. In considerazione del ruolo meramente strumentale e sostitutivo conferito ai Comuni nella ricostruzione delle unità immobiliari distrutte o demolite a causa degli eventi sismici e avuto riguardo alle disposizioni contenute nell'articolo 1, quinto comma, della legge 546/1977, le unità immobiliari medesime, nelle more del perfezionamento degli atti di cessione in proprietà a norma del comma 12, sono sottratte al principio di redditività e possono essere assegnate dai Comuni agli aventi diritto, in via anticipata e provvisoria, anche a titolo gratuito.
6. Qualora, per motivi indipendenti dalla volontà dell' interessato, l' unità immobiliare ad uso residenziale prelazionata abbia una superficie utile inferiore a quella determinata in applicazione dei parametri relativi alle esigenze abitative del nucleo familiare fissati con il decreto del Presidente della Giunta regionale 26 gennaio 1978, n. 066/Pres. la cessione in proprietà può comprendere anche vani o locali accessori, situati in una diversa unità immobiliare, risultata disponibile per mancato esercizio del diritto di prelazione, purché attigua a quella prelazionata, fino al raggiungimento delle superfici parametrate di cui al citato decreto del Presidente della Giunta regionale n. 066/Pres. del 1978. Le spese di tutte le opere necessarie per integrare con gli ulteriori vani l' unità immobiliare prelazionata rimangono a carico del soggetto interessato.
7. In caso di decesso dell' avente titolo alla prelazione delle nuove unità immobiliari ricostruite prima che sia stato perfezionato l'atto di cessione in proprietà, subentra nel relativo rapporto, anche in deroga al divieto di cumulo di cui all' articolo 48 della legge regionale 24 aprile 1978, n. 25, uno dei successori, il quale agisce, munito di procura, in nome e nell' interesse proprio e degli altri, ovvero agisce per conto degli altri, esonerando l' Amministrazione regionale da ogni responsabilità nei confronti degli stessi. In tale ultimo caso deve intendersi che il soggetto stipulante abbia facoltà di individuare gli altri successori aventi diritto con separata dichiarazione di nomina da prodursi a norma di legge.;
8. Qualora il decesso o sopravvenute cause invalidanti o raggiunti limiti di età del titolare o dell' esercente non proprietario o dei loro familiari o soci coadiuvanti od altre comprovate cause impediscano la ripresa dell' attività produttiva esercitata al 6 maggio 1976 nei vani ricostruiti negli ambiti di intervento unitario funzionale, l' esercizio del diritto di prelazione è tuttavia consentito dal Sindaco, sentita la Commissione consiliare di cui all' articolo 17 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, sempreché gli interessati si impegnino a che nei vani anzidetti venga comunque esercitata una attività produttiva, anche sotto una diversa impresa, per almeno cinque anni. Il mancato avvio dell' attività produttiva nel termine di un anno dal perfezionamento dell' atto di cessione in proprietà dei vani produttivi comporta di diritto la decadenza dal contributo e il conseguente recupero del relativo importo a carico del cessionario.
9. Nel caso in cui l' esercizio dell' attività produttiva nei vani ricostruiti all' interno delle aree centrali delimitate ai sensi dell' articolo 2 della legge regionale 2 settembre 1980, n. 45, e successive modificazioni ed integrazioni, risulti incompatibile con le previsioni degli strumenti comunali della programmazione commerciale e degli esercizi pubblici, ovvero, qualora ricorrano gravi condizioni di disagio economico - sociale o l'immobile sia situato in area classificata montana, il Sindaco, sentita la competente Commissione comunale per il commercio, consente l' esercizio del diritto di prelazione dei vani ricostruiti a prescindere dalla condizione fissata al comma 8.
10. In deroga a quanto previsto dall' articolo 54, all' interno delle aree centrali delimitate ai sensi dell' articolo 2 della legge regionale 2 settembre 1980, n. 45, e successive modificazioni ed integrazioni, le unità immobiliari destinate ad uso produttivo, ricostruite negli ambiti di intervento unitario funzionale, possono essere cedute agli aventi diritto al contributo anche se non risultino inserite in edifici ad uso misto.
12. La cessione delle nuove unità immobiliari avviene a titolo di proprietà anche a favore dei titolari di diritti reali di godimento; essa ha luogo sulla base di una graduatoria che comporti precedenza per i proprietari o per i titolari di diritti reali di godimento che abitavano alla data del sisma uno degli immobili distrutti o demoliti ricostruiti e verso corresponsione di un prezzo determinato in base al costo totale dell' intervento, comprensivo delle spese tecniche e generali, di sistemazione dell' area, degli allacciamenti, maggiorato di una quota costituita dalle spese di espropriazione.
12 bis. Per gli edifici assoggettati a vincolo di interesse storico-artistico, ai sensi della legge 1 giugno 1939, n. 1089, e successive modificazioni ed integrazioni, la cessione delle unità immobiliari ricostruite è subordinata alla stipula di una convenzione tra l'Amministrazione comunale ed il proprietario dell'immobile, intesa a rendere accessibili in via permanente al pubblico, per la visita, gli androni d'ingresso, i cortili interni e, in genere, gli spazi di uso comune posti al piano terra degli edifici stessi. Avuto riguardo ai medesimi edifici, l'assegnazione in proprietà degli edifici ricostruiti tende a ricostituire la situazione patrimoniale preesistente senza dare luogo ad atti di acquisto o di alienazione soggetti alle disposizioni limitative dei trasferimenti delle cose di antichità ed arte contenute nel Capo III della legge 1 giugno 1939, n. 1089 e nell'articolo 12 della legge 15 maggio 1997, n. 127. Tale convenzione può essere stipulata contestualmente all'atto di cessione delle singole unità immobiliari.
14. In presenza di ogni altro requisito, la domanda presentata in termini dagli interessati dà diritto al contributo secondo l' effettiva destinazione d' uso posseduta dall' unità immobiliare alla data degli eventi sismici, anche se difforme dalla documentazione acquisita agli atti del Comune. In tale evenienza si procede d' ufficio alla regolarizzazione della documentazione.
16. Dal medesimo costo sono detratti ulteriormente i costi delle superfici utili non residenziali riguardanti gli androni di ingresso, i porticati liberi, i loggiati, le soffitte non utilizzabili e le terrazze e/o coperture a terrazza.
17 bis. In considerazione delle particolari soluzioni architettoniche e distributive connesse alla tutela e valorizzazione degli edifici assoggettati a vincolo di interesse storico-artistico, ai sensi della legge 1 giugno 1939, n. 1089, e successive modifiche ed integrazioni, ai fini della determinazione del prezzo di cessione in proprietà delle unità immobiliari comprese in tali edifici, il costo totale dell'intervento di cui al comma 1 è ridotto del trenta per cento. La riduzione predetta non si applica oltre la seconda unità immobiliare destinata ad uso di abitazione o ad uso diverso con riferimento al nucleo familiare dell'avente diritto alla cessione in proprietà. La medesima riduzione non si applica in ogni caso ai soggetti titolari dei contributi di cui agli articoli 48 e 49.
18. Agli aventi titolo ai benefici previsti dagli articoli 50 e 51, che rinuncino alla ricostruzione dell' alloggio, è consentito di portare in detrazione dal costo dell' intervento indicato al comma 12 un importo non superiore all' ottanta per cento del contributo in conto capitale che sarebbe loro spettato, i sensi dei predetti articoli 50 e 51, avuto riguardo ai prezzi massimi stabiliti ai sensi dell' articolo 46, terzo comma, e riferiti alla data di consegna all' impresa esecutrice dei lavori relativi all' intervento unitario di ricostruzione.
18 quinquies. Anche in deroga alle previsioni contenute nel presente articolo, la cessione in proprietà delle unità immobiliari ricostruite in favore dei soggetti muniti dei requisiti previsti dall' articolo 42, o dall' articolo 10 della legge regionale 17 giugno 1978, n. 70, e loro successive modifiche ed integrazioni, è disposta, eventualmente anche nei confronti dei successori per causa di morte, senza alcun onere di versamento del prezzo di cessione di cui ai commi 12 e seguenti, ancorché le unità immobiliari oggetto di cessione abbiano superfici eccedenti i parametri per le esigenze abitative stabiliti dall' Amministrazione regionale.
18 sexies. Le disposizioni contenute nel comma 18 quinquies trovano applicazione anche per i soggetti indicati all'articolo 55, esclusi i proprietari delle unità produttive affittate a terzi titolari di impresa, nonché in favore dei soggetti titolari degli edifici adibiti agli usi di cui all' articolo 47 della legge regionale 4 luglio 1979, n. 35, e successive modificazioni ed integrazioni. L'assegnazione in proprietà degli edifici ricostruiti tende a ricostituire la situazione patrimoniale preesistente senza dare luogo ad atti di acquisto immobiliare soggetti ad autorizzazione governativa secondo le norme del codice civile.
Note:
1Terzo comma interpretato da art. 25, primo comma, L. R. 2/1982
2Secondo comma sostituito da art. 4, primo comma, L. R. 58/1982
3Aggiunti dopo il terzo comma 3 commi da art. 10, comma 1, L. R. 26/1988
4Articolo sostituito da art. 10, comma 1, L. R. 50/1990
5Derogata la disciplina dell'articolo da art. 160, comma 1, L. R. 50/1990
6Integrata la disciplina del comma 11 da art. 160, comma 3, L. R. 50/1990
7Derogata la disciplina del comma 17 da art. 3, comma 8, L. R. 66/1991
8Parole sostituite al comma 1 da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
9Parole sostituite al comma 2 da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
10Parole sostituite al comma 3 da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
11Comma 5 sostituito da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
12Comma 7 sostituito da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
13Parole aggiunte al comma 13 da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
14Comma 13 bis aggiunto da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
15Comma 15 sostituito da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
16Comma 18 bis aggiunto da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
17Comma 18 ter aggiunto da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
18Comma 18 quater aggiunto da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
19Comma 18 quinquies aggiunto da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
20Comma 18 sexies aggiunto da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
21Comma 18 septies aggiunto da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
22Comma 18 octies aggiunto da art. 8, comma 1, L. R. 37/1993
23Comma 5 bis aggiunto da art. 23, comma 1, L. R. 40/1996
24Comma 6 bis aggiunto da art. 24, comma 1, L. R. 40/1996
25Comma 12 bis aggiunto da art. 25, comma 1, L. R. 40/1996
26Comma 17 bis aggiunto da art. 26, comma 1, L. R. 40/1996
27Parole aggiunte al comma 18 sexies da art. 27, comma 1, L. R. 40/1996
28Parole aggiunte al comma 12 bis da art. 137, comma 13, L. R. 13/1998
29Parole aggiunte al comma 12 bis da art. 137, comma 23, L. R. 13/1998
30Comma 5 ter aggiunto da art. 5, comma 76, L. R. 1/2003
31Comma 5 bis sostituito da art. 12, comma 11, L. R. 12/2003
32Integrata la disciplina del comma 5 bis da art. 1, comma 1, L. R. 24/2005
33Parole aggiunte al comma 9 da art. 2, comma 1, L. R. 24/2005
Art. 30
2. Per i soggetti indicati al comma 1, lettera a), la cessione delle unità immobiliari rimaste disponibili è disposta verso corresponsione del prezzo determinato ai sensi dell' articolo 27.
5. Le unità immobiliari contemplate dal presente articolo, per le quali non si sia fatto luogo alla cessione in proprietà, sono assegnate dai Comuni in locazione semplice ai soggetti richiamati al comma 1, qualora si tratti di abitazioni, ovvero in affitto ad imprenditori, professionisti o lavoratori autonomi nel caso in cui si tratti di vani destinati ad uso diverso dall' abitazione.
Note:
1Articolo sostituito da art. 19, primo comma, L. R. 53/1984
2Parole aggiunte al primo comma da art. 11, comma 1, L. R. 50/1990
3Articolo sostituito da art. 10, comma 1, L. R. 37/1993
4Derogata la disciplina dell'articolo da art. 29, comma 1, L. R. 40/1996
5Parole sostituite al comma 1 da art. 137, comma 14, L. R. 13/1998
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 14, comma 20, L. R. 13/2000
7Derogata la disciplina del comma 4 da art. 15, comma 44, L. R. 13/2002
CAPO V
 Norme transitorie e finali
Art. 34
 
I Comuni, i quali hanno provveduto ad individuare gli ambiti, di cui all' articolo 8, secondo comma, punto 3), in sede di predisposizione degli strumenti attuativi ivi previsti, procedono, con riguardo a quanto stabilito all' articolo 14, secondo comma, punto 3), a contestuale accertamento della compatibilità funzionale del reinsediamento di attività produttive con la residenza.
Gli stessi Comuni, qualora disponessero alla data del 6 maggio 1976 dei piani di sviluppo ed adeguamento della rete di vendita, di cui alla legge 11 giugno 1971, n. 426 ed alla legge regionale 13 dicembre 1971, n. 56, nonché dei piani per i pubblici esercizi, di cui alla legge 14 ottobre 1974, n. 524, già esecutivi o solo adottati, devono procedere, se del caso, altresì contestualmente alla predisposizione degli strumenti suindicati, alla verifica delle previsioni di tali piani, in funzione della loro compatibilità con le previsioni degli strumenti attuativi in formazione.
Entro sessanta giorni dall' entrata in vigore della presente legge, ai fini di quanto previsto ai precedenti commi, i Comuni provvedono a rilevare la consistenza della rete distributiva e degli esercizi pubblici operanti nel rispettivo territorio alla data del 6 maggio 1976.
Le imprese relative in tal modo rilevate - eccezione fatta per quelle che abbiano beneficiato delle provvidenze previste dall' articolo 3 della legge regionale 18 dicembre 1976, n. 64 - conservano a tutti gli effetti, anche in deroga a quanto disposto all' articolo 31, lettera b) della legge 11 giugno 1971, n. 426, la titolarità della relativa autorizzazione amministrativa e ciò sino alla data di entrata in vigore degli strumenti di pianificazione, di cui al presente articolo.
Entro i sei mesi successivi, le imprese predette devono presentare al Comune interessato, a pena di decadenza del relativo diritto, domanda di rinnovo dell' autorizzazione.
Art. 36
In parziale deroga a quanto disposto all' articolo 4, secondo comma, della legge regionale 21 luglio 1976, n. 33, i Comuni sono autorizzati ad acquisire, mediante espropriazione, le aree individuate, ai sensi dell' articolo 2, primo comma, lettera a) della stessa legge regionale, limitatamente, peraltro, a quelle sulle quali alla data di entrata in vigore della presente legge siano già state installate costruzioni a carattere definitivo per fronteggiare le esigenze abitative delle popolazioni interessate.
I proprietari utilmente inseriti in graduatoria, entro trenta giorni dalla comunicazione relativa, devono informare il Comune se intendono accettare l' assegnazione in proprietà dell' alloggio.
In caso affermativo, devono, altresì, comunicare la rinuncia a beneficiare delle provvidenze, di cui al successivo Titolo III della presente legge.
Alle unità immobiliari, eventualmente risultanti disponibili per mancata accettazione dell' assegnazione o per altra causa si applica il disposto dell' articolo 30.
Note:
1Derogata la disciplina dell'articolo da art. 29, comma 1, L. R. 40/1996
2Integrata la disciplina dell'articolo da art. 14, comma 21, L. R. 13/2000
Art. 40
A tale fine l' Amministrazione regionale provvede a mezzo dei Sindaci dei Comuni interessati, quali funzionari delegati. Con deliberazione della Giunta regionale saranno autorizzati i limiti di spesa entro i quali i funzionari stessi potranno assumere impegni, nonché i criteri e le direttive che essi dovranno seguire.
L' Amministrazione regionale è autorizzata a sostenere, altresì, le spese necessarie per la redazione degli strumenti urbanistici, di cui al Titolo I, Capo II, della presente legge.
I fondi occorrenti saranno messi a disposizione dei Sindaci interessati con ordini di accreditamento, una volta approvati, ai sensi degli articoli 12 e 16, gli strumenti urbanistici relativi, ovvero, nell' ipotesi di cui all' articolo 15, dopo verifica da parte della Regione dell' ammissibilità dello strumento al finanziamento.
Note:
1Aggiunti dopo il terzo comma 2 commi da art. 54, primo comma, L. R. 25/1978
2Primo comma sostituito da art. 26, primo comma, L. R. 2/1982
3Integrata la disciplina dell'articolo da art. 129, L. R. 37/1993
4Integrata la disciplina dell'articolo da art. 140, comma 59, L. R. 13/1998
5Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 59, L. R. 12/2009
6Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 5, comma 60, L. R. 12/2009
TITOLO III
 Contributi per la costruzione di nuovi alloggi per le
esigenze dei nuclei familiari sinistrati, nonché per la
costruzione di unità immobiliari da adibire ad attività
produttive in immobili da destinare ad uso misto
CAPO I
 Contributi una tantum per la costruzione di nuovi alloggi
a favore dei proprietari di immobili distrutti o demoliti
per effetto del sisma
Art. 42
Ai fini di cui al precedente articolo, i soggetti interessati presentano al Sindaco del Comune nel quale era situato l' immobile distrutto o demolito, domanda per la concessione del contributo previsto al successivo articolo 46.
Le domande, da presentarsi entro il 31 dicembre 1978, devono essere corredate da una dichiarazione resa dall' interessato ai sensi dell' articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante:
a) la proprietà dell' immobile distrutto o demolito e la destinazione dello stesso alla data del 6 maggio 1976, nonché le eventuali altre proprietà immobiliari di civile abitazione, di cui sia titolare, comunque interessate ai benefici previsti dalle leggi regionali a favore delle popolazioni colpite;
b) la residenza e l' occupazione effettiva e stabile da parte del proprietario dell' immobile predetto, altresì, alla data del 6 maggio 1976, ovvero la residenza e l' occupazione abituale alla data medesima per i soggetti interessati e loro familiari che prestino la propria attività lavorativa in altro Comune e non siano titolari di proprietà di altre abitazioni; ovvero la qualifica di emigrante, purché rientri periodicamente nel Comune ove sorgeva l' immobile da ricostruire;
c) la consistenza del nucleo familiare alla data suindicata.

In caso di comproprietà la dichiarazione è resa da parte del titolare il cui nucleo familiare occupava l' abitazione alla data del sisma.
In caso di decesso del proprietario sinistrato, la domanda di contributo può essere presentata dal coniuge o, in mancanza, nell' ordine, dai figli o dagli ascendenti, purché conviventi alla data del sisma con il titolare, o, se non conviventi, purché residenti, alla data suindicata, nello stesso Comune e non proprietari di altra abitazione.
Più proprietari aventi titolo alle provvidenze previste al presente Titolo possono, infine, chiedere di ricostruire le rispettive unità immobiliari abitative in un unico lotto.
Nel caso di costituzione del Consorzio dei proprietari, di cui al Titolo II, articolo 24, la domanda di contributo è presentata, in nome e per conto degli associati, dal legale rappresentante del Consorzio stesso.
La domanda dovrà, infine, indicare il lotto sul quale insisteva l' edificio da ricostruire, nonché le eventuali ragioni, per le quali gli interessati non intendano riutilizzare tale sedime per la ricostruzione.
Note:
1Parole sostituite al secondo comma da art. 55, primo comma, L. R. 25/1978
2Quarto comma sostituito da art. 56, primo comma, L. R. 25/1978
3Integrata la disciplina dell'ottavo comma da art. 28, L. R. 35/1979
4Integrata la disciplina dell'ottavo comma da art. 7, primo comma, L. R. 46/1980
5Integrata la disciplina dell'ottavo comma da art. 6, secondo comma, L. R. 63/1983
6Integrata la disciplina dell'ottavo comma da art. 53, L. R. 53/1984
7Integrata la disciplina del settimo comma da art. 14, L. R. 55/1986
8Integrata la disciplina dell'ottavo comma da art. 28, L. R. 55/1986
9Integrata la disciplina dell'ottavo comma da art. 45, comma 1, L. R. 48/1991
10Derogata la disciplina dell'articolo da art. 127, comma 1, L. R. 37/1993
11Integrata la disciplina dell'ottavo comma da art. 134, comma 1, L. R. 37/1993
12Integrata la disciplina dell'ottavo comma da art. 137, comma 15, L. R. 13/1998
13Integrata la disciplina dell'ottavo comma da art. 137, comma 29, L. R. 13/1998
14Integrata la disciplina dell'ottavo comma da art. 3, comma 1, L. R. 24/2005
Art. 43
 
Qualora la ricostruzione riguardi immobili distrutti o demoliti, siti in Comuni indicati ai sensi dell' articolo 1, primo comma, della legge 8 agosto 1977, n. 546 e non compresi fra quelli considerati dall' art. 9, primo comma, della presente legge, il Sindaco, accertato che la ricostruzione in sito dell' immobile è consentita dagli strumenti urbanistici vigenti, comunica agli interessati aventi i requisiti richiesti, l' accoglimento di massima della domanda, indicando contestualmente la superficie dell' alloggio da ricostruire ammissibile a contributo e l' ammontare presunto dello stesso.
Qualora la ricostruzione in sito sia impedita dalle prescrizioni vigenti ovvero non sia richiesta dagli interessati, si procede, ai sensi del successivo quinto comma e seguenti.
Nei Comuni classificati anche parzialmente montani ai sensi della legge 3 dicembre 1971, n. 1102, purché compresi tra quelli indicati ai sensi dell' articolo 4 della legge regionale 10 maggio 1976, n. 15, è consentita la ricostruzione in sito, in deroga alle norme urbanistiche ed igienico - sanitarie, previa deliberazione del Consiglio comunale e limitatamente ai volumi preesistenti, nel rispetto delle norme idrogeologiche.
Note:
1Aggiunti dopo il quarto comma 2 commi da art. 29, primo comma, L. R. 35/1979
2Parole sostituite al quinto comma da art. 27, primo comma, L. R. 2/1982
Art. 45
Qualora i beneficiari delle provvidenze regionali abbiano optato per l' utilizzazione di progetti - tipo, omologati secondo quanto verrà stabilito con decreto del Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta stessa, sentita la Commissione consiliare speciale, non si fa luogo all' approvazione di cui al precedente comma agli effetti ivi considerati.
Anche in pendenza dell' approvazione di cui al precedente comma, il rilascio della concessione edilizia per la ricostruzione degli edifici distrutti o demoliti per effetto del sisma o per la costruzione di nuovi alloggi, equivale a tutti gli effetti ad autorizzazione all' esecuzione di tali opere ai fini della concessione dei contributi previsti dal Titolo III della presente legge.
Note:
1Primo comma sostituito da art. 4, primo comma, L. R. 70/1978
2Integrata la disciplina del terzo comma da art. 32, primo comma, L. R. 35/1979
3Aggiunti dopo il terzo comma 2 commi da art. 28, primo comma, L. R. 2/1982
4Integrata la disciplina del primo comma da art. 20, L. R. 53/1984
5Integrata la disciplina dell'articolo da art. 29, L. R. 55/1986
6Parole aggiunte al quinto comma da art. 12, comma 1, L. R. 26/1988
7Integrata la disciplina del quinto comma da art. 13, comma 1, L. R. 26/1988
8Derogata la disciplina del quinto comma da art. 52, comma 1, L. R. 48/1991
Art. 46
Il contributo regionale per la ricostruzione delle unità immobiliari, di cui al precedente articolo 41, è commisurato, limitatamente ad una sola unità, alla spesa occorrente per la costruzione di un alloggio adeguato alle esigenze abitative del proprietario sinistrato e del relativo nucleo familiare.
A tal fine, il contributo in conto capitale non potrà superare la spesa determinata in applicazione dell' articolo 8, terzo comma, del decreto - legge 6 settembre 1965, n. 1022, convertito con modificazioni nella legge 1 novembre 1965, n. 1179 per abitazioni aventi quanto meno le caratteristiche di cui al Titolo III della legge regionale 11 settembre 1974, n. 48, eccezion fatta per il limite di superficie posto dall' articolo 34 della stessa legge regionale.
Entro trenta giorni dall' entrata in vigore della presente legge, altresì, al fine predetto, la determinazione dei prezzi massimi delle abitazioni in applicazione del suindicato articolo 8, del decreto - legge 6 settembre 1965, n. 1022, convertito con modificazioni nella legge 1 novembre 1965, n. 1179, verrà fissata con decreto del Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta stessa, sentita la Commissione consiliare speciale e potrà essere aggiornata in relazione alle variazioni degli indici dei prezzi nel settore edile.
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 10, primo comma, L. R. 70/1978
2Integrata la disciplina dell'articolo da art. 11, L. R. 70/1978
3Aggiunti dopo il quinto comma 2 commi da art. 30, primo comma, L. R. 35/1979
4Integrata la disciplina del quarto comma da art. 3, primo comma, L. R. 45/1980
5Derogata la disciplina del sesto comma da art. 3, primo comma, L. R. 45/1980
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 4, primo comma, L. R. 46/1980
7Parole aggiunte al sesto comma da art. 29, primo comma, L. R. 2/1982
8Integrata la disciplina del sesto comma da art. 57, L. R. 2/1982
9Integrata la disciplina del settimo comma da art. 57, L. R. 2/1982
10Integrata la disciplina dell'articolo da art. 57, quinto comma, L. R. 55/1986
11Integrata la disciplina dell'articolo da art. 14, comma 1, L. R. 26/1988
12Integrata la disciplina del sesto comma da art. 48, quarto comma, L. R. 53/1984 nel testo modificato da art. 57, L. R. 50/1990, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 43, L. R. 37/1993
13Settimo comma sostituito da art. 5, comma 1, L. R. 48/1991
14Integrata la disciplina dell'articolo da art. 64, comma 2, L. R. 48/1991
15Integrata la disciplina dell'articolo da art. 11, comma 1, L. R. 37/1993
16Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, comma 3, L. R. 40/1996, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 138, comma 30, L. R. 13/1998
17Integrata la disciplina del terzo comma da art. 1, comma 2, L. R. 40/1996
Art. 46 bis
Note:
1Articolo aggiunto da art. 31, primo comma, L. R. 35/1979
2Integrata la disciplina dell'articolo da art. 3, secondo comma, L. R. 45/1980
3Parole sostituite al primo comma da art. 1, primo comma, L. R. 63/1983
4Integrata la disciplina dell'articolo da art. 51, secondo comma, L. R. 55/1986
5Integrata la disciplina dell'articolo da art. 14, comma 3, L. R. 26/1988
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 15, comma 1, L. R. 26/1988
7Articolo interpretato da art. 12, comma 1, L. R. 50/1990
8Integrata la disciplina dell'articolo da art. 30, L. R. 40/1996
9Integrata la disciplina dell'articolo da art. 15, comma 7, L. R. 13/2002
Art. 47
La concessione dei contributi in conto capitale previsti al precedente articolo 46 è subordinata all' entità degli stanziamenti annualmente disposti per gli interventi previsti dalla presente legge.
La concessione dei contributi è disposta dal Sindaco, sentita la Commissione consiliare di cui all' articolo 17 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, e la erogazione avverrà nei modi previsti dall' articolo 18 della stessa legge regionale, come modificato dall' articolo 15 della legge regionale 17 giugno 1978, n. 70. Per la determinazione dei contributi si ha riguardo ai prezzi massimi stabiliti ai sensi dell' articolo 46, terzo comma, e riferiti alla data del decreto di concessione.
Nel caso di costituzione del Consorzio dei proprietari, di cui al Titolo II, articolo 24, la concessione ed erogazione dei contributi spettanti ai proprietari consorziati hanno luogo direttamente a favore del Consorzio suindicato.
Note:
1Parole aggiunte al terzo comma da art. 57, primo comma, L. R. 25/1978
2Terzo comma sostituito da art. 5, primo comma, L. R. 70/1978
3Integrata la disciplina del secondo comma da art. 32, primo comma, L. R. 35/1979
4Terzo comma sostituito da art. 35, primo comma, L. R. 35/1979
5Integrata la disciplina del terzo comma da art. 4, primo comma, L. R. 46/1980
6Parole sostituite al secondo comma da art. 21, primo comma, L. R. 53/1984
7Integrata la disciplina del terzo comma da art. 62, L. R. 55/1986
8Parole sostituite al secondo comma da art. 16, comma 1, L. R. 26/1988
9Parole sostituite al secondo comma da art. 2, comma 1, L. R. 24/1989
10Parole sostituite al secondo comma da art. 13, comma 1, L. R. 50/1990
11Integrata la disciplina dell'articolo da art. 2, comma 1, L. R. 41/1992
12Secondo comma abrogato da art. 12, comma 1, L. R. 37/1993
CAPO II
 Contributi per la costruzione di nuovi alloggi
per particolari categorie di sinistrati
Art. 48
Ai sinistrati, purché non proprietari o titolari di un diritto reale di godimento su di una unità abitativa, i quali alla data del 6 maggio 1976 risiedevano da almeno 2 anni in uno dei Comuni delimitati ai sensi dell' articolo 4 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, viene concesso - per la costruzione di un alloggio nel predetto Comune, da utilizzare per le esigenze proprie e del proprio nucleo familiare - il contributo previsto dall' articolo 46, nella misura ridotta al 65%.
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 58, primo comma, L. R. 25/1978, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 45, L. R. 2/1982
2Parole aggiunte al secondo comma da art. 6, primo comma, L. R. 70/1978
3Integrata la disciplina del primo comma da art. 11, L. R. 70/1978, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 46, L. R. 2/1982
4Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, primo comma, L. R. 45/1980
5Primo comma interpretato da art. 30, primo comma, L. R. 2/1982
6Parole aggiunte al secondo comma da art. 31, primo comma, L. R. 2/1982
7Integrata la disciplina del secondo comma da art. 32, primo comma, L. R. 2/1982
8Integrata la disciplina dell'articolo da art. 33, L. R. 2/1982
9Integrata la disciplina dell'articolo da art. 37, L. R. 2/1982
10Integrata la disciplina dell'articolo da art. 11, L. R. 70/1978 nel testo modificato da art. 46, L. R. 2/1982
11Aggiunti dopo il secondo comma 4 commi da art. 22, primo comma, L. R. 53/1984
12Parole sostituite al secondo comma da art. 22, primo comma, L. R. 53/1984
13Secondo comma interpretato da art. 23, primo comma, L. R. 53/1984
14Integrata la disciplina del secondo comma da art. 39, L. R. 53/1984
15Parole sostituite al secondo comma da art. 15, primo comma, L. R. 55/1986
16Terzo comma sostituito da art. 15, primo comma, L. R. 55/1986
17Secondo comma interpretato da art. 16, primo comma, L. R. 55/1986
18Integrata la disciplina del primo comma da art. 19, primo comma, L. R. 55/1986
19Integrata la disciplina del primo comma da art. 36, terzo comma, L. R. 55/1986
20Articolo interpretato da art. 17, comma 1, L. R. 26/1988
21Integrata la disciplina del primo comma da art. 14, L. R. 50/1990, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 32, L. R. 48/1991
22Parole soppresse al secondo comma da art. 15, comma 1, L. R. 50/1990
23Terzo comma abrogato da art. 15, comma 1, L. R. 50/1990
24Quarto comma abrogato da art. 15, comma 1, L. R. 50/1990
25Quinto comma abrogato da art. 15, comma 1, L. R. 50/1990
26Sesto comma abrogato da art. 15, comma 1, L. R. 50/1990
27Integrata la disciplina del primo comma da art. 141, comma 1, L. R. 50/1990
28Integrata la disciplina dell'articolo da art. 17, L. R. 48/1991
29Integrata la disciplina dell'articolo da art. 14, L. R. 50/1990 nel testo modificato da art. 32, L. R. 48/1991
30Primo comma interpretato da art. 13, comma 1, L. R. 37/1993
31Integrata la disciplina del secondo comma da art. 14, comma 1, L. R. 37/1993
32Integrata la disciplina dell'articolo da art. 37, L. R. 40/1996
33Integrata la disciplina dell'articolo da art. 15, comma 32, L. R. 13/2002
Art. 49
Al fine di sopperire all' onere della spesa per la costruzione di unità immobiliari da destinare ad uso di abitazione dei nuclei familiari che - staccatisi dal nucleo originario di famiglie sinistrate, beneficiarie delle provvidenze di cui al presente Titolo III, Capo I, - vengano a costituirsi in nuclei autonomi, viene concesso il contributo di cui all' articolo 46, nella misura ridotta al 65%.
In ogni caso, il contributo predetto non può essere inferiore alla differenza tra il contributo che sarebbe spettato all' originario nucleo familiare ed il contributo che allo stesso spetta a seguito del distacco.
Ai fini di cui al presente articolo i nuclei familiari di nuova formazione devono essere composti, all' atto della presentazione della domanda, da un minimo di due unità, e costruire la nuova abitazione nello stesso Comune in cui era ubicata l' abitazione del nucleo familiare originario distrutta o demolita per effetto del sisma.
Il contributo di cui al primo comma viene concesso pure in favore dei nuclei familiari che si staccano da un nucleo originario di famiglia beneficiaria delle provvidenze di cui alla legge regionale 7 giugno 1976, n. 17, modificata dalla legge regionale 27 agosto 1976, n. 46, ed alla legge regionale 20 giugno 1977, n. 30 e quando l' alloggio in cui risiedevano alla data del 6 maggio 1976 e riparato con le cennate provvidenze, sia da considerarsi non adeguato alle esigenze del nucleo familiare ai sensi dell' articolo 42, primo comma, lettera c) della legge regionale 11 settembre 1974, n. 48 oppure non agevolmente divisibile - ai sensi dell' articolo 720 del codice civile, - in più alloggi autonomi quante sono le famiglie comprese nel nucleo originario .
Con successivo decreto del Presidente della Giunta regionale, da emanarsi su conforme deliberazione della Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare speciale, saranno determinati i criteri per la concreta individuazione dei casi in cui è consentito l' intervento di cui al comma precedente.
Note:
1Parole aggiunte al quarto comma da art. 59, primo comma, L. R. 25/1978
2Aggiunto dopo il quarto comma un comma da art. 60, primo comma, L. R. 25/1978
3Integrata la disciplina dell'articolo da art. 36, primo comma, L. R. 35/1979
4Integrata la disciplina dell'articolo da art. 36, terzo comma, L. R. 35/1979
5Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, primo comma, L. R. 45/1980
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 33, L. R. 2/1982
7Integrata la disciplina dell'articolo da art. 37, L. R. 2/1982
8Integrata la disciplina dell'articolo da art. 11, L. R. 70/1978 nel testo modificato da art. 46, L. R. 2/1982
9Articolo interpretato da art. 17, primo comma, L. R. 55/1986
10Integrata la disciplina dell'articolo da art. 16, L. R. 50/1990
11Integrata la disciplina dell'articolo da art. 17, L. R. 50/1990
12Derogata la disciplina del quarto comma da art. 17, comma 1, L. R. 50/1990
13Integrata la disciplina dell'articolo da art. 142, comma 1, L. R. 50/1990
14Integrata la disciplina dell'articolo da art. 17, L. R. 48/1991
15Integrata la disciplina dell'articolo da art. 65, comma 1, L. R. 48/1991
16Integrata la disciplina dell'articolo da art. 16, comma 1, L. R. 37/1993
17Integrata la disciplina dell'articolo da art. 124, comma 1, L. R. 37/1993
18Integrata la disciplina dell'articolo da art. 37, L. R. 40/1996
Art. 51
Note:
1Parole aggiunte al primo comma da art. 61, primo comma, L. R. 25/1978
2Articolo sostituito da art. 38, primo comma, L. R. 35/1979
3Parole aggiunte al primo comma da art. 34, primo comma, L. R. 2/1982
4Integrata la disciplina dell'articolo da art. 11, L. R. 70/1978 nel testo modificato da art. 46, L. R. 2/1982
5Parole sostituite al secondo comma da art. 1, primo comma, L. R. 63/1983
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 24, L. R. 53/1984
7Integrata la disciplina dell'articolo da art. 18, L. R. 55/1986
8Integrata la disciplina del primo comma da art. 66, comma 1, L. R. 48/1991
9Integrata la disciplina dell'articolo da art. 15, comma 7, L. R. 13/2002
Art. 52
 
La localizzazione degli interventi di cui al presente Titolo III, Capo II, articoli 48 e 49, dovrà aver luogo nello ambito dei piani di zona in vigore o da adottare ai sensi della legge 18 aprile 1962, n. 167 e successive modificazioni ed integrazioni, ovvero nelle aree indicate ai sensi dell' articolo 51 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 e successive modificazioni ed integrazioni, qualora i soggetti interessati non dispongano di aree ricadenti negli ambiti, di cui all' articolo 8, secondo comma, punto 3) della presente legge, ovvero ad aree per le quali il rilascio della concessione ad edificare è consentito, ai sensi dell' articolo 10, primo comma, in quanto ammesso dallo strumento urbanistico vigente.
CAPO III
 Contributi per la costruzione di vani
da adibire ad attività produttive in immobili
ad uso misto
Art. 55
Ai fini di cui al precedente articolo, i soggetti interessati e cioè: i proprietari o comproprietari dell' unità immobiliare distrutta o demolita, purché titolari dell' impresa; ovvero i familiari del proprietario titolare dell' impresa - nel caso in cui questo per qualsiasi motivo abbia cessato dall' esercizio dell' impresa - purché s' impegnino a subentrare o ad associarsi alla stessa; ovvero, nel caso in cui proprietaria dell' unità immobiliare distrutta o demolita e titolare dell' impresa sia una società di persone che per qualsiasi motivo non intenda continuare l' esercizio dell' impresa, anche uno solo dei soci purché impegni a subentrare alla stessa; ovvero, infine, nel caso di imprese già in godimento dell' immobile, andato distrutto o demolito, a titolo locatizio o, comunque, a titolo diverso dalla proprietà, i proprietari o comproprietari dell' unità immobiliare predetta, purché s' impegnino al proseguimento del rapporto giuridico precedente alle medesime condizioni, almeno per un quinquennio dall' avvenuto ripristino della attività produttiva; presentano al Sindaco del Comune, nel quale era situato l' immobile distrutto o demolito, domanda di concessione del contributo previsto al successivo articolo 56.
Le domande da presentarsi entro il 31 dicembre 1978 devono essere corredate da una dichiarazione resa dagli interessati, ai sensi dell' articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante la proprietà dell' immobile distrutto o demolito e la destinazione dello stesso alla data del 6 maggio 1976, nonché da una ulteriore dichiarazione, debitamente autenticata, con la quale gli interessati si impegnano a quanto previsto al precedente comma.
Qualora il decesso o sopravvenute cause invalidanti o raggiunti limiti di età del titolare o dell'esercente non proprietario o dei loro familiari o soci coadiuvanti, od altre comprovate cause, impediscano la ripresa dell'attività produttiva esercitata al 6 maggio 1976 nei vani ricostruiti, il Sindaco, sentita la Commissione consiliare di cui all'articolo 17 della legge regionale 30/1977, può dispensare gli interessati, prima della scadenza del quinquennio, dall'obbligo di ripristinare l'attività produttiva, autorizzando, anche in corso d'opera, nei locali ricostruiti o in parte di essi, l'avvio di altra attività, da esercitarsi anche sotto una diversa impresa ovvero, qualora ricorrano gravi condizioni di disagio economico-sociale o l'immobile sia situato in area classificata montana, dispensare i beneficiari dall'avvio dell'attività produttiva.
Nei casi di cui al comma precedente non si fa luogo alla revoca dei benefici concessi.
Note:
1Parole aggiunte al secondo comma da art. 7, primo comma, L. R. 70/1978
2Aggiunti dopo il secondo comma 2 commi da art. 25, primo comma, L. R. 53/1984
3Integrata la disciplina dell'articolo da art. 91, comma 1, L. R. 26/1988
4Terzo comma sostituito da art. 28, comma 1, L. R. 40/1996
5Integrata la disciplina del terzo comma da art. 137, comma 17, L. R. 13/1998
6Parole aggiunte al terzo comma da art. 15, comma 27, L. R. 13/2002
Art. 56
Il contributo regionale per la ricostruzione delle unità immobiliari da destinare ad attività produttive, di cui al presente Titolo III, Capo III, è commisurato, limitatamente ad una sola unità, alla spesa occorrente, ridotta al 75%, per la ricostruzione di una struttura imprenditoriale di superficie equivalente a quella andata distrutta o demolita per effetto del sisma.
Nel caso di struttura commerciale, il contributo viene commisurato, nel limite di cui al precedente comma, alla spesa occorrente per la costruzione di una struttura di superficie equivalente a quella minima fissata dal piano per la tabella merceologica considerata, qualora quella andata distrutta o demolita sia stata di superficie minore.
Il contributo di cui al presente articolo viene diminuito del contributo eventualmente già concesso, ai sensi dello articolo 2 della legge regionale 1 luglio 1976, n. 28, come modificata ed integrata dalla legge regionale 18 dicembre 1976, n. 64, per la parte afferente ai danni conseguenti alla distruzione o demolizione dell' immobile ad uso produttivo.
Il disposto di cui al comma precedente non si applica nell' ipotesi che il contributo previsto dall' articolo 2 della legge regionale 1 luglio 1976, n. 28 e successive modificazioni ed integrazioni - o parte di esso - sia stato reimpiegato per l' insediamento di locali provvisori, al fine di garantire la continuità dell' attività produttiva.
Note:
1Articolo sostituito da art. 41, primo comma, L. R. 35/1979
2Integrata la disciplina dell'articolo da art. 60, L. R. 55/1986
3Integrata la disciplina dell'articolo da art. 144, comma 1, L. R. 50/1990
4Integrata la disciplina dell'articolo da art. 6, comma 1, L. R. 48/1991
5Integrata la disciplina dell'articolo da art. 17, L. R. 37/1993
6Derogata la disciplina dell'articolo da art. 6, comma 1, L. R. 24/2005
Art. 58
Note:
1Articolo sostituito da art. 43, primo comma, L. R. 35/1979
2Derogata la disciplina dell'articolo da art. 60, quinto comma, L. R. 55/1986
CAPO IV
 Disposizioni transitorie e finali
Art. 61 bis
Più aventi diritto ai contributi previsti dal presente Titolo III o, per il caso di cui al precedente articolo 50, anche un solo avente diritto, possono richiedere di costruire congiuntamente in un unico edificio le rispettive unità abitative, purché nello stesso Comune.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 62, primo comma, L. R. 25/1978
2Parole aggiunte al secondo comma da art. 36, primo comma, L. R. 2/1982
3Aggiunto dopo il secondo comma un comma da art. 20, comma 1, L. R. 50/1990
4Aggiunto dopo il terzo comma un comma da art. 20, comma 1, L. R. 50/1990
5Parole sostituite al terzo comma da art. 20, comma 1, L. R. 50/1990
6Integrata la disciplina del quarto comma da art. 147, L. R. 50/1990
7Terzo comma sostituito da art. 18, comma 1, L. R. 37/1993
8Quinto comma sostituito da art. 18, comma 1, L. R. 37/1993
Art. 65

( ABROGATO )

Note:
1Articolo interpretato da art. 27, L. R. 53/1984
2Derogata la disciplina dell'articolo da art. 48, ottavo comma, L. R. 53/1984
3Derogata la disciplina dell'articolo da art. 73, comma 3, L. R. 26/1988
4Articolo abrogato da art. 39, comma 6, L. R. 50/1990
Art. 66
Nel caso di acquisto di alloggi ultimati, ai sensi dell' articolo 55 della legge regionale 4 luglio 1979, n. 35, così come sostituito dall' articolo 50 della legge regionale 11 gennaio 1982, n. 2, il divieto quinquennale di cui al comma precedente decorre dalla data di emissione del decreto di concessione del contributo.
Al di fuori dei casi contemplati al precedente comma, il Sindaco, sentita la Commissione consiliare di cui all' articolo 17 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, può autorizzare l' alienazione dell' unità immobiliare prima della scadenza del quinquennio qualora l' interessato adduca comprovati motivi.
Note:
1Articolo sostituito da art. 28, primo comma, L. R. 53/1984
2Integrata la disciplina dell'articolo da art. 48, quarto comma, L. R. 53/1984
3Aggiunti dopo il terzo comma 3 commi da art. 20, primo comma, L. R. 55/1986
4Articolo interpretato da art. 31, quinto comma, L. R. 55/1986
5Integrata la disciplina del primo comma da art. 31, L. R. 55/1986
6Parole sostituite al primo comma da art. 21, comma 1, L. R. 50/1990
7Parole soppresse al quarto comma da art. 21, comma 1, L. R. 50/1990
8Sesto comma abrogato da art. 22, comma 1, L. R. 50/1990
9Integrata la disciplina del primo comma da art. 40, comma 1, L. R. 50/1990
10Parole soppresse al primo comma da art. 102, comma 5, L. R. 50/1990
11Parole aggiunte al primo comma da art. 7, comma 1, L. R. 48/1991
12Derogata la disciplina del quinto comma da art. 134, comma 1, L. R. 37/1993
13Derogata la disciplina dell'articolo da art. 15, comma 15, L. R. 13/2002
Art. 67
L' Amministrazione regionale è autorizzata ad assumere a proprio carico, con le modalità previste all' articolo 35 della legge regionale 20 giugno 1977 n. 30, la spesa relativa al personale necessario ai Comuni per l' espletamento degli adempimenti tecnici ed amministrativi loro demandati dalla presente legge.
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, primo comma, L. R. 1/1980
2Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, primo comma, L. R. 6/1983
3Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, primo comma, L. R. 3/1984
4Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, primo comma, L. R. 6/1985
5Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, primo comma, L. R. 6/1985
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 3, L. R. 8/1986
7Integrata la disciplina dell'articolo da art. 82, L. R. 55/1986
8Integrata la disciplina dell'articolo da art. 2, L. R. 1/1988
9Integrata la disciplina dell'articolo da art. 1, L. R. 69/1988
10Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 1, L. R. 41/1992
11Integrata la disciplina dell'articolo da art. 11, L. R. 40/1996
TITOLO IV
 Interventi straordinari nei settori dell' edilizia
residenziale pubblica e dell' edilizia convenzionata e
agevolata
CAPO I
 Edilizia residenziale pubblica
Art. 68
 
Al fine di sopperire alle più impellenti esigenze abitative delle popolazioni colpite, l' Amministrazione regionale è autorizzata a finanziare interventi straordinari nel settore dell' edilizia residenziale pubblica per:
1) la ricostruzione degli alloggi degli Istituti Autonomi Case Popolari distrutti o demoliti per effetto del sisma;
2) la ricostruzione degli alloggi dei Comuni già assegnati in locazione semplice, distrutti o demoliti per effetto del sisma;
3) la costruzione da parte degli Istituti Autonomi Case Popolari, territorialmente competenti, di alloggi da assegnare in locazione semplice, ai sensi della legge regionale 22 maggio 1975, n. 26 e successive modificazioni ed integrazioni, anche in deroga al limite posto dall' articolo 10 della stessa legge ed aventi le caratteristiche previste dall' articolo 43 della legge 5 agosto 1978, n. 457, fatte salve le diverse tipologie consentite dagli strumenti urbanistici già approvati, ai seguenti soggetti:
a) sinistrati, non proprietari di immobili, residenti in Comuni delle zone terremotate;
b) sinistrati, già proprietari di immobili distrutti o demoliti per effetto del sisma, che rinuncino alla ricostruzione dell' alloggio in proprietà ed al contributo loro spettante, ai sensi del precedente Titolo III della presente legge;
c) ricoverati negli alloggi provvisori per motivi connessi alla perdita dell' alloggio a causa degli eventi sismici. Il requisito del ricovero è documentato mediante apposita attestazione del Sindaco del Comune di residenza dell'aspirante;
4) la costruzione di alloggi in proprietà indivisa da parte di cooperative fra sinistrati non proprietari di immobili o fra emigrati non proprietari, a pena di revoca del beneficio concesso in caso di inadempienza.

L' alienazione degli immobili in favore dei Comuni non comporta violazione dei divieti posti dagli articoli 38 della legge regionale 20 giugno 1977, n. 30, e 66 della legge regionale 23 dicembre 1977, n. 63, e successive modifiche ed integrazioni. Qualora il negozio di alienazione abbia ad oggetto un immobile, assistito da contributo, ancora in corso di costruzione o di ristrutturazione, il Comune certifica lo stato di attuazione dell' opera e ne determina le relative spese. Al soggetto beneficiario viene riconosciuta la corrispondente quota di contributo in conto capitale, anche in via di riammissione, ai sensi dell' articolo 47 della legge regionale 18 dicembre 1984, n. 53, e successive integrazioni. Con il relativo provvedimento comunale viene revocata la restante quota di beneficio. Con provvedimento regionale è revocato, con effetto dal negozio di alienazione, il contributo in conto interessi o in annualità costanti eventualmente concesso. ;
Al fine di sopperire alle esigenze, di cui al primo comma, punto 3), del presente articolo gli Istituti Autonomi Case Popolari sono altresì autorizzati ad acquisire in proprietà edifici di civile abitazione, eventualmente anche da ultimare o da ristrutturare. Trovano applicazione le disposizioni previste dal precedente decimo comma.
La durata di 25 anni, di cui al terzo comma dell' articolo 22 della legge regionale 22 maggio 1975, n. 26, è ridotta - salva la non restituzione delle rate di riscatto già pagate - di un numero di anni pari a quelli intercorsi tra la stipula dell' originario contratto di locazione con patto di futura vendita e l' evento calamitoso che ha determinato la distruzione o demolizione dell' alloggio.
In deroga alla normativa vigente in materia di edilizia sovvenzionata, i soggetti appartenenti alle categorie di cui al primo comma, numero 3, lettere a), b) e c), e loro familiari conviventi, concorrono all' assegnazione degli alloggi anche se privi dei requisiti soggettivi per l' accesso agli alloggi di edilizia sovvenzionata, ivi compreso il requisito della residenza o dello svolgimento dell'attività lavorativa nel Comune o nei Comuni indicati nel bando di concorso indetto dall'IACP competente per territorio.
Essi seguono in graduatoria i richiedenti appartenenti alle categorie richiamate al comma precedente in possesso dei prescritti requisiti di legge.
Note:
1Parole sostituite al primo comma da art. 44, primo comma, L. R. 35/1979
2Aggiunti dopo il terzo comma 4 commi da art. 45, primo comma, L. R. 35/1979
3Aggiunti dopo il secondo comma 4 commi da art. 38, primo comma, L. R. 2/1982
4Parole aggiunte al primo comma da art. 29, primo comma, L. R. 53/1984
5Aggiunti dopo il primo comma 4 commi da art. 29, secondo comma, L. R. 53/1984
6Quinto comma interpretato da art. 30, primo comma, L. R. 53/1984
7Parole aggiunte al primo comma da art. 29, primo comma, L. R. 25/1985
8Aggiunti dopo il quindicesimo comma 4 commi da art. 29, primo comma, L. R. 25/1985
9Parole sostituite al primo comma da art. 21, primo comma, L. R. 55/1986
10Parole sostituite al settimo comma da art. 21, primo comma, L. R. 55/1986
11Nono comma sostituito da art. 21, primo comma, L. R. 55/1986
12Parole aggiunte all'undicesimo comma da art. 21, primo comma, L. R. 55/1986
13Parole aggiunte al sedicesimo comma da art. 21, primo comma, L. R. 55/1986
14Integrata la disciplina del primo comma da art. 84, primo comma, L. R. 55/1986
15Aggiunto dopo il settimo comma un comma da art. 21, comma 1, L. R. 26/1988
16Parole sostituite al decimo comma da art. 21, comma 2, L. R. 26/1988
17Parole sostituite all'undicesimo comma da art. 21, comma 3, L. R. 26/1988
18Integrata la disciplina dell'undicesimo comma da art. 22, comma 1, L. R. 26/1988
19Primo comma interpretato da art. 23, comma 1, L. R. 50/1990
20Settimo comma interpretato da art. 23, comma 1, L. R. 50/1990
21Parole soppresse al primo comma da art. 24, comma 1, L. R. 50/1990
22Secondo comma abrogato da art. 24, comma 1, L. R. 50/1990
23Terzo comma abrogato da art. 24, comma 1, L. R. 50/1990
24Quarto comma abrogato da art. 24, comma 1, L. R. 50/1990
25Quinto comma abrogato da art. 24, comma 1, L. R. 50/1990
26Settimo comma interpretato da art. 25, comma 1, L. R. 50/1990
27Dodicesimo comma interpretato da art. 25, comma 1, L. R. 50/1990
28Integrata la disciplina del settimo comma da art. 26, comma 1, L. R. 50/1990
29Integrata la disciplina del decimo comma da art. 27, comma 1, L. R. 50/1990
30Integrata la disciplina del settimo comma da art. 148, comma 1, L. R. 50/1990
31Parole aggiunte al terzo comma da art. 19, comma 1, L. R. 37/1993
32Integrata la disciplina del terzo comma da art. 36, comma 1, L. R. 40/1996
33Parole sostituite al terzo comma da art. 137, comma 18, L. R. 13/1998
34Integrata la disciplina del primo comma da art. 14, comma 18, L. R. 13/2000
35Integrata la disciplina del terzo comma da art. 15, comma 29, L. R. 13/2002
36Integrata la disciplina del terzo comma da art. 14, comma 18, L. R. 13/2000 nel testo modificato da art. 15, comma 34, L. R. 13/2002
CAPO II
 Edilizia residenziale convenzionata
Art. 70
 
Per gli interventi straordinari da effettuarsi, ai sensi dell' articolo 16, secondo comma, della legge regionale 11 settembre 1974, n. 48, nelle zone terremotate - limitatamente a quelle delimitate, ai sensi dell' articolo 20 del decreto - legge 13 maggio 1976, n. 227, convertito, con modificazioni, nella legge 29 maggio 1976, n. 336, e dell' articolo 11 del decreto - legge 18 settembre 1976, n. 648, convertito, con modificazioni, nella legge 30 ottobre 1976, n. 730, nonché limitatamente alla costruzione di alloggi da destinare a sinistrati -, la misura stabilita all' ultimo comma dello stesso articolo 16 è ridotta all' 1,5% annuo - pari allo 0,75% semestrale - per gli interventi su aree cedute con diritto di superficie, ed al 3% annuo - pari all' 1,50% semestrale - per gli interventi su aree cedute in proprietà.
CAPO III
 Edilizia agevolata
Art. 71
Il Presidente della Giunta regionale, in applicazione dell' articolo 48 della legge regionale 11 settembre 1974, n. 48, è autorizzato a prevedere per le finalità di cui al comma precedente - in relazione ai maggiori costi conseguenti alle strutture antisismiche - limiti di somma ed unità di contributo maggiori rispetto a quelli in atto nel resto del territorio regionale.
Note:
1Aggiunti dopo il secondo comma 2 commi da art. 46, primo comma, L. R. 35/1979
2Integrata la disciplina del terzo comma da art. 1, secondo comma, L. R. 23/1981
3Integrata la disciplina del quarto comma da art. 1, secondo comma, L. R. 23/1981
4Integrata la disciplina del terzo comma da art. 40, primo comma, L. R. 64/1983
5Integrata la disciplina del quarto comma da art. 40, primo comma, L. R. 64/1983
6Integrata la disciplina del terzo comma da art. 3, L. R. 43/1984
7Integrata la disciplina del quarto comma da art. 3, L. R. 43/1984
8Parole aggiunte al primo comma da art. 32, primo comma, L. R. 53/1984
9Aggiunti dopo il primo comma 4 commi da art. 32, secondo comma, L. R. 53/1984
10Integrata la disciplina del primo comma da art. 33, primo comma, L. R. 53/1984
11Integrata la disciplina del primo comma da art. 84, primo comma, L. R. 55/1986
12Parole soppresse al primo comma da art. 28, comma 1, L. R. 50/1990
13Secondo comma abrogato da art. 28, comma 1, L. R. 50/1990
14Terzo comma abrogato da art. 28, comma 1, L. R. 50/1990
15Quarto comma abrogato da art. 28, comma 1, L. R. 50/1990
16Quinto comma abrogato da art. 28, comma 1, L. R. 50/1990
17Integrata la disciplina dell'articolo da art. 140, comma 63, L. R. 13/1998
18Integrata la disciplina dell'articolo da art. 140, comma 65, L. R. 13/1998
CAPO IV
 Disposizioni procedurali
Art. 72
 
La programmazione degli interventi, di cui al presente Titolo IV, Capo I, articolo 68, punti 3 e 4, Capo II e Capo III, articolo 71, viene approvata con deliberazione della Giunta regionale, su proposta del Presidente della Giunta stessa, sentiti gli Istituti Autonomi Case Popolari, il loro Consorzio, nonché i Comuni interessati.
Note:
1Derogata la disciplina del secondo comma da art. 22, comma 1, L. R. 26/1988
2Parole sostituite al quarto comma da art. 23, comma 1, L. R. 26/1988
Art. 73
 
Le attribuzioni che la legge regionale 11 settembre 1974, n. 48 e successive modificazioni ed integrazioni demanda all' Assessorato regionale dei lavori pubblici sono assunte e vengono esercitate, avuto riguardo a quanto previsto dal presente Titolo IV, dalla Segreteria generale straordinaria, istituita dalla legge regionale 6 settembre 1976 n. 53.
TITOLO V
 Interventi per il ripristino
e la ricostruzione di opere pubbliche
di interesse locale e regionale
Art. 75
L' Amministrazione regionale è autorizzata a finanziare:
1) Il ripristino di opere ed impianti pubblici non irrimediabilmente danneggiati dal sisma ed i cui lavori non siano già stati autorizzati; il ripristino può comprendere pure l' ampliamento, il completamento, la ristrutturazione, l' adattamento ed il miglioramento delle opere ed impianti predetti per assicurare una maggiore funzionalità rispetto ai fini cui sono destinati;
2) la ricostruzione di opere ed impianti pubblici distrutti o demoliti per effetto del sisma, con possibilità di utilizzare soluzioni progettuali quantitativamente e qualitativamente idonee a garantire la loro migliore funzionalità rispetto ai fini cui sono preordinati, ovvero, in via alternativa, qualora ciò si renda economicamente più conveniente, l' acquisto di immobili anche da riparare, ampliare, completare, ristrutturare o, comunque, da adattare e migliorare, al fine di renderli funzionali all' uso cui erano destinate le opere ed impianti distrutti o demoliti e da sostituire;
3) l'ampliamento, il completamento, la ristrutturazione, l'adeguamento e il miglioramento di opere, impianti ed edifici di proprietà pubblica, anche a prescindere dall'effettivo utilizzo degli stessi e ancorché già ammessi ai benefici di cui alla legge regionale 26 luglio 1976, n. 34, che richiedono interventi per la loro fruibilità;
4) la costruzione di opere ed impianti pubblici ritenuta necessaria per il completamento del processo di ricostruzione e sviluppo delle zone terremotate, ovvero in via alternativa, qualora ciò si renda economicamente più conveniente, l' acquisto di immobili anche da riparare, ampliare, completare, ristrutturare o, comunque, da adattare e migliorare, al fine di renderli funzionali all' uso pubblico previsto;
5) il mutamento della destinazione d' uso degli edifici accompagnato da opere edilizie di ristrutturazione, ampliamento, completamento, adattamento e di miglioramento;
5 bis) il completamento funzionale degli edifici assistiti dai finanziamenti recati dalla legge regionale 13 maggio 1988, n. 30, e successive modifiche ed integrazioni.

Note:
1Parole sostituite al primo comma da art. 1, terzo comma, L. R. 45/1978
2Parole aggiunte al primo comma da art. 8, primo comma, L. R. 70/1978
3Integrata la disciplina del terzo comma da art. 47, primo comma, L. R. 35/1979
4Derogata la disciplina del terzo comma da art. 47, secondo comma, L. R. 35/1979
5Integrata la disciplina del primo comma da art. 48, primo comma, L. R. 35/1979
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 50, primo comma, L. R. 35/1979
7Integrata la disciplina del primo comma da art. 2, primo comma, L. R. 46/1980
8Integrata la disciplina del primo comma da art. 3, primo comma, L. R. 46/1980
9Integrata la disciplina del primo comma da art. 39, primo comma, L. R. 2/1982
10Integrata la disciplina del terzo comma da art. 40, primo comma, L. R. 2/1982
11Integrata la disciplina dell'articolo da art. 42, primo comma, L. R. 2/1982
12Parole aggiunte al primo comma da art. 34, primo comma, L. R. 53/1984
13Parole sostituite al primo comma da art. 35, primo comma, L. R. 53/1984
14Terzo comma interpretato da art. 31, primo comma, L. R. 25/1985
15Parole aggiunte al primo comma da art. 23, primo comma, L. R. 55/1986
16Parole sostituite al primo comma da art. 23, primo comma, L. R. 55/1986
17Integrata la disciplina del primo comma da art. 24, primo comma, L. R. 55/1986
18Derogata la disciplina del terzo comma da art. 58, secondo comma, L. R. 55/1986
19Primo comma interpretato da art. 29, comma 1, L. R. 50/1990
20Integrata la disciplina del terzo comma da art. 30, comma 1, L. R. 50/1990
21Derogata la disciplina del secondo comma da art. 111, comma 4, L. R. 50/1990
22Integrata la disciplina dell'articolo da art. 146, comma 1, L. R. 50/1990
23Integrata la disciplina del terzo comma da art. 18, comma 1, L. R. 48/1991
24Integrata la disciplina del terzo comma da art. 69, comma 1, L. R. 48/1991
25Integrata la disciplina del terzo comma da art. 76, comma 4, L. R. 48/1991
26Terzo comma interpretato da art. 20, comma 1, L. R. 37/1993
27Parole aggiunte al terzo comma da art. 21, comma 1, L. R. 37/1993
28Integrata la disciplina dell'articolo da art. 98, comma 1, L. R. 37/1993
29Integrata la disciplina dell'articolo da art. 129, L. R. 37/1993
30Articolo interpretato da art. 32, comma 1, L. R. 40/1996
31Parole aggiunte al primo comma da art. 33, comma 1, L. R. 40/1996
32Integrata la disciplina del primo comma da art. 33, comma 2, L. R. 40/1996
33Integrata la disciplina dell'articolo da art. 34, comma 1, L. R. 40/1996
34Parole sostituite al primo comma da art. 137, comma 19, L. R. 13/1998
35Integrata la disciplina dell'articolo da art. 140, comma 52, L. R. 13/1998
36Integrata la disciplina dell'articolo da art. 140, comma 59, L. R. 13/1998
37Primo comma interpretato da art. 14, comma 1, L. R. 13/2000
38Integrata la disciplina del terzo comma da art. 5, comma 85, L. R. 4/2001
39Parole sostituite al primo comma da art. 15, comma 35, L. R. 13/2002
40Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 59, L. R. 12/2009
41Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 5, comma 60, L. R. 12/2009
42Parole sostituite al terzo comma da art. 76, comma 1, L. R. 17/2010
Art. 76
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 31, primo comma, L. R. 29/1973
2Parole sostituite al primo comma da art. 9, primo comma, L. R. 70/1978
3Parole aggiunte al primo comma da art. 49, primo comma, L. R. 35/1979
4Integrata la disciplina del primo comma da art. 2, primo comma, L. R. 46/1980
5Integrata la disciplina del primo comma da art. 3, primo comma, L. R. 46/1980
6Parole aggiunte al primo comma da art. 41, primo comma, L. R. 2/1982
7Parole soppresse al primo comma da art. 37, primo comma, L. R. 53/1984
8Quarto comma abrogato da art. 24, comma 1, L. R. 26/1988
9Integrata la disciplina dell'articolo da art. 31, comma 2, L. R. 50/1990
10Parole soppresse al primo comma da art. 31, comma 1, L. R. 50/1990
11Secondo comma abrogato da art. 31, comma 1, L. R. 50/1990
12Terzo comma abrogato da art. 31, comma 1, L. R. 50/1990
13Integrata la disciplina dell'articolo da art. 98, comma 1, L. R. 37/1993
14Integrata la disciplina dell'articolo da art. 140, comma 52, L. R. 13/1998
15Integrata la disciplina dell'articolo da art. 7, comma 31, L. R. 2/2000
Art. 79
Gli interventi relativi alle opere comprese nel programma di cui all' articolo 76 sono a carico della Regione entro i limiti massimi di importo fissati per ciascun intervento ammesso.
Per il finanziamento degli interventi di cui ai commi precedenti, l' Amministrazione regionale è autorizzata - previa presentazione della deliberazione, divenuta efficace, di adozione del progetto esecutivo dell' opera ovvero della deliberazione di cui all' articolo 77, ultimo comma - a disporre aperture di credito a favore del legale rappresentante dell' Amministrazione interessata, oppure, per le opere di cui all' articolo 75, ultimo comma, a favore del Sindaco del Comune, entro la cui circoscrizione si trovano le opere stesse.
Nei casi di cui al precedente articolo 78, l' apertura di credito viene disposta in nome e per conto degli interessati e su richiesta degli stessi direttamente a favore dei legali rappresentanti delle Province, delle Comunità e dei Consorzi o di altri enti pubblici.
Note:
1Parole sostituite al secondo comma da art. 25, comma 1, L. R. 26/1988
2Articolo interpretato da art. 26, comma 1, L. R. 26/1988
3Integrata la disciplina dell'articolo da art. 137, comma 21, L. R. 13/1998
4Integrata la disciplina dell'articolo da art. 7, comma 31, L. R. 2/2000
5Parole sostituite al secondo comma da art. 14, comma 9, L. R. 13/2000
6Integrata la disciplina del secondo comma da art. 14, comma 10, L. R. 13/2000
Art. 80
 
L' accertamento dello stato di avanzamento dei lavori è effettuato in via esclusiva dallo stesso ente interessato - dal Comune per il caso di cui all' articolo 75, ultimo comma - il cui legale rappresentante appone il visto di regolarità sui relativi documenti.
La Direzione provinciale dei lavori pubblici competente per territorio può verificare nel corso dei lavori la conformità degli stessi al progetto esecutivo.
Nel caso in cui la Direzione provinciale dei lavori pubblici accerti la non conformità dei lavori al progetto esecutivo od altre irregolarità, ne darà comunicazione al Segretario generale straordinario per l' adozione dei conseguenti provvedimenti da parte del Presidente della Giunta regionale.
Compete altresì al Direttore provinciale dei lavori pubblici esprimere il parere sulla individuazione delle aree, di cui al secondo comma dell' articolo 10 della legge 5 aprile 1975, n. 412, e comunque ogni altro giudizio di idoneità delle aree eventualmente previsto dalle leggi vigenti per la costruzione di edifici scolastici. La pronuncia del Direttore provinciale dei lavori pubblici, nei casi previsti dalla legge, ha l' effetto di vincolare immediatamente e direttamente le aree stesse.
I progetti di ampliamento dei cimiteri esistenti e di costruzione dei nuovi cimiteri, devono essere preceduti da uno studio tecnico della località specialmente per quanto riguarda l' ubicazione, l' orografia, l' estensione del terreno e la natura fisico - chimica del suolo, la profondità e direzione della falda freatica.
Sugli stessi, il parere di cui all' articolo 53 del DPR 21 ottobre 1975, n. 803, è reso dal competente medico provinciale, sentito, ove occorra, un geologo.
Art. 82
Possono essere ammessi ai finanziamenti previsti dalla presente legge anche i lavori di cui all' articolo 75, primo comma, punti 2, 3 e 4 - limitatamente a quelli strettamente funzionali ad insediamenti abitativi definitivi -, eventualmente già eseguiti od in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della stessa.
Sono parimenti ammessi ai finanziamenti previsti dal presente Titolo anche le opere e lavori già eseguiti dai Comuni strettamente necessari e connessi con la installazione di prefabbricati definitivi avuti in donazione e destinati in locazione ad alloggio per i sinistrati.
Possono altresì essere ammessi ai finanziamenti previsti dalla presente legge anche i lavori urgenti di ripristino di strade provinciali già eseguiti o in corso di esecuzione alla data del 31 marzo 1978 e non assistiti da altro contributo o concorso finanziario statale o regionale.
Per le finalità di cui ai precedenti commi, si seguono, in quanto compatibili, le modalità previste dal presente Titolo V.
Note:
1Aggiunto dopo il terzo comma un comma da art. 64, primo comma, L. R. 25/1978
2Aggiunto dopo il terzo comma un comma da art. 12, primo comma, L. R. 70/1978
3Integrata la disciplina dell'articolo da art. 50, primo comma, L. R. 35/1979
4Parole aggiunte al terzo comma da art. 51, primo comma, L. R. 35/1979
5Parole aggiunte al quarto comma da art. 51, secondo comma, L. R. 35/1979
Art. 85
Per l' esecuzione degli interventi, già ammessi al finanziamento previsto dall' articolo 35 del decreto - legge 13 maggio 1976, n. 227, convertito nella legge 29 maggio 1976, n. 336, e deliberati dopo il 30 aprile 1977 dagli enti interessati, nonché per l' esecuzione degli interventi da ammettere al predetto finanziamento, trova applicazione, per quanto attiene l' ambito di operatività e le procedure relative, la disciplina delle opere di prevenzione e soccorso da calamità naturali nelle zone terremotate, di cui alla legge regionale 18 novembre 1976, n. 62, e successive modificazioni ed integrazioni.
Note:
1Articolo interpretato da art. 65, primo comma, L. R. 25/1978
TITOLO VI
 Norme finali e finanziarie
Art. 86

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010
Art. 87
I rapporti tra ciascuna di dette Società e la Regione, nonché quelli conseguenti tra le Società ed i Comuni, saranno regolati da apposite convenzioni.
Gli schemi delle convenzioni di cui ai precedenti commi, da predisporsi dal Segretario generale straordinario saranno approvate con deliberazione della Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare speciale.
L' Amministrazione regionale tramite la Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione coordina altresì l' attività dei Comuni e degli altri Enti pubblici nella ricerca di imprese, consorzi od associazioni temporanee di imprese, società cooperative di produzione e lavoro e loro consorzi cui affidare l' esecuzione dei lavori previsti dalla presente legge.
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 106, comma 1, L. R. 50/1990
2Integrata la disciplina del terzo comma da art. 4, comma 1, L. R. 41/1992
Art. 90
 
Per i fini previsti dall' articolo 68, primo comma, numero 1), della presente legge, viene istituito, << per memoria >>, nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1977-1980 e del bilancio per lo esercizio finanziario 1977, al Titolo II - Sezione III - Rubrica n. 2 - Presidenza della Giunta regionale - Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli - Categoria IX - il capitolo 5204 con la denominazione: << Finanziamenti per la ricostruzione degli alloggi degli Istituti Autonomi Case Popolari distrutti o demoliti per effetto del sisma >>.
Per i fini previsti dall' articolo 68, primo comma, numero 3), e terzo comma della presente legge, viene istituito, << per memoria >>, nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1977-1980 e del bilancio per l' esercizio finanziario 1977, al Titolo II - Sezione III - Rubrica n. 2 - Presidenza della Giunta regionale - Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli - Categoria XI - il capitolo 5215 con la denominazione: << Contributi agli Istituti Autonomi Case Popolari per la costruzione di alloggi e per l' acquisizione di edifici di civile abitazione da assegnare ai sinistrati in locazione semplice >>.
Per i fini previsti dall' articolo 68, primo comma, numero 4), della presente legge, viene istituito, << per memoria >>, nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1977-1980 e del bilancio per l' esercizio finanziario 1977, al Titolo II - Sezione III - Rubrica n. 2 - Presidenza della Giunta regionale - Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli - Categoria XI - il capitolo 5216 con la denominazione: << Contributi straordinari a favore delle cooperative fra sinistrati non proprietari di immobili o di emigrati non proprietari per la costruzione di alloggi in proprietà indivisa >>.
Per i fini previsti dall' articolo 71 della presente legge viene istituito << per memoria >> nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1977-1980 e del bilancio per l' esercizio 1977, al Titolo II - Sezione III - Rubrica n. 2 - Presidenza della Giunta regionale - Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli - Categoria XI - il capitolo 5217 con la denominazione: << Contributi straordinari per la costruzione di alloggi in proprietà divisa, nelle zone terremotate, da parte di cooperative fra sinistrati non proprietari o non titolari di diritti reali di godimento di unità abitative ovvero fra emigrati >>.
Art. 91
 
Per i fini previsti dall' articolo 70 della presente legge, viene istituito, per << memoria >>, nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1977-1980 e del bilancio per l' esercizio 1977, al Titolo II - Sezione III - Rubrica n. 2 - Presidenza della Giunta regionale - Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli - Categoria XI - il capitolo 5219 con la denominazione: << Contributi annui costanti agli enti ed imprese di cui al secondo comma dell' articolo 5 della legge regionale 11 settembre 1974, n. 48, sostituito con l' articolo 2 della legge reginale 16 agosto 1974, n. 41, nel pagamento degli interessi sui mutui contratti per la costruzione, nelle zone delimitate ai sensi dell' articolo 20 del DL 13 maggio 1976, n. 227 e dell' articolo 1 del DL 18 settembre 1976, n. 648, di abitazioni da assegnare in proprietà o in locazione a sinistrati e da realizzare nelle aree ottenute con diritto di superficie o cedute in proprietà nei piani di zona per l' edilizia economica e popolare, ai sensi dell' articolo 10 della legge 18 aprile 1962, n. 167, e dell' articolo 51 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 >>.
Note:
1Parole sostituite al primo comma da art. 69, primo comma, L. R. 25/1978
Art. 92
 
Per le finalità di cui all' articolo 74, secondo comma, della presente legge, viene istituito, << per memoria >>, nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1977-1980 e del bilancio per l' esercizio 1977, al Titolo II - Sezione III - Rubrica n. 2 - Presidenza della Giunta regionale - Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli - Categoria IX - il capitolo 5208 con la denominazione: << Spese per lo studio e l' elaborazione di progetti - tipo di alloggi, nonché per la realizzazione pratica di interventi - campione singoli o di insediamenti abitativi organici >>.
Per i fini previsti dall' articolo 75, primo comma, numero 1), e terzo comma, della presente legge, viene istituito, << per memoria >>, nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1977-1980 e del bilancio per l' esercizio 1977, al Titolo II - Sezione IV - Rubrica n. 2 - Presidenza della Giunta regionale - Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli - Categoria IX - il capitolo 5421 con la denominazione: << Finanziamenti per il ripristino di opere ed impianti pubblici, nonché di opere di pubblica utilità, nei settori scolastico, parascolastico, assistenziale, sanitario e sportivo - ricreativo, non di competenza comunale, non irrimediabilmente danneggiati dal sisma >>.
Per i fini previsti dall' articolo 75, primo comma, numero 2), e terzo comma, della presente legge, viene istituito, << per memoria >>, nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1977-1980 e del bilancio per l' esercizio 1977, al Titolo II - Sezione IV - Rubrica n. 2 - Presidenza della Giunta regionale - Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli - Categoria IX - il capitolo 5422 con la denominazione: << Finanziamenti per la ricostruzione di opere ed impianti pubblici, nonché di opere di pubblica utilità nei settori scolastico, parascolastico, assistenziale, sanitario e sportivo - ricreativo, non di competenza comunale, distrutti o demoliti per effetto del sisma >>.
Per i fini previsti dall' articolo 75, primo comma, numero 4), della presente legge, viene istituito, << per memoria >>, nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1977-1980 e del bilancio per l' esercizio 1977, al Titolo II - Sezione IV - Rubrica n. 2 - Presidenza della Giunta regionale - Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli - Categoria IX - il capitolo 5424 con la denominazione: << Finanziamenti per la costruzione di opere ed impianti pubblici non di competenza comunale ritenuta urgente ed indilazionabile per l' avvio dell' attività di risanamento e ricostruzione delle zone colpite >>.
Per i fini previsti dall' articolo 82, primo comma, della presente legge, viene istituito, << per memoria >>, nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1977-1980 e del bilancio per l' esercizio 1977, al Titolo II - Sezione IV - Rubrica n. 2 - Presidenza della Giunta regionale - Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli - Categoria XI - il capitolo 5430 con la denominazione: << Finanziamenti dei lavori eventualmente già eseguiti od in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della presente legge per la ricostruzione, l' ampliamento, il completamento, la ristrutturazione, l' adattamento e il miglioramento di opere e impianti pubblici, nonché di opere di pubblica utilità nei settori scolastico, parascolastico, assistenziale, sanitario e sportivo - ricreativo, nonché per la costruzione di opere ed impianti pubblici ritenuta urgente ed indilazionabile >>.
Per i fini previsti dall' articolo 82, secondo comma, della presente legge, viene istituito << per memoria >>, nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1977-1980 e del bilancio per l' esercizio 1977, al Titolo II - Sezione IV - Rubrica n. 2 - Presidenza della Giunta regionale - Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli - Categoria XI - il capitolo 5431 con la denominazione: << Finanziamenti delle opere e dei lavori già eseguiti dai Comuni strettamente necessari e connessi con l' installazione di prefabbricati definitivi >>.
Per i fini previsti dall' articolo 82, terzo comma, della presente legge, viene istituito, << per memoria >>, nello stato di previsione della spesa del piano finanziario per gli esercizi 1977-1980 e del bilancio per l' esercizio 1977, al Titolo II - Sezione IV - Rubrica n. 2 - Presidenza della Giunta regionale - Segreteria generale straordinaria per la ricostruzione del Friuli - Categoria XI - il capitolo 5432 con la denominazione: << Finanziamenti per il maggior costo della perizia suppletiva e di variante rispetto a quello del progetto originario, per l' adeguamento antisismico ed il completamento del progetto stesso, relativo ad edifici pubblici in corso di costruzione alla data del 6 maggio 1976, nonché finanziamenti per i lotti del progetto generale non ammessi a contributo statale o regionale >>.