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Leggi regionali - TESTO COORDINATO

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Legge regionale 23 maggio 2007, n. 12
Promozione della rappresentanza giovanile, coordinamento e sostegno delle iniziative a favore dei giovani.

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Sommario - Lista -



Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:
1Legge abrogata da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
CAPO I
 FINALITÀ E DESTINATARI
Art. 1

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 2

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
CAPO II
 PROGRAMMAZIONE E SOGGETTI ATTUATORI DELLE POLITICHE GIOVANILI
Art. 3

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 4

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 5

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 6

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 7

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 8

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 9

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
CAPO III
 STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE
Art. 10

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 11

( ABROGATO )

Note:
1Articolo sostituito da art. 7, comma 1, L. R. 17/2008
2Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 12

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 13

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
CAPO IV
 AZIONI DI POLITICA PER I GIOVANI
Art. 14

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 15
 (Sostegno di progetti per i giovani)
1. La Regione favorisce, mediante supporto tecnico o con appositi contributi, la realizzazione di progetti espressamente finalizzati a promuovere l'autonoma capacità ideativa e organizzativa, il diretto coinvolgimento e la partecipazione attiva di giovani a iniziative associative di valore sociale e culturale.
2. Possono accedere ai contributi di cui al comma 1 le persone fisiche di età compresa tra i quattordici e i ventinove anni, gli enti senza fine di lucro e le aggregazioni giovanili di cui all'articolo 2, comma 1, che siano residenti, abbiano la propria sede o svolgano abitualmente e prioritariamente la propria attività in regione. Gli enti senza fine di lucro e le aggregazioni giovanili che accedono ai contributi sono composti prevalentemente da persone residenti o presenti nel territorio regionale, per ragioni di studio o di lavoro, da almeno un anno, e di età compresa tra i quattordici e i ventinove anni.
3. I progetti sono valutati da una commissione giudicatrice nominata dalla Giunta regionale.
4. Con regolamento regionale, sentito il Forum regionale dei giovani, sono definiti la composizione della commissione giudicatrice, gli indirizzi di priorità, i requisiti di ammissibilità dei progetti e dei beneficiari, i termini per la presentazione delle istanze di contributo e i criteri di verifica dei risultati raggiunti, nonché le modalità di finanziamento del progetto la cui realizzazione è prevista entro trentasei mesi dalla data di concessione del contributo.
5. La Regione assicura l'informazione relativa alle azioni di cui al presente articolo presso gli sportelli Informagiovani, le università e le scuole, anche con la stipula di convenzioni e con il concorso delle associazioni attive sul territorio.
5 bis. Per le finalità di cui al comma 1, l'Amministrazione regionale è autorizzata inoltre a sostenere spese per iniziative di valore sociale e culturale realizzate direttamente oppure in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati.
5 ter. Le iniziative svolte in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati sono realizzate sulla base di convenzioni che definiscono l'oggetto e i risultati attesi, stabiliscono il limite massimo della partecipazione finanziaria della Regione, i tempi di realizzazione, l'articolazione delle spese previste, le modalità di verifica dei risultati conseguiti e di accertamento delle spese effettivamente sostenute.
5 quater. Con regolamento sono disciplinati i requisiti e i criteri per l'individuazione dei soggetti con cui stipulare le convenzioni per le iniziative in collaborazione e delle spese ammissibili.
Note:
1Derogata la disciplina del comma 4 da art. 4, comma 4, L. R. 30/2007
2Comma 5 bis aggiunto da art. 6, comma 1, L. R. 9/2008
3Comma 5 ter aggiunto da art. 6, comma 1, L. R. 9/2008
4Comma 5 quater aggiunto da art. 7, comma 3, L. R. 17/2008
5Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012 . Le disposizioni di cui al presente articolo continuano a trovare applicazione fino all'entrata in vigore dei regolamenti di attuazione degli articoli 21, 22 e 24 della L.R. 5/2012, come stabilito dall'art. 34, comma 1, della medesima L.R. 5/2012.
Art. 16
 (Centri di aggregazione giovanile)
1. La Regione favorisce la diffusione di spazi e di strutture da adibire a centri di aggregazione giovanile, tenendo conto della marginalità sociale e di quella geografica, con particolare riguardo ai piccoli centri e alle zone montane.
2. La Regione riconosce come centri di aggregazione giovanile gli spazi, ivi compresi gli oratori e i ricreatori, dove vengono svolte attività di tipo educativo, ricreativo, sportivo, artistico e culturale rivolte ai giovani, gestite in forma pubblica, privata o autogestita da organizzazioni giovanili a prevalente partecipazione attiva dei giovani. Nei centri di aggregazione giovanile può essere prestato servizio civile nazionale, solidale ed europeo.
3. Le attività di cui al comma 2 sono realizzate senza fini di lucro, con continuità, in sedi aperte al pubblico e senza alcuna discriminazione, allo scopo di promuovere fra i giovani l'assunzione di responsabilità, lo sviluppo di abilità organizzative e imprenditoriali, la maturazione della coscienza civica, la relazione con enti istituzionali, lo sviluppo dell'autonomia personale, la socializzazione, l'espressione delle idee, la creatività, la progettualità giovanile e la partecipazione attiva.
4. Le Province sostengono le attività di cui ai commi 2 e 3 mediante la concessione di contributi annuali ai sensi dell'articolo 26 della legge regionale 27 novembre 2006, n. 24 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi agli Enti locali in materia di agricoltura, foreste, ambiente, energia, pianificazione territoriale e urbanistica, mobilità, trasporto pubblico locale, cultura, sport), secondo criteri, modalità e termini stabiliti con proprio regolamento.
5. La Regione promuove la messa in rete dei centri di aggregazione giovanile con gli Informagiovani e la connessione degli stessi con il portale dei giovani.
6. La Regione concede contributi annuali o pluriennali, non superiori a venti anni, erogabili anche in via anticipata, a Province, Comuni, in forma singola o associata, parrocchie, enti pubblici e privati senza fini di lucro per l'acquisto e per la realizzazione di interventi aventi rilevanza edilizia, comprensivi dell'acquisto di attrezzature e arredi, degli immobili adibiti a centri di aggregazione giovanile nonché per la copertura degli interessi per l'ammortamento degli eventuali mutui contratti per il finanziamento degli interventi stessi e previsti in fase di determinazione del costo ammissibile. La Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente per le politiche giovanili, sulla base delle domande presentate, predispone un programma organico degli interventi. Per la concessione ed erogazione si applicano le disposizioni di cui alla legge regionale 31 ottobre 1986, n. 46 (Disciplina regionale delle opere pubbliche e di interesse pubblico). Sugli immobili oggetto di contributo è costituito un vincolo di destinazione d'uso ai sensi dell'articolo 32 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso).
Note:
1Integrata la disciplina del comma 6 da art. 6, comma 14, L. R. 11/2011
2Integrata la disciplina del comma 6 da art. 6, comma 20, L. R. 11/2011
3Vedi la disciplina transitoria del comma 6, stabilita da art. 6, comma 21, L. R. 11/2011
4Integrata la disciplina del comma 6 da art. 8, comma 8, L. R. 18/2011
5Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012 . Le disposizioni di cui al presente articolo continuano a trovare applicazione fino all'entrata in vigore dei regolamenti di attuazione degli articoli 21, 22 e 24 della L.R. 5/2012, come stabilito dall'art. 34, comma 1, della medesima L.R. 5/2012.
6Parole aggiunte al comma 6 da art. 6, comma 368, L. R. 27/2012 , per i soli effetti di cui all'art. 34, comma 1, della L.R. 5/2012.
7Vedi la disciplina transitoria del comma 6, stabilita da art. 6, comma 148, L. R. 23/2013
Art. 17

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 18

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 19

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
CAPO V
 DISPOSIZIONI FINALI
Art. 20

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 21

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 22

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012
Art. 23

( ABROGATO )

Note:
1Parole aggiunte al comma 3 da art. 7, comma 5, L. R. 17/2008
2Articolo abrogato da art. 36, comma 1, lettera a), L. R. 5/2012