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Leggi regionali - TESTO COORDINATO

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Legge regionale 12 luglio 1999, n. 22
Disposizioni in materia di istruzione e cultura.

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Sommario - Lista -


Materia:
330.01 - Istruzione
330.02 - Assistenza scolastica - Diritto allo studio
350.03 - Attività musicali, teatrali, cinematografiche ed audiovisive
350.04 - Minoranze - Lingue locali o minoritarie

Art. 1
 (Modifica all'articolo 36 della legge regionale 4/1992,
concernente l'Associazione Internazionale dell'Operetta)
1. All'articolo 6, comma 56, della legge regionale 15 febbraio 1999, n. 4, le parole << commi da 2 a 20 >> sono sostituite dalle parole << commi da 2 a 16 >>.
2. All'articolo 36, comma 17, della legge regionale 5 febbraio 1992, n. 4, sono aggiunte, in fine, le parole << e a sostenerne l'attività di spettacolo nella regione >>.
3. In relazione a quanto disposto dal comma 2, alla denominazione del capitolo 5304 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1999-2001 e del bilancio per l'anno 1999, in fine, sono aggiunte le parole << e a sostegno dell'attività di spettacolo nella regione >>.
Art. 2
 (Modifiche a norme in materia di diritto allo studio)
l. L'articolo 3 della legge regionale 2 aprile 1991, n. 14, è sostituito dal seguente:
<< Art. 3
 ( Tipologia degli interventi)
1. Ai destinatari degli interventi di cui alla presente legge sono concessi assegni di studio nei limiti ed alle condizioni previste dai successivi commi.
2. La misura massima degli assegni è fissata annualmente con deliberazione della Giunta regionale, in un importo differenziato per le scuole dell'obbligo e per la scuola secondaria superiore, determinato sulla base della stima del costo medio complessivo di iscrizione e frequenza. In nessun caso l'importo dell'assegno concesso può essere superiore all'80 per cento delle spese effettivamente sostenute dal beneficiario.
3. Gli assegni sono concessi fino alla misura di cui al comma 2 ai richiedenti che fruiscono di un reddito complessivo imponibile dichiarato agli effetti dell'IRPEF non superiore a lire 50 milioni. Per reddito complessivo si intende la somma dei redditi dichiarati dai componenti il nucleo familiare del richiedente, quali risultano dall'ultima dichiarazione dei redditi presentata prima della scadenza di presentazione della domanda di concessione dell'assegno. Ai fini della determinazione dell'importo del reddito complessivo, come definito ai sensi del presente comma, per ogni componente del nucleo familiare che non percepisce alcun reddito si applica una riduzione pari a lire 5 milioni.
4. La misura massima dell'assegno è ridotta al 75 per cento dell'importo determinato ai sensi del comma 2 per i richiedenti il cui reddito familiare complessivo è compreso nella fascia tra lire 50 milioni e lire 75 milioni, e, rispettivamente, al 50 per cento dell'importo medesimo per i richiedenti il cui reddito familiare complessivo è compreso nella fascia tra lire 75 milioni e lire 100 milioni. >>.

2.
All'articolo 16 della legge regionale 12 febbraio 1998, n. 3, il comma 47 è sostituito dal seguente:
<< 47. L'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere alle famiglie aventi un reddito imponibile complessivo non superiore a lire 50 milioni, che comprendono al proprio interno studenti iscritti alla scuola secondaria superiore, un contributo, nella misura massima di lire un milione, a sollievo degli oneri sostenuti per spese di trasporto scolastico ed acquisto di testi scolastici. >>.

3. All'articolo 16 della legge regionale 3/1998, il comma 49 è abrogato.
4. Le disposizioni di cui al comma 1 trovano applicazione limitatamente all'anno 1999.
5. Per le finalità previste dall'articolo 3 della legge regionale 14/1991, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, è autorizzata la spesa di lire 5.000 milioni per l'anno 1999 a carico del capitolo 5029 (1.1.162.2.06.04) che si istituisce nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1999-2001 e del bilancio per l'anno 1999 - alla rubrica 22 - programma 0.15.1 - spese correnti - categoria 1.6 - sezione VI - con la denominazione << Assegni di studio agli alunni delle scuole dell'obbligo e secondarie non statali per le spese di iscrizione e di frequenza >> e con lo stanziamento di lire 5.000 milioni per l'anno 1999.
6. Per le finalità previste dall'articolo 16, comma 47, della legge regionale 3/1998, come sostituito dal comma 2 del presente articolo, è autorizzata la spesa di lire 500 milioni per l'anno 1999 a carico del capitolo 5033 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1999-2001 e del bilancio per l'anno 1999, il cui stanziamento è elevato di pari importo.
7. All'onere complessivo di lire 5.500 milioni, derivante dalle autorizzazioni di spesa di cui ai commi 5 e 6, si provvede mediante prelevamento di pari importo dal fondo globale iscritto sul capitolo 9700 del precitato stato di previsione della spesa (partita n. 40 dell'elenco n. 6 allegato ai bilanci predetti).
Art. 3

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 33, comma 5, L. R. 29/2007
Art. 4

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 43, comma 1, L. R. 12/2005 , a decorrere dalla data di approvazione del Piano regionale degli interventi per il diritto e le opportunità allo studio universitario, come stabilito dall'art. 43, c. 2 della medesima L.R. 12/2005.
Art. 5
 (Modifica all'articolo 15 della legge regionale 11/1969 in
materia di sviluppo dell'istruzione universitaria)
1.
L'articolo 15 della legge regionale 2 luglio 1969, n. 11, come da ultimo sostituito dall'articolo 6, comma 73, della legge regionale 4/1999, è sostituito dal seguente:
<< Art. 15
 (Finanziamenti per lo sviluppo dell'istruzione universitaria
nella regione)
1. Nel quadro dell'azione tesa a promuovere lo sviluppo dell'istruzione universitaria nella regione, l'Amministrazione regionale è autorizzata a sostenere, mediate la stipula di apposite convenzioni, il finanziamento di programmi di iniziative didattiche e scientifiche realizzati dalle Università degli studi di Trieste e di Udine e aventi ad oggetto le seguenti iniziative:
a) istituzione di corsi di dottorato e di corrispondenti borse di studio destinate a laureati residenti nel Friuli-Venezia Giulia;
b) attività di formazione professionale superiore che si realizzino con la collaborazione degli ordini professionali della regione o che si avvalgono dell'apporto di competenze scientifiche e tecnico professionali presenti nel Friuli-Venezia Giulia;
c) altre iniziative didattiche e scientifiche anche finalizzate allo sviluppo dei collegamenti internazionali delle Università o al rafforzamento dei poli universitari decentrati sul territorio.

2. Per le medesime finalità di cui al comma 1, l'Amministrazione regionale è autorizzata a stipulare convenzioni con i Consorzi per lo sviluppo degli insegnamenti universitari operanti nei capoluoghi provinciali di Gorizia e di Pordenone.
3. Gli stanziamenti autorizzati annualmente per le finalità di cui al comma 1 sono ripartiti in parti uguali per la copertura delle spese relative alle convenzioni da stipulare con le due Università e, rispettivamente, gli stanziamenti autorizzati per le finalità di cui al comma 2 sono ripartiti in parti uguali per la copertura delle spese relative alle convenzioni da stipulare con i due Consorzi provinciali per lo sviluppo degli insegnamenti universitari. >>.

2. La norma di cui al comma 1 entra in vigore con decorrenza dall'esercizio finanziario 2000.