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Legge regionale 15 luglio 1997, n. 24

Norme per il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico-industriale della Regione Friuli- Venezia Giulia e modifica alla legge regionale 10 giugno 1991, n. 22, recante norme per il funzionamento del Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi.




Materia:
120.06 - Commissioni, comitati ed altri organi collegiali
150.03 - Radio e telediffusione
220.01 - Industria
350.01 - Beni culturali, storici ed artistici

Note riguardanti modifiche apportate all’intera legge:
1Integrata la disciplina della legge da art. 4, comma 24, L. R. 30/2007, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 11, comma 1, lettera k), L. R. 10/2008
2Integrata la disciplina della legge da art. 6, comma 20, L. R. 9/2008
3Integrata la disciplina della legge da art. 6, comma 26, L. R. 24/2009
4Derogata la disciplina della legge da art. 7, comma 29, L. R. 1/2007 nel testo modificato da art. 6, comma 86, L. R. 11/2011
Art. 1
 (Finalità)
1. La Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia promuove la tutela e la valorizzazione delle testimonianze del lavoro e della cultura industriale quali elementi significativi della propria storia.
2. A tal fine favorisce e sostiene:
a) la ricerca, la catalogazione, la conservazione ed il recupero di macchine ed attrezzature industriali;
b) la ricerca, la catalogazione, la conservazione ed il riuso compatibile di fabbriche e delle relative strutture di servizio, compresi gli edifici direzionali e residenziali di pertinenza;
c) la ricerca, la catalogazione, la conservazione e l'acquisizione di documentazione ed archivi, in particolare aziendali;
d) la eventuale organizzazione in strutture museali delle testimonianze di particolare rilevanza.

Note:
1Vedi anche quanto disposto dall'art. 6, comma 200, L. R. 14/2012
Art. 2
 (Interventi straordinari)
1. In relazione alla situazione di abbandono e di pericolo di deterioramento o di perdita di beni appartenenti al patrimonio archeologico-industriale regionale, la Regione adotta un programma di interventi straordinari intesi a realizzare:
a) la ricognizione, la catalogazione e l'inventario sistematico delle testimonianze di archeologia industriale;
b) la pubblicizzazione e la divulgazione di tale documentazione;
c) la realizzazione di organici percorsi didattici.

2. Gli interventi di cui al comma 1, lettere a) e b), devono concludersi entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge; gli interventi di cui alla lettera c) devono concludersi entro tre anni dalla stessa data.
Art. 3
 (Soggetti attuatori)
1. L'attuazione del programma straordinario viene perseguita, per l'articolo 2, comma 1, lettere a) e b), direttamente dall'Amministrazione regionale per il tramite del Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali, e per il medesimo articolo 2, comma 1, lettera c) dagli Enti locali, anche associati.
Art. 4
 (Contributi per la realizzazione di percorsi didattici)
1. Nell'ambito degli interventi straordinari di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), l'Amministrazione regionale concede contributi agli Enti locali per la definizione, l'allestimento, l'organizzazione e la pubblicizzazione di organici percorsi didattici concernenti testimonianze significative di archeologia industriale.
2. Le domande di contributo vanno presentate con le modalità stabilite dall'articolo 8, comma 4.
Art. 5

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 4, comma 25, L. R. 30/2007
Art. 6

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 4, comma 25, L. R. 30/2007
Art. 7

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 4, comma 25, L. R. 30/2007
Art. 8
 (Contributi per interventi ordinari)
1. Nell'ambito degli interventi ordinari di cui all'articolo 1, comma 2, l'Amministrazione regionale concede contributi:
a) relativamente agli edifici e strutture industriali:
1) per la conservazione, la manutenzione straordinaria e il restauro dei beni immobili ai relativi proprietari, pubblici e privati, ovvero detentori, limitatamente agli enti pubblici che abbiano in concessione o amministrazione beni di proprietà demaniale nella misura massima del 70 per cento della spesa ammissibile;
2) per l'acquisizione di beni immobili, da destinare ad uso della comunità, ai soli enti locali, nella misura massima del 90 per cento della spesa ammissibile;
b) relativamente alle macchine ed attrezzature, per l'acquisto e per l'esecuzione di lavori di conservazione, restauro e valorizzazione, agli enti locali e ad altre istituzioni ed enti pubblici, nella misura massima del 70 per cento della spesa ammissibile;
c) relativamente alla documentazione ed agli archivi storici, per l'acquisizione, per l'esecuzione di interventi di conservazione e restauro e per il riordino, agli enti locali e ad altre istituzioni ed enti pubblici, nella misura massima del 70 per cento della spesa ammissibile.

2. Gli interventi sono approvati sulla base della catalogazione effettuata ai sensi dell'articolo 2, indipendentemente dall'assoggettabilità dei beni alla disciplina prevista dalla legge 1 giugno 1939, n. 1089, in relazione ai criteri di priorità definiti dalla Giunta regionale con apposito atto deliberativo.
3. I contributi sono erogati con le modalità stabilite nel provvedimento di concessione. Per gli interventi di particolare rilievo proposti da soggetti privati, la concessione del contributo è subordinata alla stipulazione di una convenzione in merito all'uso e alla destinazione del bene oggetto di contributo.
4. Le domande di contributo sono presentate entro il 31 gennaio di ogni anno alla Direzione regionale dell'istruzione e della cultura e corredate da:
a) relazione illustrativa delle caratteristiche del bene;
b) descrizione dell'uso attuale del bene e di quello previsto;
c) documentazione relativa alla natura e all'entità degli interventi programmati, con un dettagliato piano finanziario.

5. Nella prima attuazione della presente legge è fissato in novanta giorni dalla sua entrata in vigore il termine per la presentazione delle domande per l'ottenimento dei contributi di cui al presente articolo.
6. Le domande di contributo di cui al comma 1, lettera c), vanno corredate della sola relazione illustrativa e di un dettagliato preventivo di spesa.
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 5, comma 44, L. R. 1/2005
2Parole sostituite al comma 1 da art. 5, comma 15, L. R. 22/2007
3Integrata la disciplina dell'articolo da art. 6, comma 5, L. R. 12/2010
Art. 9
 (Modalità di attuazione d'intervento straordinario di
adeguamento delle strutture industriali dell'ex Cotonificio
Udinese in Torreano di Martignacco)
1. Gli interventi di adeguamento di cui al comma 1 dell'articolo 134 della legge regionale 14 febbraio 1995, n. 8, così come modificato dall'articolo 13 della legge regionale 6 novembre 1995, n. 42, relativi agli impianti, alle strutture ed ai presidi ad essi connessi, devono essere effettuati entro quattro anni decorrenti dal decreto di concessione dei contributi di cui all'articolo 25, comma 43, della legge regionale 8 aprile 1997, n. 10.
2. Nelle more di attuazione degli interventi di cui al comma 1, le strutture costituenti il comprensorio fieristico possono essere utilizzate per le attività programmate ai sensi delle vigenti disposizioni.
Art. 10

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 25, comma 1, L. R. 11/2001
Art. 11
 (Norme finanziarie)
1. Agli oneri derivanti dall' applicazione dell'articolo 3, comma 1, relativamente agli interventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b), si provvede a carico dello stanziamento del capitolo 5170 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997.
2. Per le finalità previste dall'articolo 4 è autorizzata la spesa complessiva di lire 200 milioni, suddivisa in ragione di lire 100 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998.
3. Nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997, è istituito alla Rubrica n. 25 - programma 2.4.1. - spese correnti - Categoria 1.5. - Sezione VI - il capitolo 5173 (1.1.152.2.06.06) con la denominazione << Contributi agli Enti locali per la definizione, l'allestimento, l'organizzazione e la pubblicizzazione di organici percorsi didattici concernenti testimonianze significative di archeologia industriale >> e con lo stanziamento complessivo di lire 200 milioni, suddivisi in ragione di lire 100 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998.
4. Gli oneri previsti dall'articolo 6, comma 4, fanno carico al capitolo 150 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997 ed ai corrispondenti capitoli del bilancio per gli anni successivi.
5. Per le finalità previste dall' articolo 8, comma 1, è autorizzata la spesa complessiva di lire 2.050 milioni, suddivisa in ragione di lire 650 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998 e di lire 750 milioni per l'anno 1999.
6. Nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997, è istituito alla Rubrica n. 25 - programma 2.4.1. - spese d'investimento - Categoria 2.4. - Sezione VI - il capitolo 5198 (1.1.241.03.06.06) con la denominazione << Contributi a soggetti pubblici e privati per interventi di recupero, tutela e valorizzazione di beni immobili, macchine e attrezzature, documentazione ed archivi storici del patrimonio archeologico-industriale regionale >> e con lo stanziamento complessivo di lire 2.050 milioni, suddivisi in ragione di lire 650 milioni per ciascuno degli anni 1997 e 1998 e di lire 750 milioni per l'anno 1999.
7. All'onere complessivo di lire 2.250 milioni, suddiviso in ragione di lire 750 milioni per ciascuno degli anni dal 1997 al 1999, derivante dalle autorizzazioni di spesa disposte dai commi 2 e 5, si provvede mediante prelevamento di pari importo dall'apposito fondo globale iscritto sul capitolo 8920 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1997-1999 e del bilancio per l'anno 1997 (Partita n. 115 dell'elenco n. 5 allegato ai bilanci predetti).
Art. 12
 (Entrata in vigore)
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.


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