Consiglio Regionale

seguici su

Leggi regionali

Legge regionale 8 luglio 1991, n. 26

Modifiche della legge regionale 24 marzo 1981, n. 15 concernente << Disciplina degli impianti a fune in servizio pubblico per il trasporto di persone >> e della legge regionale 30 dicembre 1985, n. 56 concernente << Autorizzazione alla costituzione di una società per lo sviluppo turistico delle aree montane della Regione Friuli - Venezia Giulia. Interventi straordinari a favore dei concessionari degli impianti di risalita situati nei poli montani di sviluppo turistico >>.

TESTO VIGENTE

Avviso legale: Il presente documento è riprodotto, con variazioni nella veste grafica ed eventuali annotazioni, dal corrispondente testo pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia, non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale avente valore legale.

Scegli il testo:

Formato stampabile:
HTML - PDF - DOC

Visualizza:
 

Data di entrata in vigore:
  24/07/1991
Materia:
230.01 - Organizzazione turistica
430.05 - Trasporti a fune

CAPO I
Art. 1
 
1.
Il titolo della legge regionale n. 15/81, viene così sostituito:
<< Disciplina degli impianti a fune in servizio pubblico per il trasporto di persone e delle piste da sci >>.

Art. 2
 
1.
La rubrica dell' articolo 4 della legge regionale n. 15/81, viene così sostituita:
 << Commissione regionale impianti a fune e piste >>.

2. Nel comma primo dell' articolo 4 della legge regionale n. 15/81, la dizione << Commissione regionale impianti a fune >> è sostituita da << Commissione regionale impianti a fune e piste >>.
3.
Il comma terzo dell' articolo 4 della legge regionale n. 15/81 viene così sostituito:
<< La Commissione è integrata inoltre da:
a) il Presidente dell' Azienda di promozione turistica, ove esista;
b) il Sindaco del Comune nel cui territorio ha sede l' impianto e/o la pista;
c) un funzionario del Ministero dei trasporti, Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, qualora siano in discussione impianti prototipi di cui all' articolo 12 del DPR 25 novembre 1975, n. 902;
d) un esperto designato dal Comitato carnico - giuliano della FISI, con la qualifica di omologatore regionale, qualora sia in discussione piste di discesa o di fondo. >>.


4.
Il comma quarto dell' articolo 4 della legge regionale n. 15/81 viene così sostituito:
<< I membri di cui ai punti a), b) e d) possono farsi rappresentare da un loro delegato ed hanno diritto di voto per gli argomenti di rispettiva competenza. >>.

Art. 3
 
1.
Il primo comma dell' articolo 5 della legge regionale n. 15/81 viene così sostituito:
<< La Commissione regionale impianti a fune e piste esprime parere:
a) in materia di programmazione degli impianti a fune e delle iniziative che l' Amministrazione regionale ed altri enti pubblici intendono promuovere nel settore delle linee a fune di cui all' articolo 1;
b) sul rilascio, rinnovo, modifica e revoca delle concessioni regionali alla costruzione ed all' esercizio degli impianti, pronunciandosi in caso di nuovi impianti sull' ammissibilità dell' iniziativa sotto l' aspetto economico, giuridico ed amministrativo;
c) sull' adozione e modifica delle tariffe d' esercizio, nonché sui massimali assicurativi;
d) sul rilascio dell' autorizzazione all' apprestamento delle piste di discesa e di fondo;
e) su quant' altro venga richiesto dal suo Presidente. >>.


2.
L' ultimo comma dell' articolo 5 della legge regionale n. 15/81 viene così sostituito:
<< La Commissione può, infine, porre allo studio problemi attinenti al settore degli impianti a fune e delle piste ed avanzare proposte in merito. >>.

Art. 4
 
1.
Il primo comma dell' articolo 6 della legge regionale n. 15/81, viene così sostituito:
<< Il richiedente la concessione per una linea di trasporto a fune o l' autorizzazione per l' apprestamento di una pista da sci, può ottenere l' autorizzazione, da richiedersi al Direttore regionale della viabilità e dei trasporti, ad introdursi su fondi altrui, quando abbia necessità di compiervi rilevazioni o eseguire altre operazioni preliminari alla progettazione. L' atto di autorizzazione regionale deve contenere l' indicazione delle persone autorizzate all' accesso. >>.

Art. 5
 
1.
Il sesto comma dell' articolo 17 della legge regionale n. 15/81 viene così sostituito:
<< Allo scadere della concessione il proprietario del fondo ha diritto alla rimozione dei manufatti soprastanti il piano di campagna a spese del concessionario, salvo il rinnovo della concessione, nel qual caso il diritto di superficie e/o la servitù, sono automaticamente prorogati fino alla nuova scadenza. >>.

2.
Dopo il sesto comma dell' articolo 17 della legge regionale n. 15/81, viene inserito il seguente comma:
<< Sono escluse dalla rimozione quelle opere ottenute mediante movimenti di terra o roccia, nonché quelle di contenimento delle terre. >>.

Art. 6
 
1.
All' articolo 25 della legge regionale n. 15/81 è aggiunto il seguente comma secondo:
<< Nel caso di violazione degli obblighi previsti dal successivo articolo 26 octies si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da lire 250.000 a lire 750.000. >>

Art. 7
 
1.
Dopo l' articolo 26 della legge regionale n. 15/81 sono aggiunti i seguenti articoli:
<< Art. 26 bis
 Definizione delle piste da sci
1. Agli effetti della presente legge sono considerate piste da sci, di discesa o di fondo, le superfici di terreno appositamente predisposte ed adibite, durante il periodo di innevamento, alla circolazione e all' uso pubblico degli sciatori.
Art. 26 ter
 Piste da sci realizzate dagli enti locali
1. Le piste da sci, di discesa o di fondo, realizzate dagli enti locali territorialmente interessati, ovvero da altri enti pubblici competenti, sono considerate a tutti gli effetti opere pubbliche degli enti stessi.
2. Ultimata la realizzazione materiale della pista, l' ente pubblico e tenuto a comunicare il completamento dell' opera alla Direzione regionale della viabilità e dei trasporti, allegando il progetto esecutivo nonché una relazione del Direttore dei lavori che certifichi la conformità delle opere realizzate al progetto stesso. La Direzione regionale, sentita la Commissione di cui all' articolo 4, può impartire eventuali prescrizioni.
Art. 26 quater
 Piste da sci realizzate da soggetti privati
1. Per l' apprestamento o la modificazione delle piste da sci da parte di privati è richiesta l' autorizzazione regionale.
2. L' autorizzazione è rilasciata dal Direttore regionale della viabilità e dei trasporti, sentito il parere della Commissione di cui all' articolo 4, dietro presentazione alla Direzione regionale medesima di domanda corredata dal progetto esecutivo della pista, redatto in conformità alle norme in vigore, e con l' indicazione delle eventuali servitù di cui si chiede la costituzione coattiva.
Art. 26 quinquies
 Prelazioni inerenti alle piste
1. Nel rilascio dell' autorizzazione per l' apprestamento di una pista di discesa o di collegamento fra più piste di discesa, avrà titolo di prelazione il concessionario dell' impianto di risalita servente e, nel caso di più impianti concorrenti, quello dell' impianto considerato tecnicamente preminente.
2. Per le piste di fondo avranno titolo di prelazione nell' ordine:
a) le imprese a partecipazione pubblica;
b) le società cooperative i cui soci partecipano direttamente all' attività aziendale.

Art. 26 sexies
 Contenuti ed effetti dell' autorizzazione
1. L' efficacia delle autorizzazioni può essere condizionata all' osservanza di specifiche prescrizioni.
2. Il rilascio dell' autorizzazione comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle aree individuate dagli elaborati progettuali come necessarie per l' esecuzione delle piste, nonché di urgenza ed indifferibilità dei relativi lavori.
3. Per tali aree l' espropriazione riguarda la costituzione in forma coattiva di una servitù di pista con i seguenti contenuti:
a) la possibilità di eseguire sul terreno le necessarie opere di sbancamento e/o riporto, taglio di alberi, asportazione di ostacoli, drenaggi ed installazione di impianti per la produzione di neve artificiale;
b) la possibilità di passaggio con i mezzi meccanici necessari alla manutenzione del manto nevoso ed alla sistemazione e manutenzione del terreno, ivi compreso il taglio erbaceo stagionale;
c) la possibilità di passaggio per gli sciatori durante l' innevamento, nonché di passo a piedi per il necessario mantenimento della pista durante tutto il periodo dell' anno;
d) la possibilità di apporre l' opportuna segnaletica nonché ogni altro apprestamento per la sicurezza degli sciatori e per l' eventuale svolgimento di attività agonistiche.

4. Nell' atto di autorizzazione devono essere prefissati i termini di cui all' articolo 13 della legge 25 giugno 1865, n. 2359.
5. Nell' ipotesi di estinzione della servitù, il proprietario del fondo servente ha diritto alla rimozione dei manufatti soprastanti il piano di campagna, così come stabilito all' articolo 17, commi sesto e settimo.
Art. 26 septies
 Ultimazione lavori
1. Ultimata la realizzazione materiale della pista, il titolare dell' autorizzazione comunica il completamento dell' opera alla Direzione regionale della viabilità e dei trasporti, allegando una relazione del Direttore dei lavori che certifichi la conformità delle opere realizzate al progetto approvato, nonché all' osservanza delle eventuali prescrizioni contenute nell' atto autorizzativo.
Art. 26 octies
 Esercizio
1. Il titolare dell' autorizzazione o l' ente pubblico che ha realizzato la pista hanno l' obbligo di curare che la pista mantenga le caratteristiche previste dal progetto e di osservare le eventuali prescrizioni contenute nel progetto e nell' atto di approvazione dello stesso o impartite dalla Direzione regionale della viabilità e dei trasporti.
2. La Direzione regionale della viabilità e dei trasporti si riserva la potestà di sospendere cautelativamente l' efficacia dell' autorizzazione, in caso vengano accertate delle contingenti situazioni di pericolosità.
3. I soggetti di cui al comma 1 sono comunque tenuti a sospendere l' esercizio della pista da sci qualora si presentino situazioni di pericolo per gli sciatori; in particolare, nel caso insorgano pericoli da valanga, sono tenuti ad uniformarsi al disposto dell' articolo 8 della legge regionale 20 maggio 1988, n. 34.
Art. 26 novies
 Classificazione delle piste
1. Le piste di discesa devono essere classificate a cura del titolare dell' autorizzazione o dell' ente pubblico che ha realizzato la pista in funzione del loro grado di difficoltà, secondo i criteri indicati dalla FISI, e tale classificazione deve essere portata a conoscenza del pubblico mediante apposita segnaletica. >>.

Art. 8
 
1. Per le piste da sci apprestate anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge, deve essere richiesta l' autorizzazione di cui all' articolo 26 quater della legge regionale n. 15/1981, entro un anno da tale data; in tal caso l' elaborato progettuale può essere sostituito da una relazione illustrativa della pista corredata da idonei elementi cartografici.
2. Gli enti pubblici, che abbiano realizzato piste da sci anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge, devono trasmettere la relazione illustrativa entro un anno da tale data.
CAPO II
 Modifica della legge regionale 30 dicembre 1985,
n. 56 e successive modifiche
Art. 9
 
1. La lettera c) dell' articolo 3, primo comma, della legge regionale 30 dicembre 1985, n. 56 e successive modifiche, è così sostituita:
<< c) che gli interventi di cui all' articolo 2 siano attuati nei territori compresi negli ambiti turistici nn. 4, 5 e 6 individuati nell' allegato << A >> alla legge regionale 18 marzo 1991, n. 10. >>.