Consiglio Regionale

Leggi regionali - TESTO COORDINATO

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Legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26
Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative.

 

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Sommario -


Materia:
130.01 - Comuni e Province
130.02 - Comunità montane
130.03 - Associazioni e Consorzi fra Enti locali
410.01 - Urbanistica
350.04 - Minoranze - Lingue locali o minoritarie

CAPO I
 NORME TRANSITORIE
Art. 56
 (Trasferimento di personale all'Unione)
1. In sede di prima applicazione, il personale dell'Unione è costituito da:
a) personale proveniente dai Comuni in essa ricompresi, in relazione alle funzioni comunali da essa esercitate, secondo le intese intervenute tra gli enti locali interessati;
b) personale delle Comunità montane secondo le previsioni del piano di successione e subentro di cui all'articolo 38.
2.
Il personale delle Comunità montane e del Consorzio comunità collinare del Friuli è trasferito alle Unioni di riferimento a decorrere dalla loro trasformazione o soppressione.

3. Il personale dei Comuni e delle Province è progressivamente trasferito all'Unione di destinazione contestualmente alle decorrenze dell'esercizio delle funzioni trasferite.
4. Il personale trasferito conserva il trattamento in godimento all'atto del trasferimento, con esclusione delle indennità o retribuzioni di funzione o posizione correlate a ruoli o incarichi precedentemente ricoperti.
Art. 56 bis

( ABROGATO )

Note:
1Articolo aggiunto da art. 37, comma 1, L. R. 12/2015
2Articolo abrogato da art. 51, comma 1, lettera h), L. R. 20/2016
Art. 56 ter
 (Disposizioni transitorie in materia di Servizio sociale dei Comuni)
1. Le disposizioni di cui agli articoli 62, 63, 64, 65 e 67, comma 1, lettera b), hanno effetto a decorrere dall'1 gennaio 2017.
2. Nelle more degli adempimenti necessari ad accompagnare con l'opportuna gradualità il processo di riorganizzazione dei servizi a livello territoriale di Unione e per garantire all'utenza la necessaria continuità nella fruizione delle prestazioni, l'attuazione del combinato disposto di cui all'articolo 26, comma 1, lettera b), e comma 2, è disciplinata, in via di prima applicazione e per quanto non previsto dal Capo IV della legge regionale 31 marzo 2006, n. 6 (Sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale), dalle disposizioni del presente articolo.
3. Dall'1 gennaio 2017, sino al completamento del processo di riorganizzazione da portare a termine entro il 31 dicembre 2018, a seguito dell'attuazione dell' articolo 17, comma 1, della legge regionale 21 aprile 2017, n. 9 (Funzioni onorifiche delle soppresse Province e altre norme in materia di enti locali, Centrale unica di committenza regionale, personale del Comparto unico del pubblico impiego regionale e locale, trasporti e infrastrutture), il Servizio sociale dei Comuni (SSC) di cui all' articolo 17 della legge regionale 6/2006 , come sostituito dall'articolo 62 della presente legge, è esercitato dalle Unioni per le funzioni, i servizi e le attività individuati nelle convenzioni di cui all' articolo 18 della legge regionale 6/2006 in essere al 30 novembre 2016 e per le funzioni di cui all'allegato C, punto 9, lettere b) e c), avvalendosi degli enti gestori individuati nelle convenzioni medesime. Le convenzioni in essere restano valide, in quanto compatibili, sino all'adozione del regolamento di cui all' articolo 18 della legge regionale 6/2006 , come modificato dall'articolo 63. Tale processo viene condotto nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 19, commi 9 e 10, della legge regionale 17/2014 e con i principi da esso desumibili.
4. Con riferimento agli adempimenti di cui al comma 2 e per assicurare la programmazione e la continuità nell'erogazione delle diverse misure di politiche sociali previste dalla legislazione nazionale e regionale gestite dal Servizio sociale dei Comuni, le Unioni predispongono il cronoprogramma per il necessario coordinamento del passaggio dei Comuni di cui al comma 5 ad altro servizio sociale e per il pieno conferimento delle funzioni dei servizi sociali dei Comuni alle Unioni, sulla base della ricognizione, dei rapporti giuridici e del personale, da esse effettuata attraverso il sistema informativo regionale di cui all' articolo 36, comma 4, della legge regionale 18/2015 .
5. Per i Comuni di Osoppo, Reana del Rojale, Sagrado, San Giorgio della Richinvelda, Spilimbergo, Torviscosa e Zoppola, il Servizio sociale dei Comuni è garantito con le modalità di cui al comma 3, fino al completamento delle procedure di trasferimento dei rapporti giuridici attivi e passivi e del personale all'Unione di destinazione; le Unioni interessate provvedono alla regolazione dei conseguenti rapporti contabili.
6. Le funzioni relative al Servizio sociale dei Comuni sono esercitate, con le modalità di cui al comma 3, dall'Unione del Gemonese per i Comuni di Artegna, Bordano, Gemona del Friuli, Montenars, Osoppo, Trasaghis e Venzone e dall'Unione del Canal del Ferro-Val Canale per i Comuni di Chiusaforte, Dogna, Malborghetto Valbruna, Moggio Udinese, Pontebba, Resia, Resiutta e Tarvisio.
7. In relazione al disposto di cui al comma 5, alle riunioni dell'Assemblea dell'Unione partecipano in forma consultiva anche i Sindaci dei Comuni ivi individuati, se partecipanti a una Unione.
8. In sede di prima applicazione della disposizione di cui all'articolo 61 bis, comma 2, come inserito dall' articolo 32 della legge regionale 9 dicembre 2016, n. 20 (Soppressione delle Province del Friuli Venezia Giulia e modifiche alle leggi regionali 11/1988, 18/2005, 7/2008, 9/2009, 5/2012, 26/2014, 13/2015, 18/2015 e 10/2016), la quantificazione finanziaria delle quote relative a ciascun Comune per i Servizi sociali non è inferiore alle somme conferite dai Comuni agli enti gestori dei Servizi sociali dei Comuni per l'anno 2015, come risultanti dai dati acquisiti presso questi ultimi.
9. Entro l’1 gennaio 2019 sono gestite in forma associata tramite le Unioni tutte le funzioni dei Comuni in materia di sistema locale dei Servizi sociali di cui all'articolo 10 della legge 6/2006.
Correzioni effettuate d'ufficio nel solo testo coordinato:
Al c. 9 del presente articolo il riferimento all'art. 10 della legge 6/2006 deve intendersi all'art. 10 della legge regionale 6/2006.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 37, comma 1, L. R. 12/2015
2Integrata la disciplina del comma 1 da art. 29, comma 1, L. R. 26/2015
3Parole sostituite al comma 1 da art. 36, comma 2, L. R. 3/2016
4Parole sostituite al comma 1 da art. 14, comma 1, L. R. 10/2016
5Articolo sostituito da art. 28, comma 1, L. R. 20/2016
6Comma 3 sostituito da art. 9, comma 44, L. R. 31/2017
7Parole sostituite al comma 9 da art. 9, comma 45, L. R. 31/2017
8Parole aggiunte al comma 3 da art. 9, comma 8, lettera a), L. R. 44/2017
9Parole soppresse al comma 5 da art. 9, comma 8, lettera b), L. R. 44/2017
Art. 56 quater
 (Avvio delle Unioni territoriali intercomunali)
1. Fino all'ingresso di tutti i Comuni della Regione nelle Unioni territoriali intercomunali individuate con la deliberazione della Giunta regionale dell'1 luglio 2015, n. 1282 le stesse sono avviate, a far data dal 15 aprile 2016, mediante costituzione di diritto, ai sensi del presente articolo, tra i soli Comuni i cui consigli abbiano approvato entro tale termine lo statuto della costituenda Unione.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche qualora entro la data ivi indicata non sia stata attuata la trasformazione prevista rispettivamente dagli articoli 39 e 40, comma 5.
3. In via di prima applicazione, le Unioni costituite in forza del comma 1 sono regolate dalle norme dei propri statuti come approvati dai consigli dei rispettivi Comuni, in quanto compatibili. Entro cinque giorni dalla data di costituzione, il Sindaco del Comune più popoloso di ciascuna Unione convoca l'Assemblea che si riunisce nei cinque giorni successivi per l'elezione del Presidente il quale cura gli adempimenti di cui all'articolo 7, comma 4.
4. L'Assemblea dell'Unione delibera le modifiche statutarie ritenute necessarie per garantire l'operatività dell'ente.
5.  
( ABROGATO )
6. Le Unioni costituite ai sensi del comma 1 esercitano le funzioni associate a decorrere dall'1 luglio 2016.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 36, comma 3, L. R. 3/2016
2Comma 5 abrogato da art. 15, comma 1, L. R. 10/2016
3Parole soppresse al comma 1 da art. 29, comma 1, L. R. 20/2016