Consiglio Regionale

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Legge regionale 12 dicembre 2014, n. 26
Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative.

 

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Sommario -


Materia:
130.01 - Comuni e Province
130.02 - Comunità montane
130.03 - Associazioni e Consorzi fra Enti locali
410.01 - Urbanistica
350.04 - Minoranze - Lingue locali o minoritarie

CAPO II
 ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI COMUNALI
Art. 26
 (Funzioni comunali esercitate dall'Unione)
1. A decorrere dall'1 luglio 2016 i Comuni esercitano in forma associata, tramite l'Unione cui aderiscono, la funzione di cui alla lettera l) e almeno ulteriori due funzioni comunali nelle materie di seguito elencate:
a) gestione del personale e coordinamento dell'organizzazione generale dell'amministrazione e dell'attività di controllo;
b) sistema locale dei servizi sociali di cui all' articolo 10 della legge regionale 31 marzo 2006, n. 6 (Sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale), ferma restando la disciplina della forma associata del Servizio sociale dei Comuni di cui agli articoli da 17 a 21 della legge regionale 6/2006 ;
c) polizia locale e polizia amministrativa locale;
d) attività produttive, ivi compreso lo Sportello unico;
e)   ( ABROGATA );
f) catasto, a eccezione delle funzioni mantenute in capo allo Stato dalla normativa vigente;
g) programmazione e pianificazione territoriale di livello sovracomunale;
h) pianificazione di protezione civile;
i) statistica;
I) elaborazione e presentazione di progetti a finanziamento europeo;
m) gestione dei servizi tributari.
2. A decorrere dall'1 gennaio 2017 i Comuni esercitano in forma associata, tramite l'Unione cui aderiscono, la funzione di cui alla lettera b) e almeno altre due delle funzioni comunali nelle materie di cui al comma 1.
3. Le restanti funzioni di cui al comma 1 sono esercitate dai Comuni in forma associata tramite l'Unione a decorrere dall'1 gennaio 2018.
4. Agli organi dell'Unione competono le decisioni riguardanti le funzioni di cui al presente articolo con le modalità e nei termini previsti dallo statuto .
5. Il contenuto degli atti in materia di programmazione e di pianificazione territoriale di livello sovracomunale è determinato dalla normativa regionale di settore.
Note:
1Comma 1 sostituito da art. 33, comma 1, L. R. 12/2015
2Comma 2 sostituito da art. 33, comma 1, L. R. 12/2015
3Comma 3 sostituito da art. 33, comma 1, L. R. 12/2015
4Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 46, comma 1, L. R. 18/2015
5Integrata la disciplina del comma 1 da art. 29, comma 1, L. R. 26/2015
6Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 7, comma 41, L. R. 34/2015
7Parole soppresse alla lettera h) del comma 1 da art. 32, comma 1, lettera b), L. R. 3/2016
8Parole sostituite al comma 1 da art. 36, comma 1, lettera b), L. R. 3/2016
9Parole sostituite al comma 1 da art. 6, comma 1, lettera a), L. R. 10/2016
10Lettera e) del comma 1 abrogata da art. 6, comma 1, lettera b), L. R. 10/2016
11Parole sostituite al comma 2 da art. 6, comma 1, lettera c), L. R. 10/2016
Art. 27
 (Ulteriori funzioni comunali esercitate in forma associata)
1. Nell'ambito di ciascuna Unione, i Comuni esercitano in forma associata le funzioni comunali nelle materie e attività e con le decorrenze di seguito indicate:
a) a decorrere dall'1 luglio 2016, la programmazione e gestione dei fabbisogni di beni e servizi in relazione all'attività della Centrale unica di committenza regionale;
b) a decorrere dall'1 gennaio 2017, i servizi finanziari e contabili e il controllo di gestione, nonché almeno due tra le seguenti:
1) opere pubbliche e procedure espropriative;
2) pianificazione territoriale comunale ed edilizia privata;
3) procedure autorizzatorie in materia di energia;
4) organizzazione dei servizi pubblici di interesse economico generale, ferme restando le discipline di settore, ivi comprese quelle relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani;
5) edilizia scolastica e servizi scolastici;
c) a decorrere dall'1 gennaio 2018, le restanti materie e attività di cui alla lettera b).
2. Gli organi dei Comuni conservano la competenza ad assumere le decisioni riguardanti le funzioni di cui al presente articolo.
3. Nell'ambito di ciascuna Unione le funzioni di cui al comma 1, lettera a), sono esercitate dai Comuni avvalendosi degli uffici dell'Unione; le funzioni nelle materie di cui al comma 1, lettera b), possono essere esercitate in forma singola dai Comuni turistici di cui all'articolo 13, comma 3, e dai Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti ridotti a 5.000 se appartenuti a Comunità montane. I restanti Comuni esercitano le funzioni di cui al comma 1, lettera b), avvalendosi degli uffici dell'Unione oppure mediante convenzione in modo da raggiungere la medesima soglia demografica richiesta per l'esercizio delle funzioni in forma singola.
4. Le soglie demografiche indicate al comma 3 possono essere derogate e ridotte rispettivamente fino a 7.500 e 3.000 abitanti nei casi di particolare adeguatezza organizzativa previsti con deliberazione della Giunta regionale, d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali; l'Osservatorio per la riforma di cui all'articolo 59 fornisce i criteri idonei a determinare i presupposti di adeguatezza organizzativa.
4 bis. Qualora uno solo dei Comuni partecipanti a un'Unione non raggiunga le soglie demografiche di cui ai commi 3 e 4, l'obbligo di esercizio in forma associata delle funzioni di cui al comma 1, lettera b), non sussiste per tale Comune a condizione che rientri nei casi di particolare adeguatezza organizzativa previsti con la deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 4.
5. Le soglie demografiche indicate ai commi 3 e 4 possono essere ridotte di un ulteriore 30 per cento per i Comuni di cui all' articolo 4 della legge 38/2001.
Note:
1Comma 1 sostituito da art. 34, comma 1, L. R. 12/2015
2Comma 2 sostituito da art. 34, comma 1, L. R. 12/2015
3Comma 3 sostituito da art. 34, comma 1, L. R. 12/2015
4Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 46, comma 1, L. R. 18/2015
5Integrata la disciplina del comma 1 da art. 29, comma 1, L. R. 26/2015
6Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 7, comma 41, L. R. 34/2015
7Parole aggiunte al comma 2 da art. 32, comma 1, lettera c), numero 1), L. R. 3/2016
8Parole aggiunte al comma 3 da art. 32, comma 1, lettera c), numero 2), L. R. 3/2016
9Parole sostituite al comma 1 da art. 36, comma 1, lettera c), L. R. 3/2016
10Articolo sostituito da art. 7, comma 1, L. R. 10/2016
11Parole aggiunte al numero 4) della lettera b) del comma 1 da art. 23, comma 1, lettera a), L. R. 20/2016
12Parole sostituite al comma 3 da art. 23, comma 1, lettera b), L. R. 20/2016
13Parole soppresse al comma 4 da art. 23, comma 1, lettera c), L. R. 20/2016
14Comma 4 bis aggiunto da art. 23, comma 1, lettera d), L. R. 20/2016
15Integrata la disciplina della lettera b) del comma 1 da art. 10, comma 11, L. R. 24/2016
16Comma 3 sostituito da art. 2, comma 1, L. R. 9/2017
17Integrata la disciplina del comma 3 da art. 56, comma 5 ter, L. R. 10/2016
Art. 27 bis
 (Altre modalità di esercizio associato di funzioni comunali)
1. In deroga alle previsioni statutarie dell'Unione, i Comuni che, entro il termine di cui all'articolo 7, comma 1, abbiano deliberato l'iniziativa per la fusione di cui all' articolo 17, comma 5, lettera b), della legge regionale 5/2003 , possono esercitare le funzioni di cui all'articolo 27, in alternativa alle modalità ivi previste, in forma associata mediante la stipula fra di essi di convenzioni, fino al 31 dicembre 2017.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 35, comma 1, L. R. 12/2015
Art. 28
 (Delega di funzioni comunali all'Unione)
1. I Comuni possono delegare all'Unione di appartenenza, per l'esercizio in forma associata, funzioni e servizi ulteriori rispetto a quelli previsti dagli articoli 26 e 27.
Art. 29
 (Regime differenziato)
1. Nelle Unioni che, secondo la delimitazione geografica individuata dal Piano di riordino territoriale di cui all'Allegato C bis, superano la soglia demografica di 100.000 abitanti ovvero nelle Unioni comprendenti i Comuni di cui all'articolo 13, comma 3, lo statuto può prevedere che il Comune con il maggior numero di abitanti o quello di cui all'articolo 13, comma 3, eserciti in forma singola fino a tre delle funzioni di cui all'articolo 26, comma 1, con esclusione di quella di cui alla lettera b).
2. Nell'ambito di ciascuna Unione, le funzioni di cui all'articolo 26, qualora esercitate in forma singola dai Comuni di cui al comma 1, sono svolte dai restanti Comuni nelle forme di cui all'articolo 26, ovvero di cui all'articolo 27, con le modalità stabilite dallo statuto dell'Unione.
3. In alternativa a quanto previsto dai commi 1 e 2, nell'Unione comprendente il capoluogo della Regione, lo statuto può prevedere che i Comuni esercitino nelle forme di cui all'articolo 27 le funzioni di cui all'articolo 26, comma 1, lettera a), esclusa la gestione del personale, lettera c), lettera d), escluso lo Sportello unico delle attività produttive (SUAP), lettere f), i) ed m).
Note:
1Comma 1 sostituito da art. 36, comma 1, L. R. 12/2015
2Comma 2 sostituito da art. 59, comma 1, L. R. 18/2015
3Articolo sostituito da art. 24, comma 1, L. R. 20/2016
Art. 30
 (Funzioni in materia di anticorruzione, trasparenza, valutazione e controllo di gestione
1. Per l'esercizio in forma associata delle funzioni in materia di anticorruzione, trasparenza, valutazione e controllo di gestione, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 110, lettere a), b) e d), della legge 56/2014 .
Art. 31
 (Sportello per il cittadino)
1. Al fine di garantire il mantenimento del rapporto diretto con i cittadini e l'accessibilità diretta ai servizi, per tutte le funzioni e i servizi previsti dagli articoli 26, 27 e 28 le Unioni e i Comuni garantiscono la presenza sul territorio di ciascun Comune di una struttura denominata "Sportello per il cittadino" con funzioni informative e di raccordo.
2. Lo "Sportello per il cittadino" opera nell'ambito dell'Ufficio relazioni con il pubblico (URP) e assicura all'utenza l'assistenza anche in via informatica e telefonica.
3. Per l'esercizio delle funzioni dello "Sportello del cittadino" è utilizzato il personale già in organico degli enti locali interessati.
4. L'Amministrazione regionale, mediante accordi con gli enti locali, pone in essere formule organizzative di integrazione tra gli sportelli per il cittadino e gli URP regionali, al fine della miglior fruibilità da parte dei cittadini delle rispettive funzioni e dei servizi.