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Legge regionale 7 luglio 2006, n. 11

Interventi regionali a sostegno della famiglia e della genitorialità.




Materia:
310.01 - Programmazione e organizzazione socio-assistenziale
310.02 - Assistenza sociale

Art. 10
 (Carta Famiglia)
1. La Regione istituisce il beneficio denominato <<Carta Famiglia>>.
2. La Carta Famiglia attribuisce il diritto all'applicazione di agevolazioni consistenti nella riduzione di costi e tariffe o nell'erogazione diretta di benefici economici per la fornitura di beni e servizi significativi nella vita familiare, ovvero di particolari imposte e tasse, nel rispetto della normativa statale in materia tributaria.
3. Con regolamento regionale sono determinate le categorie merceologiche e le tipologie di servizi oggetto della Carta Famiglia, le modalità di intervento per le agevolazioni di cui al comma 2 graduate in relazione all'indicatore di situazione economica equivalente e al numero dei figli, nonché le modalità di riparto ai Comuni dei finanziamenti necessari.
4. La Giunta regionale definisce le linee guida per la stipulazione di convenzioni tra Comuni e soggetti pubblici e privati che forniscono i beni e servizi di cui al comma 2, determinando le condizioni e le modalità di parziale o totale rimborso.
5. La Carta Famiglia è attribuita dal Comune di residenza al genitore o ai genitori con almeno un figlio a carico. In caso di separazione o divorzio, la Carta è attribuita al genitore che ha cura della ordinaria gestione del figlio a carico e che con esso convive, come indicato consensualmente dai genitori o come individuabile dal provvedimento giudiziale concernente l'affidamento o l'abituale collocazione abitativa del figlio. La Carta è riconosciuta anche ai genitori adottivi o affidatari, fin dall'avvio dell'affidamento preadottivo, nonché alle famiglie e alle persone singole affidatarie di minori, ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184 (Diritto del minore ad una famiglia), e successive modifiche, per il periodo di permanenza dei minori in famiglia.
5 bis. Le convenzioni di cui al comma 4 possono essere stipulate dalla Regione anche in forma diretta.
5 ter. Qualora i benefici economici di cui al comma 2 siano erogati direttamente dalle Amministrazioni comunali, la Regione concorre al finanziamento degli oneri sostenuti dai Comuni stessi per la gestione dei relativi procedimenti contributivi riservando a tal fine a valere sulle somme complessivamente trasferite quote specifiche il cui importo massimo è fissato di volta in volta con deliberazione della Giunta regionale.
5 quater. L'Amministrazione regionale, per lo svolgimento delle attività tecnico operative connesse con l'attivazione e la gestione della Carta Famiglia e di ogni altro intervento a sostegno delle politiche a favore della famiglia e della genitorialità, ivi comprese le attività di erogazione dei benefici stessi, può avvalersi del Centro servizi condivisi ovvero di altri soggetti pubblici o privati, mediante la stipula di apposite convenzioni.
Note:
1Comma 5 bis aggiunto da art. 3, comma 41, L. R. 22/2007
2Comma 5 ter aggiunto da art. 10, comma 30, L. R. 17/2008
3Comma 5 quater aggiunto da art. 10, comma 30, L. R. 17/2008
4Comma 2 sostituito da art. 26, comma 3, lettera a), L. R. 11/2009
5Parole sostituite al comma 3 da art. 26, comma 3, lettera b), L. R. 11/2009
6Comma 5 bis sostituito da art. 26, comma 3, lettera c), L. R. 11/2009
7Comma 5 ter sostituito da art. 26, comma 3, lettera d), L. R. 11/2009
8Parole sostituite al comma 5 da art. 11, comma 13, L. R. 12/2009
9Parole aggiunte al comma 5 da art. 5, comma 3, L. R. 18/2009
10Parole aggiunte al comma 5 da art. 9, comma 24, L. R. 24/2009
11Parole soppresse al comma 5 da art. 4, comma 1, L. R. 16/2011
12Vedi la disciplina transitoria del comma 5, stabilita da art. 10, comma 1, L. R. 16/2011
13Integrata la disciplina dell'articolo da art. 8, comma 15, L. R. 14/2018