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Legge regionale 20 marzo 2000, n. 7

Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso.





CAPO I
 PRINCIPI GENERALI
Art. 29
 (Applicazione)
1. Il presente titolo disciplina in particolare i procedimenti amministrativi finalizzati alla concessione e all'erogazione di incentivi, contributi, agevolazioni, sovvenzioni e benefici di qualsiasi genere, di seguito denominati incentivi.
Note:
1Derogata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 2, L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.
Art. 30
 (Criteri e modalità di concessione)
1. I criteri e le modalità ai quali l'Amministrazione regionale e gli Enti regionali devono attenersi per la concessione di incentivi sono predeterminati con regolamento, qualora non siano già previsti dalla legge.
2. I regolamenti di cui al comma 1 devono essere emanati entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge regionale alla quale danno esecuzione. L'effettiva osservanza dei medesimi regolamenti deve risultare dai singoli provvedimenti di concessione degli incentivi.
Note:
1Derogata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 2, L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.
Art. 31
 (Divieto generale di contribuzione)
1. Non è ammissibile la concessione di incentivi di qualsiasi tipo a fronte di rapporti giuridici instaurati, a qualunque titolo, tra società, persone giuridiche, amministratori, soci, ovvero tra coniugi, parenti e affini sino al secondo grado. Tale disposizione si applica qualora i rapporti giuridici instaurati assumano rilevanza ai fini della concessione degli incentivi.
2. Sono fatte salve le diverse disposizioni previste da leggi di settore.
Note:
1Derogata la disciplina dell'articolo da art. 72 bis, comma 4 ter, L. R. 12/2002
2Parole aggiunte al comma 1 da art. 19, comma 1, L. R. 14/2004
3Derogata la disciplina dell'articolo da art. 7, comma 1, L. R. 18/2004
4Derogata la disciplina dell'articolo da art. 7, comma 29, L. R. 1/2007
5Derogata la disciplina dell'articolo da art. 7, comma 29 bis, L. R. 1/2007
6Derogata la disciplina dell'articolo da art. 35, comma 4, L. R. 5/2012
7Derogata la disciplina dell'articolo da art. 9, comma 59, L. R. 14/2012
8Articolo interpretato da art. 12, comma 4, L. R. 14/2012
9Derogata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 3 bis, L. R. 11/2013
10Derogata la disciplina dell'articolo da art. 98, comma 5, L. R. 3/2015
11Derogata la disciplina dell'articolo da art. 8, comma 33, L. R. 14/2016
12Derogata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 2, L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.
Art. 32
 (Vincolo di destinazione dei beni immobili)
1. Il soggetto beneficiario degli incentivi regionali ha l'obbligo di mantenere la destinazione dei beni immobili per la durata di cinque anni. Il mantenimento del vincolo di destinazione riguarda sia i soggetti beneficiari, sia i beni oggetto di incentivi.
2. Il mancato rispetto delle disposizioni di cui al comma 1 comporta l'applicazione dell'articolo 49, commi 1 e 2.
3. In caso di alienazione del bene oggetto di incentivo pluriennale, ultraquinquennale, dopo la scadenza del termine di cui al comma 1, l'incentivo è revocato dal momento dell'alienazione del bene.
4. Sono fatte salve le diverse disposizioni previste da leggi e regolamenti di settore qualora siano più favorevoli al beneficiario.
5. In via eccezionale e per accertate sopravvenute ragioni di interesse pubblico la durata dei vincoli di destinazione può essere abbreviata nei confronti di soggetti pubblici con deliberazione della Giunta regionale.
5 bis.  
( ABROGATO )
Note:
1Derogata la disciplina dell'articolo da art. 15, comma 30, L. R. 13/2002
2Derogata la disciplina del comma 1 da art. 16, comma 6, L. R. 13/2002
3Derogata la disciplina del comma 1 da art. 4, comma 6 bis, L. R. 19/2004
4Articolo interpretato da art. 4, comma 81, L. R. 1/2005, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 4, comma 23, L. R. 12/2006
5Derogata la disciplina del comma 1 da art. 20, comma 4, L. R. 5/2005
6Derogata la disciplina dell'articolo da art. 90, comma 1, L. R. 29/2005
7Comma 1 interpretato da art. 4, comma 110, L. R. 22/2007
8Comma 1 interpretato da art. 40, comma 1, L. R. 16/2008
9Integrata la disciplina del comma 1 da art. 8, comma 32, L. R. 17/2008
10Derogata la disciplina dell'articolo da art. 10, comma 44 bis, L. R. 17/2008, sino ad avvenuta modifica del citato articolo ad opera di art. 50, comma 1, lettera e), L. R. 1/2016
11Comma 1 interpretato da art. 18, comma 1, L. R. 11/2009
12Derogata la disciplina del comma 1 da art. 35, comma 3, L. R. 5/2012
13Derogata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 5, L. R. 14/2012
14Derogata la disciplina dell'articolo da art. 10, comma 5, L. R. 22/2012
15Derogata la disciplina del comma 3 da art. 4, comma 101, L. R. 27/2012
16Derogata la disciplina del comma 3 da art. 6, comma 407, L. R. 27/2012
17Comma 5 bis aggiunto da art. 10, comma 1, L. R. 9/2013
18Integrata la disciplina del comma 5 bis da art. 10, comma 2, L. R. 9/2013
19Derogata la disciplina dell'articolo da art. 8 bis, comma 1, L. R. 50/1993
20Derogata la disciplina dell'articolo da art. 15 ter, comma 1, L. R. 3/1999
21Derogata la disciplina dell'articolo da art. 25, comma 1, L. R. 13/2014
22Derogata la disciplina dell'articolo da art. 9, comma 28, L. R. 15/2014
23Derogata la disciplina del comma 1 da art. 6, comma 1, L. R. 18/2014
24Comma 5 bis abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 3/2015
25Derogata la disciplina del comma 1 da art. 6, comma 15, L. R. 20/2015
26Derogata la disciplina del comma 1 da art. 20, comma 2, L. R. 23/2015 , a decorrere dall' 1 gennaio 2016.
27Derogata la disciplina del comma 1 da art. 20, comma 4, L. R. 23/2015 , a decorrere dall' 1 gennaio 2016.
28Derogata la disciplina del comma 1 da art. 6, comma 96, L. R. 14/2016
29Derogata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 2, L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.
Art. 32 bis
 (Vincoli per le imprese beneficiarie di incentivi)
1. Le imprese beneficiarie di incentivi regionali in conto capitale aventi natura di PMI o di grande impresa hanno l'obbligo, rispettivamente, di mantenere per la durata di tre e cinque anni dalla data di conclusione dell'iniziativa:
a) la destinazione dei beni immobili oggetto degli incentivi;
b) la sede o l'unità operativa nel territorio regionale.
2. Il mantenimento del vincolo di destinazione riguarda sia i soggetti beneficiari sia i beni oggetto di incentivi.
3. La durata dei vincoli di cui al comma 1 può essere aumentata fino a cinque anni dai regolamenti di settore sulla base di almeno uno dei seguenti criteri:
a) dimensione delle imprese beneficiarie;
b) soglia massima dell'incentivo;
c) caratteristiche del settore economico delle imprese beneficiarie con particolare riguardo all'andamento dell'economia del territorio regionale.
4. L'iniziativa si intende conclusa alla data dell'ultimo documento di spesa ammesso a rendicontazione, fatte salve diverse disposizioni regolamentari di settore.
5. Le leggi o i regolamenti di settore possono stabilire vincoli di destinazione per i beni mobili, nonché vincoli per specifiche attività che sono oggetto di incentivo.
6. La violazione degli obblighi di cui al presente articolo comporta la rideterminazione dell'incentivo in proporzione al periodo per il quale i vincoli non sono stati rispettati.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 37, comma 1, L. R. 3/2015
2Integrata la disciplina del comma 6 da art. 51, comma 1, L. R. 19/2015
3Derogata la disciplina dell'articolo da art. 9, comma 28, L. R. 15/2014
4Derogata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 2, L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.
Art. 32 ter
 (Operazioni societarie)
1. In caso di variazioni soggettive dei beneficiari di incentivi regionali anche a seguito di conferimento, scissione, scorporo, fusione, trasferimento d'azienda o di ramo d'azienda in gestione o in proprietà per atto tra vivi o per causa di morte, gli incentivi assegnati, concessi o erogati possono essere, rispettivamente, concessi o confermati in capo al subentrante, alle seguenti condizioni:
a) il subentrante è in possesso dei requisiti soggettivi previsti per l'accesso all'incentivo, indicati nelle modalità e criteri per l'applicazione del presente articolo nei regolamenti di attuazione;
b) è verificata la prosecuzione dell'attività in capo al subentrante;
c) è mantenuta, anche parzialmente, l'occupazione dei lavoratori già impiegati nell'impresa originariamente beneficiaria;
d) il subentrante si impegna a rispettare i vincoli di cui all'articolo 32 bis per il periodo residuo.
2. I regolamenti di settore possono prevedere le modalità e i criteri per l'applicazione del presente articolo.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 37, comma 1, L. R. 3/2015
2Derogata la disciplina dell'articolo da art. 9, comma 28, L. R. 15/2014
3Derogata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 2, L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.
Art. 33
 (Utilizzo delle risorse)
1. Al fine di garantire il massimo utilizzo delle risorse nell'ambito dell'esercizio di riferimento, ove non sia diversamente disposto dalle normative di settore, ivi compresi i bandi di gara, il termine per la presentazione delle domande è fissato il giorno 1 marzo.
2. Qualora gli incentivi siano disposti per la prima volta con la legge finanziaria, le relative domande devono essere presentate entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della medesima legge qualora non sia diversamente disposto.
3. La semplice presentazione della domanda non dà diritto all'ottenimento degli incentivi, pure in presenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi prescritti.
4. I soggetti interessati possono accedere agli incentivi esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie previste dalla legge.
5. L'avviso dell'esaurimento delle risorse disponibili è comunicato ai singoli soggetti interessati, ovvero è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. Qualora si rendano disponibili ulteriori risorse finanziarie, ne è data comunicazione con avviso pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione.
6. Le domande di concessione degli incentivi e la documentazione ad esse allegata sono restituite, dopo la fine del secondo esercizio finanziario successivo a quello di riferimento, ai soggetti le cui richieste non possono essere soddisfatte.
Note:
1Parole sostituite al comma 6 da art. 6, comma 3, L. R. 13/2002
2Derogata la disciplina del comma 6 da art. 7, comma 24, L. R. 13/2002
3Derogata la disciplina del comma 6 da art. 9, comma 9, L. R. 23/2013
4Derogata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 2, L. R. 29/2018 , con effetto dall'1/1/2019.