Legge regionale 05 dicembre 2005, n. 29TESTO VIGENTE - TESTO VIGENTE dal 13/03/2020

Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 <<Disciplina organica del turismo>>.
TITOLO III
 COMMERCIO SULLE AREE PUBBLICHE
CAPO I
 Disciplina del commercio sulle aree pubbliche
Art. 40
 (Definizioni)
Art. 41
 (Ambito di applicazione)
2. Il presente titolo non si applica:
a) a coloro che esercitano esclusivamente la vendita a domicilio ai sensi della normativa vigente;
b) agli agricoltori i quali esercitano sulle aree pubbliche la vendita dei prodotti agricoli ai sensi del decreto legislativo 228/2001, ferme restando le disposizioni relative alla concessione dei posteggi. I medesimi soggetti devono comunque essere in possesso di documentazione probante la segnalazione certificata di inizio attività e il rispetto della normativa igienico-sanitaria.
2 bis.  
( ABROGATO )
2 ter. I soggetti che esercitano il commercio sulle aree pubbliche sono sottoposti alle medesime disposizioni che riguardano le altre attività commerciali, di vendita e di somministrazione di alimenti e bevande, in quanto compatibili con le specifiche disposizioni del presente titolo e del titolo VI.
Note:
1Comma 2 bis aggiunto da art. 59, comma 1, L. R. 26/2012
2Lettera b bis) del comma 1 aggiunta da art. 22, comma 1, lettera a), L. R. 4/2016
3Parole soppresse alla lettera b) del comma 2 da art. 22, comma 1, lettera b), L. R. 4/2016
4Parole aggiunte al comma 2 bis da art. 22, comma 1, lettera c), L. R. 4/2016
5Comma 2 ter aggiunto da art. 22, comma 1, lettera d), L. R. 4/2016
6Comma 2 quater aggiunto da art. 22, comma 1, lettera d), L. R. 4/2016
7Parole sostituite alla lettera b) del comma 2 da art. 35, comma 1, L. R. 4/2016
8Parole sostituite al comma 2 bis da art. 16, comma 1, L. R. 19/2016
9Comma 2 bis abrogato da art. 19, comma 1, L. R. 9/2019
Art. 42
 (Esercizio dell'attività)
2. L'esercizio dell'attività è soggetto a SCIA al SUAP del Comune sede del posteggio, oggetto della concessione, nell'ipotesi di cui al comma 1, lettera a), ovvero al SUAP del Comune nel quale il richiedente intende avviare l'attività medesima, nell'ipotesi di cui al comma 1, lettera b).
4. L'esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettera a), comprende anche l'esercizio in forma itinerante del commercio sulle aree pubbliche nell'ambito del territorio regionale; l'esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettera b), comprende anche la vendita al domicilio del consumatore, nonché nei locali ove questi si trovi per motivi di lavoro, di studio, di cura, di intrattenimento o svago.
5. L'operatore che abbia già presentato la SCIA ai fini dell'esercizio ai sensi del comma 1, lettera b), non può presentare ulteriori SCIA per il commercio sulle aree pubbliche in forma esclusivamente itinerante, fatte salve le ipotesi di subingresso.
6. Hanno validità nel territorio regionale anche le SCIA e le autorizzazioni presentate o rilasciate nelle altre Regioni ai sensi della normativa di settore del commercio sulle aree pubbliche.
7. In occasione delle fiere o di altre riunioni straordinarie di persone possono essere concesse occupazioni temporanee di posteggio per l'esercizio del commercio sulle aree pubbliche. Esse sono valide soltanto per i giorni delle predette riunioni e sono rilasciate esclusivamente a chi possieda i requisiti, in ogni caso nei limiti dei posteggi appositamente previsti.
8. Uno stesso soggetto può presentare contemporaneamente più SCIA, ai fini dell'esercizio del commercio sulle aree pubbliche, fermo restando il rispetto dei limiti e dei divieti previsti dalla normativa vigente.
9. Le imprese commerciali di uno Stato membro dell'Unione europea, abilitate nel loro Paese allo svolgimento dell'attività sulle aree pubbliche, possono effettuare la medesima attività nel territorio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con la sola esibizione del titolo autorizzativo originario, fatta salva l'osservanza delle norme igienico-sanitarie, delle norme che regolano l'uso del suolo pubblico e delle condizioni e modalità stabilite dal regolamento comunale e nel caso delle procedure di selezione per l'assegnazione di posteggi, il possesso dei requisiti di priorità è comprovato mediante la documentazione acquisita in base alla disciplina vigente nello Stato membro e avente la medesima finalità.
Note:
1Parole sostituite al comma 1 da art. 8, comma 1, lettera a), L. R. 15/2012
2Comma 4 sostituito da art. 8, comma 1, lettera b), L. R. 15/2012
3Comma 8 sostituito da art. 8, comma 1, lettera c), L. R. 15/2012
4Articolo sostituito da art. 23, comma 1, L. R. 4/2016
5Parole aggiunte alla lettera b) del comma 1 da art. 17, comma 1, L. R. 19/2016
6Parole sostituite alla lettera a) del comma 1 da art. 19, comma 2, lettera a), L. R. 9/2019
7Parole soppresse alla lettera b) del comma 1 da art. 19, comma 2, lettera b), L. R. 9/2019
8Parole aggiunte al comma 3 da art. 19, comma 2, lettera c), L. R. 9/2019
Art. 43
 (Prescrizioni specifiche per l'esercizio dell'attività)
1. L'esercizio del commercio sulle aree pubbliche è subordinato al rispetto delle condizioni e delle modalità stabilite dal regolamento del Comune nel cui territorio viene esercitato.
2. Con il regolamento di cui al comma 1, l'esercizio del commercio sulle aree pubbliche è vietato o sottoposto a condizioni particolari ai fini della salvaguardia delle zone aventi valore archeologico, storico, artistico e ambientale. In relazione a tali zone, i Comuni possono prevedere restrizioni specifiche alle tipologie merceologiche dei posteggi esistenti, sia per il settore alimentare che per il settore non alimentare, ovvero possono istituire mercati specializzati nella vendita di particolari prodotti, o nella somministrazione degli stessi, ovvero di entrambe, laddove si tratti di prodotti alimentari.
2 bis. I titolari di posteggi ubicati in mercati di cui al comma 2, qualora pongano in vendita merceologie non conformi alle restrizioni prescritte, hanno l'onere di adeguarsi alle specializzazioni merceologiche deliberate dai Comuni entro sei mesi dall'entrata in vigore del regolamento comunale, pena la decadenza dalla concessione del posteggio.
3. Possono essere stabiliti divieti e limitazioni all'esercizio anche per motivi di ordine pubblico, viabilità, di carattere igienico-sanitario o per altri motivi di pubblico interesse, relativamente sia all'attività svolta in forma itinerante, sia alla localizzazione dei posteggi nei mercati e nelle fiere, fermo restando che i Comuni non possono stabilire limitazioni e divieti per l'esercizio dell'attività disciplinata dalla presente legge al fine di creare zone di rispetto a tutela della posizione di operatori in sede stabile o sulle aree pubbliche.
3 bis. E' fatto obbligo di dichiarare gli estremi della SCIA a ogni richiesta degli organi di vigilanza.
3 ter. L'esercizio del commercio sulle aree pubbliche incluse nell'ambito di aree demaniali marittime è consentito dalle competenti autorità, le quali stabiliscono modalità, condizioni, limiti e divieti per l'accesso alle aree predette.
3 quater. Senza permesso dell'ente proprietario o gestore è vietato il commercio sulle aree pubbliche negli aeroporti, nelle stazioni e nelle autostrade.
3 quinquies. Nell'esercizio del commercio sulle aree pubbliche è fatto divieto di vendere o esporre armi, esplosivi o oggetti preziosi.
5.  
( ABROGATO )
Note:
1Rubrica dell'articolo sostituita da art. 24, comma 1, lettera a), L. R. 4/2016
2Parole aggiunte al comma 2 da art. 24, comma 1, lettera b), L. R. 4/2016
3Comma 2 bis aggiunto da art. 24, comma 1, lettera c), L. R. 4/2016
4Comma 3 bis aggiunto da art. 24, comma 1, lettera d), L. R. 4/2016
5Comma 3 ter aggiunto da art. 24, comma 1, lettera d), L. R. 4/2016
6Comma 3 quater aggiunto da art. 24, comma 1, lettera d), L. R. 4/2016
7Comma 3 quinquies aggiunto da art. 24, comma 1, lettera d), L. R. 4/2016
8Comma 5 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
Art. 44

( ABROGATO )

Note:
1Parole soppresse al comma 1 da art. 60, comma 1, L. R. 26/2012
2Articolo abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
Art. 45

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
Art. 46

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
Art. 47
 (Prescrizioni per i prodotti alimentari)
1. L'esercizio del commercio sulle aree pubbliche di prodotti alimentari, sia la vendita, sia la somministrazione di alimenti e bevande, avviene anche nel rispetto di quanto sancito dall'articolo 41, comma 2 ter, ed è soggetto alle norme di settore che tutelano le esigenze igienico-sanitarie.
2.  
( ABROGATO )
3.  
( ABROGATO )
4.  
( ABROGATO )
6. In deroga a quanto previsto al comma 5, è consentita la somministrazione di bevande alcoliche, esclusivamente con contenuto alcolico inferiore al 21 per cento del volume, soltanto nelle fiere.
Note:
1Comma 1 sostituito da art. 25, comma 1, lettera a), L. R. 4/2016
2Comma 1 bis aggiunto da art. 25, comma 1, lettera b), L. R. 4/2016
3Parole aggiunte al comma 5 da art. 25, comma 1, lettera c), L. R. 4/2016
4Comma 2 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
5Comma 3 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
6Comma 4 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
Art. 48
 (Disposizioni relative ai mercati)
1. L'esercizio del commercio sulle aree pubbliche nei mercati è soggetto a SCIA, previo ottenimento della concessione di posteggio di cui all'articolo 49.
2. L'istituzione, la soppressione o lo spostamento dei mercati, nonché le modalità del loro funzionamento sono disciplinati con regolamento comunale che, in conformità alle eventuali prescrizioni degli strumenti urbanistici, stabilisce l'ampiezza complessiva delle aree relative ai mercati sulla base delle caratteristiche socio - economiche del territorio, tenendosi conto dei consumi della popolazione residente e della clientela turistica e di passaggio, al fine di assicurare la migliore funzionalità e produttività del servizio da rendere al consumatore e un adeguato equilibrio con le installazioni commerciali a posto fisso e le altre forme di distribuzione in uso.
3. Il regolamento stabilisce altresì il numero e le modalità di assegnazione dei posteggi, in osservanza a quanto disposto dall'articolo 42, comma 1, lettera a), la loro superficie, i criteri di assegnazione delle aree riservate agli agricoltori che esercitano la vendita dei prodotti agricoli, nonché la superficie delle aree, indicando la superficie destinata ai posteggi nel loro complesso. La suddivisione in posteggi delle aree può essere effettuata sulla base della superficie di ciascun posteggio. Le aree possono consistere in un insieme di posteggi contigui fra loro o in un insieme di posteggi situati in zone diverse del territorio comunale e possono essere previste aree da destinare esclusivamente all'esercizio stagionale dell'attività.
4. I Comuni possono determinare le tipologie merceologiche dei posteggi, dislocando gli stessi secondo criteri di ordine merceologico in relazione alle esigenze di allacciamento alla rete idrica e fognaria e di osservanza delle condizioni igienico-sanitarie prescritte o sulla base della diversa superficie dei posteggi medesimi, fermo restando quanto disposto dall'articolo 42, comma 1, lettera a), e all'articolo 49.
6.  
( ABROGATO )
7.  
( ABROGATO )
8.  
( ABROGATO )
9.  
( ABROGATO )
10.  
( ABROGATO )
11.  
( ABROGATO )
12.  
( ABROGATO )
13. Il presente articolo non si applica alle aree demaniali marittime, a quelle degli aeroporti, delle stazioni e delle autostrade.
14. I Comuni, mediante apposite convenzioni, possono dare in concessione la gestione dei mercati e delle fiere ai CAT o ai loro Centri di coordinamento. A tal fine, i Comuni possono anche addivenire a provvedimenti contrattati con i CAT o i loro Centri di coordinamento per la definizione degli aspetti attuativi dei titoli autorizzatori.
Note:
1Parole aggiunte al comma 14 da art. 11, comma 1, L. R. 7/2007
2Parole soppresse al comma 10 da art. 9, comma 1, L. R. 15/2012
3Comma 1 sostituito da art. 26, comma 1, lettera a), L. R. 4/2016
4Comma 2 sostituito da art. 26, comma 1, lettera b), L. R. 4/2016
5Parole sostituite al comma 3 da art. 26, comma 1, lettera c), L. R. 4/2016
6Parole aggiunte al comma 3 da art. 26, comma 1, lettera c), L. R. 4/2016
7Parole sostituite al comma 4 da art. 26, comma 1, lettera d), L. R. 4/2016
8Comma 5 sostituito da art. 26, comma 1, lettera e), L. R. 4/2016
9Comma 6 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
10Comma 7 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
11Comma 8 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
12Comma 9 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
13Comma 10 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
14Comma 11 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
15Comma 12 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
16Parole sostituite al comma 3 da art. 19, comma 3, lettera a), L. R. 9/2019
17Parole sostituite al comma 4 da art. 19, comma 3, lettera b), L. R. 9/2019
18Parole sostituite al comma 5 da art. 19, comma 3, lettera c), L. R. 9/2019
19Lettera 1) del comma 5 abrogata da art. 19, comma 3, lettera d), L. R. 9/2019
Art. 49
 (Posteggi)
1. La concessione del posteggio nei mercati di cui all'articolo 48 è rilasciata in base ai criteri di priorità e per la durata di cui dall'articolo 42, comma 1, lettera a), può essere rinnovata e non può essere ceduta a nessun titolo, se non con l'azienda commerciale.
2. L'operatore su aree pubbliche ha diritto a utilizzare il posteggio per tutti i prodotti oggetto della sua attività, fatto salvo il rispetto delle esigenze igienico-sanitarie, nonché delle prescrizioni e limitazioni di cui alla legislazione vigente.
3. I posteggi, tutti o parte di essi, debbono avere una superficie tale da poter essere utilizzati anche dagli autoveicoli attrezzati come punti di vendita, ovvero con attrezzatura permanente installata. Qualora il titolare del posteggio abbia uno di tali autoveicoli e la superficie dell'area concessa sia insufficiente, ha diritto a che venga ampliata o, se impossibile, che gli venga concesso, se disponibile, un altro posteggio più adeguato, a sua scelta, fermo restando il rispetto delle prescrizioni urbanistiche, nonché delle limitazioni e dei divieti posti ai sensi dell'articolo 43.
4. Il Comune tiene costantemente aggiornata la planimetria con l'indicazione del numero della superficie e della localizzazione dei posteggi disponibili nel suo territorio, mettendola a disposizione di chi intenda richiedere la concessione di posteggio.
5. . I posteggi temporaneamente non occupati dai titolari delle relative concessioni sono assegnati giornalmente, durante il periodo di non utilizzazione da parte del titolare, ai soggetti che abbiano il maggior numero di presenze nel mercato o nella fiera. Ulteriori criteri sono stabiliti dai Comuni. L'area in concessione su indicata non può essere assegnata qualora si tratti di un box o chiosco o locale o in essa si trovino strutture o attrezzature fissate stabilmente al suolo di proprietà del titolare della concessione.
6.  
( ABROGATO )
7.  
( ABROGATO )
8. Nell'ambito della stessa area mercatale, un medesimo soggetto non può essere titolare di più di due concessioni nell'ambito del medesimo settore merceologico alimentare e non alimentare, per un massimo di quattro concessioni, due del settore alimentare e due del settore non alimentare, nel caso di aree mercatali con un numero di posteggi non superiore a cento, ovvero di tre concessioni per singolo settore, per un numero massimo di sei concessioni, nel caso di aree con un numero di posteggi superiore a cento.
9. L'operatore su aree pubbliche decade dalla concessione del posteggio per il mancato rispetto delle norme sull'esercizio dell'attività disciplinata dalla presente legge, incluso il mancato rispetto delle prescrizioni di cui all'articolo 43, o qualora il posteggio non venga utilizzato in ciascun anno solare per periodi di tempo complessivamente superiori a quattro mesi, salvo il caso di assenza per malattia, gravidanza, maternità, servizio militare.
10. Costituisce condizione di concessione del posteggio e, se non rispettata, di decadenza dalla concessione stessa, l'assunzione da parte dell'operatore dell'onere di lasciare l'area utilizzata libera da ingombri e di rimuovere giornalmente da essa tutti i prodotti. Il Comune deve collocare attrezzature adeguate per la raccolta di tali rifiuti distinte per categoria di riciclaggio.
11. La decadenza dalla concessione del posteggio è automatica e va immediatamente comunicata all'interessato dal Comune, non appena il provvedimento sanzionatorio emesso per la violazione di quanto prescritto ai sensi dei commi 9 e 10 è divenuto esecutivo.
12. La decadenza dalla concessione del posteggio per la mancata utilizzazione dello stesso, in ciascun anno solare, per periodi di tempo complessivamente superiori a quattro mesi riguarda chi non utilizzi il posteggio per un numero di giorni complessivamente superiore al numero dei giorni di attività possibili secondo il tipo di autorizzazione nel corso di quattro mesi. Qualora il posteggio venga utilizzato per l'esercizio di un'attività stagionale, il numero dei giorni di mancato utilizzo del medesimo, oltre il quale si verifica la decadenza dalla concessione, è ridotto in proporzione alla durata dell'attività. Accertato il mancato utilizzo del posteggio nei termini suindicati, la decadenza è automatica e va immediatamente comunicata dal Comune all'interessato.
13. Il Comune può revocare la concessione del posteggio per motivi di pubblico interesse, senza oneri per il Comune medesimo. In tal caso l'interessato ha diritto a ottenere un altro posteggio nel territorio comunale. Il posteggio concesso in sostituzione di quello revocato non può avere una superficie inferiore e deve essere localizzato, possibilmente, in conformità delle scelte dell'operatore. Questi, in attesa dell'assegnazione del nuovo posteggio, ha facoltà di esercitare l'attività nell'area che ritiene più adatta, della medesima superficie del posteggio revocato, nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici e di quelle di cui all'articolo 43.
Note:
1Parole soppresse al comma 5 da art. 10, comma 1, lettera a), L. R. 15/2012
2Parole sostituite al comma 8 da art. 10, comma 1, lettera b), L. R. 15/2012
3Comma 1 sostituito da art. 27, comma 1, lettera a), L. R. 4/2016
4Parole sostituite al comma 2 da art. 27, comma 1, lettera b), L. R. 4/2016
5Parole soppresse al comma 3 da art. 27, comma 1, lettera c), L. R. 4/2016
6Comma 4 sostituito da art. 27, comma 1, lettera d), L. R. 4/2016
7Parole sostituite al comma 5 da art. 27, comma 1, lettera e), L. R. 4/2016
8Comma 8 sostituito da art. 27, comma 1, lettera f), L. R. 4/2016
9Parole sostituite al comma 9 da art. 27, comma 1, lettera g), L. R. 4/2016
10Parole soppresse al comma 9 da art. 27, comma 1, lettera g), L. R. 4/2016
11Parole aggiunte al comma 10 da art. 27, comma 1, lettera h), L. R. 4/2016
12Parole soppresse al comma 13 da art. 27, comma 1, lettera i), L. R. 4/2016
13Comma 6 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
14Comma 7 abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
15Comma 1 sostituito da art. 19, comma 4, lettera a), L. R. 9/2019
16Parole aggiunte al comma 5 da art. 19, comma 4, lettera b), L. R. 9/2019
Art. 53

( ABROGATO )

Note:
1Articolo sostituito da art. 11, comma 1, L. R. 15/2012
2Articolo abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016
Art. 54

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 36, comma 1, L. R. 4/2016