Legge regionale 19 dicembre 1996, n. 49

Norme in materia di programmazione, contabilità e controllo del Servizio sanitario regionale e disposizioni urgenti per l'integrazione socio-sanitaria.
1Articolo 41 bis aggiunto da art. 12, comma 1, L. R. 32/1997
2Articolo 41 ter aggiunto da art. 12, comma 1, L. R. 32/1997
3Articolo 41 quater aggiunto da art. 12, comma 1, L. R. 32/1997
4Articolo 41 quinquies aggiunto da art. 12, comma 1, L. R. 32/1997
5Integrata la disciplina della legge da art. 53, L. R. 9/1999
6Partizione di cui fa parte l'art. 38, abrogata da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010
TITOLO II
 LE GESTIONI ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA
TITOLO III
 IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DELLA GESTIONE
Art. 16
 (Adozione, consolidamento e verifica degli atti di
programmazione triennale)
1. Il programma e il bilancio di previsione pluriennali sono adottati dal Direttore generale, entro il 31 ottobre dell'anno precedente il triennio di validità, al termine della negoziazione con l'Agenzia regionale della sanità. Sugli atti suddetti, prima della negoziazione, interviene, entro quindici giorni dal ricevimento della relativa documentazione da parte dei suoi componenti, il parere della Conferenza dei sindaci ovvero della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale.
1 bis. Entro tre giorni dall'adozione, il programma e il bilancio di previsione pluriennali sono trasmessi all'Agenzia regionale della sanità, alla Conferenza dei sindaci ovvero alla Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale e al Collegio sindacale.
2. La Conferenza dei sindaci e il Collegio dei revisori esaminano entro quindici giorni dal ricevimento il programma ed il bilancio pluriennale e trasmettono le proprie osservazioni al Direttore generale ed alla Giunta regionale per il tramite dell'Agenzia regionale della sanità.
3. L'Agenzia regionale della sanità adotta, entro il 31 dicembre dell'anno precedente il periodo di validità della programmazione triennale, il bilancio pluriennale consolidato di previsione ed il programma pluriennale consolidato e li trasmette alla Giunta regionale, corredati dei singoli atti delle Aziende e dell'Agenzia stessa.
4. Il programma pluriennale consolidato rappresenta la sintesi dei programmi pluriennali delle singole Aziende, evidenziando in modo esplicito per ciascuna di esse:
a) gli obiettivi strategici a livello aziendale;
b) il programma pluriennale degli investimenti.

5. La Giunta regionale verifica, entro il termine di quaranta giorni dal ricevimento, la coerenza degli atti trasmessi dall'Agenzia regionale della sanità con gli indirizzi della pianificazione regionale. Nel caso in cui gli atti o parti di essi siano ravvisati incongruenti, la Giunta regionale stabilisce le variazioni da apportare con atto motivato. Decorso il termine di quaranta giorni gli atti si intendono giudicati coerenti.
6. Il programma ed il bilancio di previsione pluriennali hanno la stessa durata e sono aggiornati annualmente in relazione ai risultati ottenuti ed alle evoluzioni della normativa nazionale e regionale.
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 10, comma 1, L. R. 23/2004
2Comma 1 sostituito da art. 18, comma 2, L. R. 23/2004
3Comma 1 bis aggiunto da art. 18, comma 2, L. R. 23/2004
Art. 20
 (Adozione, consolidamento e verifica degli atti di
programmazione annuale)
1. Entro il 31 dicembre di ogni anno, i Direttori generali trasmettono, previa acquisizione del parere della Conferenza dei sindaci ovvero della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale, da rendersi entro quindici giorni dal ricevimento della relativa documentazione da parte dei rispettivi componenti, le proposte di programma annuale e di bilancio preventivo, nonché l'eventuale revisione del programma e del bilancio pluriennale di cui all'articolo 13, comma 2, all'Agenzia regionale della sanità per la negoziazione.
2. Il programma annuale ed il bilancio preventivo, nonché l'eventuale revisione del programma e il bilancio pluriennale, sono adottati dal Direttore generale al termine della negoziazione entro il 30 novembre di ogni anno e sono trasmessi entro tre giorni dall'adozione all'Agenzia regionale della sanità, alla Conferenza dei sindaci e al Collegio dei revisori.
3. La Conferenza dei sindaci e il Collegio dei revisori esaminano entro quindici giorni dal ricevimento gli atti di cui al comma 2 e trasmettono le proprie osservazioni al Direttore generale e alla Giunta regionale per il tramite dell'Agenzia regionale della sanità.
4. L'Agenzia regionale della sanità adotta e trasmette alla Giunta regionale, entro il 31 dicembre di ciascun anno, il programma ed il bilancio preventivo annuale consolidato, nonché l'eventuale atto di revisione del programma e del bilancio pluriennale di previsione consolidato, corredandoli dei singoli atti delle Aziende e dell'Agenzia stessa.
5. Il programma preventivo annuale consolidato rappresenta la sintesi dei programmi annuali delle singole Aziende, evidenziando in modo esplicito per ciascuna di esse:
a) gli obiettivi annuali a livello aziendale;
b) gli investimenti da effettuare nell' anno, la loro valutazione e le modalità di finanziamento.

6. La Giunta regionale verifica, entro quaranta giorni dal ricevimento, la coerenza degli atti trasmessi dall'Agenzia regionale della sanità con i contenuti della pianificazione regionale e con il quadro degli obiettivi, delle risorse e dei criteri di finanziamento di cui all'articolo 12. Nel caso in cui gli atti o parti di essi siano ravvisati incongruenti, la Giunta regionale stabilisce le variazioni da apportare con provvedimento motivato. Decorso il termine di quaranta giorni gli atti si intendono giudicati coerenti.
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 10, comma 1, L. R. 23/2004
2Comma 1 sostituito da art. 18, comma 3, L. R. 23/2004
3Vedi anche quanto disposto dall'art. 4, comma 11 bis, L. R. 4/2001
Art. 22
 (Controllo periodico della gestione)
1. Il Direttore generale è responsabile, ai sensi dell'articolo 20, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modifiche ed integrazioni, del risultato della gestione aziendale. Verifica mediante valutazioni comparative dei costi, dei rendimenti e dei risultati, la corretta ed economica gestione delle risorse di cui dispone, nonché l'imparzialità ed il buon andamento dell'azione amministrativa. A tal fine valuta, con periodicità almeno trimestrale, l'andamento dei costi rispetto agli obiettivi di budget.
2. Il Direttore generale trasmette all' Agenzia regionale della sanità, entro trenta giorni dalla fine di ogni trimestre, i rendiconti trimestrali di valutazione dell'andamento economico, finanziario e gestionale e le eventuali variazioni al bilancio preventivo.
3. L'Agenzia regionale della sanità utilizza i rendiconti trimestrali di cui al comma 2 al fine di controllare trimestralmente l'andamento delle Aziende rispetto alle previsioni di programma annuale e di bilancio preventivo dal punto di vista economico, finanziario e gestionale e per proporre gli opportuni interventi correttivi.
4. Il Direttore generale può provvedere in qualsiasi momento a variazioni del bilancio preventivo che non comportino modifiche:
a) del programma annuale;
b) dell'equilibrio complessivo di bilancio;
c) dei ricavi previsti per finanziamento regionale;
d) degli investimenti.

5. Le variazioni al bilancio preventivo che comportano modifiche di cui alle lettere del comma 4, sono adottate dal Direttore generale previa negoziazione con l'Agenzia regionale della sanità.
6. L'Agenzia regionale della sanità effettua trimestralmente le variazioni al bilancio consolidato preventivo a seguito delle variazioni ai bilanci preventivi delle Aziende. Se la variazione comporta modifiche relative agli investimenti e al finanziamento complessivo regionale o ad entrambi, la trasmette alla Giunta regionale entro trenta giorni dal ricevimento dei rendiconti trimestrali per la verifica di coerenza da effettuarsi nei modi e nei tempi di cui all'articolo 20, comma 6.
Art. 29
 (Adozione, consolidamento e approvazione degli
atti relativi al controllo annuale)
1. Il Direttore generale adotta, entro il 30 aprile di ogni anno, il bilancio di esercizio dell'azienda ed il rendiconto finanziario annuale corredati della relazione del Collegio dei revisori e li trasmette entro quindici giorni alla Conferenza dei sindaci ed all'Agenzia regionale della sanità.
2. La Conferenza dei sindaci esamina gli atti di cui al comma 1 entro venti giorni dal ricevimento e trasmette le proprie osservazioni al Direttore generale e alla Giunta regionale per il tramite dell'Agenzia regionale della sanità.
3. L'Agenzia regionale della sanità verifica e controlla l'andamento delle Aziende sotto il profilo economico, finanziario e gestionale e predispone:
a) il bilancio di esercizio dell'Agenzia;
b) il bilancio consolidato di esercizio;
c) il rendiconto finanziario consolidato;
d) la relazione sullo stato di attuazione del programma annuale consolidato;
e) l' eventuale proposta per il ripianamento di risultati di esercizio negativi delle Aziende.

4. L'Agenzia regionale della sanità trasmette alla Giunta regionale gli atti di cui al comma 3 unitamente ai bilanci di esercizio delle singole Aziende e dell'Agenzia stessa entro il 15 luglio. Gli atti di cui alle lettere a), b), c) ed e) del comma 3 sono corredati della relazione del Collegio dei revisori dell'Agenzia stessa.
5. La Giunta regionale approva, entro quaranta giorni dal ricevimento, gli atti di cui al comma 3 ed adotta gli opportuni provvedimenti per il ripianamento di eventuali risultati economici negativi delle Aziende. La Giunta regionale presenta inoltre al Consiglio regionale, entro il 15 settembre, la relazione sullo stato sanitario della Regione, che evidenzia il grado di raggiungimento degli obiettivi della pianificazione sanitaria.
6. I Direttori generali provvedono, entro il 31 ottobre dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio, alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione di una sintesi del bilancio di esercizio e dei risultati economici delle strutture operative.
Note:
1Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 8, comma 1, L. R. 11/2011
2Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 8, comma 12, L. R. 6/2013
3Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 8, comma 23, L. R. 15/2014
TITOLO IV
 SISTEMA CONTABILE
TITOLO V
 ATTIVITÀ CONTRATTUALE
Art. 38

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010
Art. 39

( ABROGATO )

Note:
1Comma 2 bis aggiunto da art. 131, comma 3, L. R. 13/1998
2Comma 2 abrogato da art. 4, comma 10, L. R. 12/2003
3Articolo abrogato da art. 1, comma 1, L. R. 11/2010
TITOLO VI
 DISPOSIZIONI URGENTI PER L'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA
Art. 40

( ABROGATO )

Note:
1Parole sostituite al comma 5 da art. 10, comma 1, L. R. 32/1997
2Parole aggiunte al comma 5 da art. 10, comma 2, L. R. 32/1997
3Parole soppresse al comma 5 da art. 10, comma 2, L. R. 32/1997
4Parole aggiunte al comma 5 da art. 10, comma 3, L. R. 32/1997
5Comma 4 sostituito da art. 11, comma 1, L. R. 32/1997
6Comma 9 bis aggiunto da art. 11, comma 2, L. R. 32/1997
7Articolo sostituito da art. 6, comma 1, L. R. 23/2004
8Vedi la disciplina transitoria del comma 8, stabilita da art. 20, comma 3, L. R. 23/2004
9Articolo abrogato da art. 65, comma 1, L. R. 6/2006
Art. 41
 (Organizzazione delle attività ad alta
integrazione socio-sanitaria)
1. Il distretto di cui all'articolo 21 della legge regionale 12/1994, è la sede dell'integrazione dei servizi sanitari con quelli socio-assistenziali nella quale, attraverso l'utilizzo di strumenti di valutazione multidimensionale e di modelli organizzativi da definirsi con leggi di settore ed appositi indirizzi, si elaborano in forma integrata le risposte rivolte al soddisfacimento dei bisogni, comunque segnalati, riferiti alle seguenti aree ad alta integrazione socio-sanitaria:
a) prevenzione e assistenza materno-infantile;
b) assistenza, riabilitazione ed integrazione sociale delle persone handicappate e disabili;
c) tutela della salute delle persone anziane;
d) cura e recupero dei soggetti tossicodipendenti;
e) cura e recupero dei soggetti malati di mente;
f) situazioni di non autosufficienza, temporanea o permanente, derivanti da patologie diverse.

3. I modelli organizzativi di cui al comma 1 rivestono, in relazione alle materie ad alta integrazione socio-sanitaria, carattere di multidisciplinarietà e prevedono l'utilizzo di personale sanitario e socio- assistenziale dipendente, rispettivamente, dal Servizio sanitario regionale e dai Comuni.
4. L'assetto organizzativo dei servizi si ispira a criteri di flessibilità e assicura comunque accessibilità e vicinanza agli utenti.
Note:
1Integrata la disciplina del comma 2 da art. 13, comma 1, L. R. 32/1997
2Integrata la disciplina del comma 1 da art. 51, comma 1, L. R. 9/1999
3Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 13, comma 4, L. R. 23/2004
4Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 66, comma 10, L. R. 6/2006
Art. 41 bis

( ABROGATO )

Note:
1Articolo aggiunto da art. 12, comma 1, L. R. 32/1997
2Comma 4 sostituito da art. 13, comma 7, L. R. 13/2002
3Parole sostituite al comma 3 da art. 15, comma 2, L. R. 23/2004
4Parole sostituite al comma 4 da art. 15, comma 2, L. R. 23/2004
5Articolo abrogato da art. 65, comma 1, L. R. 6/2006
Art. 41 ter

( ABROGATO )

Note:
1Articolo aggiunto da art. 12, comma 1, L. R. 32/1997
2Parole sostituite al comma 1 da art. 15, comma 2, L. R. 23/2004
3Articolo abrogato da art. 65, comma 1, L. R. 6/2006
Art. 41 quater

( ABROGATO )

Note:
1Articolo aggiunto da art. 12, comma 1, L. R. 32/1997
2Comma 1 sostituito da art. 13, comma 7, L. R. 13/2002
3Parole soppresse al comma 1 da art. 14, comma 1, L. R. 20/2002
4Parole sostituite al comma 1 da art. 14, comma 1, L. R. 20/2002
5Parole sostituite al comma 1 da art. 15, comma 2, L. R. 23/2004
6Parole sostituite al comma 2 da art. 15, comma 2, L. R. 23/2004
7Parole aggiunte al comma 1 da art. 18, comma 4, L. R. 23/2004
8Articolo abrogato da art. 65, comma 1, L. R. 6/2006
Art. 41 quinquies

( ABROGATO )

Note:
1Articolo aggiunto da art. 12, comma 1, L. R. 32/1997
2Integrata la disciplina del comma 1 da art. 6, comma 13, L. R. 3/1998 , con effetto, ex articolo 33 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1998.
3Integrata la disciplina del comma 2 da art. 6, comma 13, L. R. 3/1998 , con effetto, ex articolo 33 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1998.
4Articolo abrogato da art. 65, comma 1, L. R. 6/2006
TITOLO VII
 NORME TRANSITORIE E FINALI
Art. 47
 (Elementi per la valutazione del Direttore generale)
1. Il parametro di riferimento principale per la valutazione del Direttore generale è costituito dal livello di raggiungimento degli obiettivi dei programmi pluriennali ed annuali nell'ambito dei vincoli di risorse determinati dai bilanci pluriennale e preventivo.
2. Costituiscono gravi motivi ai fini della risoluzione del contratto del Direttore generale, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, del decreto legislativo di riordino:
a) l' omissione della presentazione della proposta di programma annuale e di bilancio preventivo e delle eventuali revisioni di programma e bilancio pluriennale di cui all'articolo 17;
b) l' omissione dell' adeguamento dei programmi e dei bilanci in seguito a variazioni stabilite dalla Giunta regionale ai sensi degli articoli 13, 20 e 22;
c) l' omissione dell' adozione del bilancio di esercizio ai sensi dell'articolo 29, comma 1;
d) variazioni del bilancio preventivo non negoziate con l'Agenzia regionale della sanità nei casi previsti all'articolo 22, comma 5;
e) l'adozione di scelte gestionali non congruenti con gli indirizzi della pianificazione sanitaria regionale riscontrate in sede di controllo trimestrale ed annuale;
f) un risultato economico negativo grave, ovvero una previsione di esso sulla base di proiezioni attendibili, riscontrato in sede di controllo trimestrale o annuale;
g) un sostanziale abbassamento dei livelli di assistenza, anche in termini di qualità delle prestazioni erogate, riscontrato in sede di controllo trimestrale o annuale.

Art. 48
 (Controllo sugli atti relativi agli esercizi fino al 1997 e
conclusione dei procedimenti di controllo in corso)
1. Il bilancio di previsione, il conto consuntivo e il piano annuale di cui all'articolo 21, comma 5, della legge regionale 27 febbraio 1995, n. 13, relativi agli esercizi fino al 1997, sono sottoposti al controllo preventivo della Giunta regionale.
2. Gli atti di cui al comma 1 sono trasmessi alla Direzione regionale della sanità entro tre giorni dalla fine della pubblicazione.
3. Il bilancio di previsione, il conto consuntivo e il piano annuale sono corredati delle osservazioni della Conferenza dei sindaci, cui sono inviati contestualmente alla pubblicazione, che deve esprimersi obbligatoriamente entro quindici giorni dal ricevimento. Decorso inutilmente detto termine gli atti sono comunque trasmessi alla Direzione regionale della sanità unitamente alla prova dell'avvenuto invio alla Conferenza dei sindaci.
4. La Giunta regionale si pronuncia con atto di approvazione o di non approvazione, anche parziale, entro il termine di quaranta giorni dal ricevimento dell'atto completo di ogni suo elemento. La non approvazione dell'atto può essere disposta per motivi di legittimità o di merito.
5. Ai fini della pronuncia di cui al comma 4, la Direzione regionale della sanità svolge gli adempimenti di carattere istruttorio. Nell'esercizio di tali competenze, la Direzione regionale della sanità può disporre l'acquisizione di documenti ed elementi istruttori. L'Azienda deve fornire, entro quindici giorni dalla data di ricevimento della comunicazione, i documenti e gli elementi richiesti. Il termine di quaranta giorni di cui al comma 4 è interrotto una sola volta e per il periodo di venti giorni dalla predetta data. Dalla scadenza del periodo di interruzione decorre, per l'esercizio del controllo, un nuovo termine di venti giorni.
6. Gli atti divengono esecutivi qualora le determinazioni della Giunta regionale non intervengano entro il termine di cui al comma 4 o quello di cui al comma 5.
7. Il controllo sugli atti di cui all'articolo 2 della legge regionale 21 luglio 1992, n. 21, e successive modifiche ed integrazioni, che alla data di entrata in vigore della presente legge siano stati già trasmessi alla Direzione regionale della sanità, avviene con le procedure previste dall'articolo 3 della stessa legge fino ad esaurimento del relativo procedimento.
Art. 51
1. All'articolo 6, comma 1, della legge regionale 21/1992, le parole << Unità sanitarie locali >> sono sostituite con le parole << Aziende sanitarie regionali >>.
Art. 52
1. All'articolo 7 della legge regionale 21/1992, le parole << Unità sanitaria locale >> sono sostituite con le parole << Azienda sanitaria regionale >>.
2. All'articolo 7, comma 2, della legge regionale 21/1992, sono aggiunte le seguenti parole: << Il Commissario può essere altresì scelto fra i Direttori delle strutture operative e dei servizi di supporto dell'Agenzia regionale della sanità. >>.
Art. 53
1. All'articolo 8, comma 1, della legge regionale 21/1992, le parole << Unità sanitarie locali >> sono sostituite con le parole << Aziende sanitarie regionali >>.
Art. 58
1. Al primo comma dell'articolo 46 della legge regionale 31 agosto 1981, n. 53, dopo le parole << regionale o locale >> sono inserite le parole << presso le Aziende sanitarie regionali. >>.
2. Al secondo comma dell'articolo 46 della legge regionale 53/1981, dopo le parole << per i casi di comandi >> sono aggiunte le parole << alle Aziende sanitarie regionali e per quelli >>.
Art. 61
1. In via di interpretazione autentica, qualora l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 14, comma 5, della legge regionale 12/1994, riguardi personale esterno all'Azienda dei servizi sanitari, alla nomina con rapporto di lavoro di diritto privato consegue l'applicazione degli istituti giuridici ed economici di cui all'articolo 3, comma 8, del decreto legislativo di riordino.
Art. 62

( ABROGATO )

Note:
1Articolo abrogato da art. 65, comma 1, L. R. 6/2006
Art. 65
 (Norma finanziaria)
1. Gli oneri previsti dal comma 3 ter dell'articolo 17 della legge regionale 12/1994, come aggiunto dall'articolo 57, fanno carico al capitolo 4500 dello stato di previsione del bilancio pluriennale per gli anni 1996- 1998 e del bilancio per l'anno 1996, la cui denominazione è modificata con l'inserimento, prima delle parole: << nonché finanziamenti >> delle parole: << ivi compreso il finanziamento delle competenze spettanti al coordinatore dei servizi sociali, >>.