Legge regionale 20 marzo 2000, n. 7TESTO VIGENTE - TESTO VIGENTE dal 01/04/2020

Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso.
TITOLO I
 NORME GENERALI IN MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
CAPO I
 DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1
 (Finalità)
1. L'azione amministrativa regionale persegue i fini determinati dalla legge ed è svolta in attuazione dei principi di imparzialità, proporzionalità, legittimo affidamento, pubblicità, economicità, efficacia, efficienza, contenimento della spesa pubblica, riduzione dei costi a carico del sistema produttivo e dei cittadini, nonché dei principi dell'ordinamento comunitario.
2 bis. Ai fini di cui al comma 2, gli enti locali, singoli o associati, le Aziende sanitarie e le Aziende territoriali per l'edilizia residenziale divulgano con strumenti telematici i propri atti deliberativi.
2 ter. In relazione alle esigenze di celerità, certezza dei tempi e trasparenza nei confronti dei cittadini e delle imprese, la Regione persegue la piena realizzazione del principio "innanzitutto digitale" anche in relazione al procedimento amministrativo, promuovendo la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Note:
1Comma 1 sostituito da art. 1, comma 1, L. R. 14/2004
2Comma 2 sostituito da art. 1, comma 1, L. R. 14/2004
3Comma 2 bis aggiunto da art. 1, comma 1, L. R. 14/2004
4Parole soppresse al comma 3 da art. 1, comma 1, L. R. 14/2004
5Comma 2 ter aggiunto da art. 2, comma 1, L. R. 9/2018
Art. 3
 (Obbligo di adozione del provvedimento)
1. Qualora il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza di parte, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, esso deve essere concluso mediante l'adozione di un provvedimento espresso entro i termini stabiliti, fermo restando quanto disposto dagli articoli 27 e 27 bis.
1 quater. Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento il soggetto che ha richiesto il rilascio del provvedimento amministrativo può rivolgersi al soggetto competente a esercitare il potere sostitutivo perché concluda il procedimento entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto.
Note:
1Parole aggiunte al comma 1 da art. 1, comma 1, lettera a), L. R. 26/2012
2Comma 1 bis aggiunto da art. 1, comma 1, lettera b), L. R. 26/2012
3Comma 1 ter aggiunto da art. 1, comma 1, lettera b), L. R. 26/2012
4Comma 1 quater aggiunto da art. 1, comma 1, lettera b), L. R. 26/2012
Art. 5
 (Termine del procedimento)
1. Il termine per la conclusione di ciascun tipo di procedimento, ove non stabilito per legge o regolamento, è determinato con deliberazione della Giunta regionale o dell'organo di governo dell'ente regionale.
2. Il termine per la conclusione del procedimento non può essere superiore a novanta giorni.
3. Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo dell'organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessità del procedimento, sono indispensabili termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti, il termine di cui al comma 2 può essere ampliato fino a un massimo di centottanta giorni.
4. Qualora il termine del procedimento non sia determinato ai sensi dei commi 1, 2 e 3, il procedimento si conclude entro il termine di trenta giorni.
5. I termini per la conclusione dei procedimenti comprendono anche quelli necessari per l'espletamento dei controlli interni di cui alla legge regionale 8 agosto 2007, n. 21 (Norme in materia di programmazione finanziaria e di contabilità regionale).
6. I termini previsti per ogni tipo di procedimento sono pubblicati sui siti web dell'Amministrazione regionale o degli Enti regionali.
7. Ai sensi dell' articolo 7, comma 4, della legge 18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile), per tutti i procedimenti di verifica o autorizzativi concernenti i beni storici, architettonici, culturali, archeologici, artistici e paesaggistici restano fermi i termini stabiliti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell' articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137 ). Restano ferme le disposizioni di legge e di regolamento vigenti in materia ambientale che prevedono termini diversi da quelli di cui al presente articolo.
Note:
1Parole sostituite al comma 1 da art. 3, comma 1, L. R. 14/2004
2Articolo sostituito da art. 2, comma 1, L. R. 26/2012
3Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 2, comma 3, L. R. 26/2012
4Integrata la disciplina dell'articolo da art. 6, comma 336, L. R. 27/2012
5Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 10, comma 3, L. R. 5/2013 , a decorrere dalla data di entrata in vigore della L.R. 26/2012.
Art. 7
 (Sospensione del termine)
Note:
1Parole aggiunte al comma 1 da art. 5, comma 1, L. R. 14/2004
2Parole aggiunte alla lettera a) del comma 1 da art. 3, comma 1, lettera a), L. R. 26/2012
3Parole aggiunte alla lettera a bis) del comma 1 da art. 3, comma 1, lettera b), L. R. 26/2012
4Lettera b) del comma 1 sostituita da art. 3, comma 1, lettera c), L. R. 26/2012
5Lettera c) del comma 1 abrogata da art. 3, comma 1, lettera d), L. R. 26/2012
6Parole sostituite alla lettera e) del comma 1 da art. 3, comma 1, lettera e), L. R. 26/2012
7Lettera f) del comma 1 abrogata da art. 3, comma 1, lettera f), L. R. 26/2012
8Lettera g) del comma 1 sostituita da art. 3, comma 1, lettera g), L. R. 26/2012
CAPO II
 RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Art. 8
 (Responsabile del procedimento)
1. Il responsabile del procedimento è il Direttore della struttura competente per materia, ovvero il titolare di posizione organizzativa, qualora la delega di attribuzioni dirigenziali riguardi l'intero procedimento.
2. Il direttore generale, il direttore centrale o il direttore di ente regionale è responsabile dei procedimenti non attribuiti ai Servizi della Direzione o Ente regionale cui è preposto, ovvero che rientrino nella competenza di più Servizi.
2 bis. Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici svolte dalla Centrale unica di committenza regionale, il responsabile unico del procedimento, per le fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione di servizi e forniture, è il soggetto competente ai sensi dei commi 1 e 2, ovvero un dipendente dallo stesso individuato in possesso di adeguate competenze professionali in relazione ai compiti per cui è nominato.
2 ter. Nelle procedure di cui al comma 2 bis, il direttore della Centrale unica di committenza regionale è responsabile della fase di individuazione del contraente e dei contratti quadro stipulati.
Note:
1Parole sostituite al comma 2 da art. 6, comma 1, L. R. 14/2004
2Comma 2 bis aggiunto da art. 51, comma 1, L. R. 26/2014
3Comma 2 ter aggiunto da art. 51, comma 1, L. R. 26/2014
4Parole aggiunte al comma 2 ter da art. 31, comma 1, L. R. 3/2016
5Parole aggiunte al comma 2 bis da art. 10, comma 11, L. R. 44/2017
6Comma 1 sostituito da art. 4, comma 1, L. R. 9/2018
CAPO III
 PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Art. 14 bis

( ABROGATO )

Note:
1Articolo aggiunto da art. 5, comma 1, L. R. 26/2012
2Vedi anche quanto disposto dall'art. 5, comma 2, L. R. 26/2012
3Articolo abrogato da art. 14, comma 1, lettera a), L. R. 9/2018
CAPO IV
 SEMPLIFICAZIONE DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA
Art. 19
 (Accordi di programma)
1. L'accordo di programma è finalizzato alla definizione e attuazione, anche attraverso l'iniziativa di privati, di piani, opere o interventi di interesse pubblico, nonché all'attuazione di programmi che richiedono per la loro realizzazione l'azione integrata della Regione, degli enti locali, di amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, e di altri soggetti pubblici e privati.
2. Con l'accordo di programma si attua il coordinamento delle azioni di rispettiva competenza, si definiscono in particolare le modalità e i tempi di esecuzione da parte di ciascuna Amministrazione e soggetto partecipante, il controllo dell'attuazione degli interventi, la verifica del rispetto delle condizioni fissate, le conseguenze derivanti da eventuali ritardi o inadempienze, l'eventuale revoca del finanziamento totale o parziale e l'attivazione di procedure sostitutive.
3. Il Presidente della Regione o il Presidente della Provincia o il Sindaco, in relazione alla competenza primaria o prevalente sull'opera o sugli interventi o sui programmi di intervento, promuove la stipulazione dell'accordo di programma, anche su richiesta dei soggetti di cui al comma 1 interessati alla partecipazione al medesimo.
4. Al fine di verificare la possibilità di stipulare l'accordo di programma, il Presidente della Regione o il Presidente della Provincia o il Sindaco convoca una conferenza tra i rappresentanti di tutte le Amministrazioni e i soggetti interessati.
4 bis. I soggetti proponenti, pubblici o privati, possono richiedere la verifica delle possibilità di stipulazione di un accordo di programma di cui al comma 4 attraverso motivata richiesta presentata al Presidente della Regione o al Presidente della Provincia o al Sindaco.
5. Le Amministrazioni interessate sono rappresentate da soggetti che dispongono dei poteri spettanti alla sfera dell'Amministrazione rappresentata in relazione all'oggetto dell'accordo, i quali si esprimono nella conferenza nel rispetto delle norme ordinamentali sulla formazione della loro volontà. Possono partecipare alla conferenza soggetti pubblici e privati diversi dalle parti interessate di cui ai commi 1 e 3, il cui intervento collaborativo possa contribuire alla fattibilità delle opere.
6. L'accordo di programma è stipulato da tutti i soggetti di cui al comma 3 o Assessori loro delegati a seguito di approvazione unanime. I rappresentanti delle Amministrazioni pubbliche possono stipulare l'accordo solo se competenti ad esprimere definitivamente la volontà dell'Amministrazione rappresentata. Conclusa la stipulazione, l'accordo di programma è approvato con atto formale dal soggetto che lo ha promosso ed è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. Gli accordi di programma ai quali partecipa la Regione sono stipulati e approvati dal Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione della Giunta medesima, su proposta dell'Assessore regionale alla programmazione.
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 11, L. R. 8/1999 nel testo modificato da art. 72, comma 1, L. R. 7/2000
2Parole aggiunte al comma 6 da art. 10, comma 1, L. R. 14/2004
3Comma 7 sostituito da art. 10, comma 1, L. R. 14/2004
4Comma 1 sostituito da art. 12, comma 57, lettera a), L. R. 11/2011
5Comma 4 bis aggiunto da art. 12, comma 57, lettera b), L. R. 11/2011
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 81, comma 2, L. R. 3/2015
Art. 20
 (Effetti urbanistici dell'accordo di programma)
1. L'accordo di programma approvato con decreto del Presidente della Giunta regionale determina le eventuali conseguenti variazioni degli strumenti urbanistici comunali, qualora l'adesione del Sindaco allo stesso sia ratificata dal Consiglio comunale entro trenta giorni a pena di decadenza.
2. 
( ABROGATO )
3. 
( ABROGATO )
Note:
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 13, comma 11, L. R. 8/1999 nel testo modificato da art. 72, comma 1, L. R. 7/2000
2Abrogati, a decorrere dal 26 marzo 2008, i commi 2 e 3 e l'ultimo periodo del comma 1, a seguito del disposto dell'art. 29, commi 1 e 2, del DPReg 20 marzo 2008, n. 086/Pres ("Regolamento di attuazione della Parte I urbanistica, ai sensi della legge regionale 23 febbraio 2007, n. 5" - B.U.R. S.O. n. 11 dd 25 marzo 2008), avente forza di legge secondo quanto stabilito dall'art. 61, comma 6, della L.R. 5/2007.
Art. 21

( ABROGATO )

Note:
1Derogata la disciplina dell'articolo da art. 41, comma 1, L. R. 14/2002
2Articolo sostituito da art. 11, comma 1, L. R. 14/2004
3Articolo sostituito da art. 15, comma 2, lettera a), L. R. 13/2009
4Vedi anche quanto disposto dall'art. 7, comma 4, L. R. 3/2011
5Articolo abrogato da art. 14, comma 1, lettera a), L. R. 9/2018
Art. 22
 (Conferenza di servizi)
2. Ai sensi dell' articolo 14 quinquies, comma 7, della legge 241/1990 , nei casi in cui l'amministrazione procedente sia la Regione o un ente locale del Friuli Venezia Giulia, le attribuzioni di cui all'articolo 14 quinquies, ogniqualvolta ricorrano i termini Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Consiglio dei Ministri sono riferite rispettivamente al Presidente della Regione, alla Presidenza della Regione e alla Giunta regionale.
Note:
1Comma 2 bis aggiunto da art. 29, comma 1, L. R. 3/2001
2Comma 3 sostituito da art. 29, comma 2, L. R. 3/2001
3Comma 5 bis aggiunto da art. 29, comma 3, L. R. 3/2001
4Comma 6 sostituito da art. 29, comma 4, L. R. 3/2001
5Articolo sostituito da art. 12, comma 1, L. R. 14/2004
6Integrata la disciplina dell'articolo da art. 3, comma 1, L. R. 16/2008
7Integrata la disciplina dell'articolo da art. 55, comma 4, L. R. 42/1996 nel testo modificato da art. 221, comma 1, lettera b), L. R. 26/2012
8Articolo sostituito da art. 5, comma 1, L. R. 9/2018
Art. 22 bis

( ABROGATO )

Note:
1Articolo aggiunto da art. 13, comma 1, L. R. 14/2004
2Rubrica dell'articolo sostituita da art. 27, comma 1, lettera a), L. R. 17/2010
3Parole sostituite al comma 1 da art. 27, comma 1, lettera b), L. R. 17/2010
4Parole aggiunte al comma 2 da art. 27, comma 1, lettera c), L. R. 17/2010
5Comma 3 bis aggiunto da art. 27, comma 1, lettera d), L. R. 17/2010
6Comma 6 sostituito da art. 27, comma 1, lettera e), L. R. 17/2010
7Articolo abrogato da art. 14, comma 1, lettera a), L. R. 9/2018
Art. 22 ter

( ABROGATO )

Note:
1Articolo aggiunto da art. 14, comma 1, L. R. 14/2004
2Comma 1 sostituito da art. 27, comma 2, lettera a), L. R. 17/2010
3Comma 1 bis aggiunto da art. 27, comma 2, lettera b), L. R. 17/2010
4Comma 1 ter aggiunto da art. 27, comma 2, lettera b), L. R. 17/2010
5Comma 4 sostituito da art. 27, comma 2, lettera c), L. R. 17/2010
6Comma 8 sostituito da art. 27, comma 2, lettera d), L. R. 17/2010
7Comma 9 sostituito da art. 27, comma 2, lettera e), L. R. 17/2010
8Parole aggiunte al comma 6 da art. 54, comma 2, L. R. 19/2012
9Articolo abrogato da art. 14, comma 1, lettera a), L. R. 9/2018
Art. 22 quater

( ABROGATO )

Note:
1Articolo aggiunto da art. 15, comma 1, L. R. 14/2004
2Comma 2 abrogato da art. 27, comma 3, lettera a), L. R. 17/2010
3Parole aggiunte al comma 3 da art. 27, comma 3, lettera b), L. R. 17/2010
4Articolo abrogato da art. 14, comma 1, lettera a), L. R. 9/2018
Art. 22 quinquies

( ABROGATO )

Note:
1Articolo aggiunto da art. 16, comma 1, L. R. 14/2004
2Articolo abrogato da art. 14, comma 1, lettera a), L. R. 9/2018
Art. 22 sexies
 (Partecipazione dell'Amministrazione regionale a conferenze di servizi indette da altre amministrazioni)
1. Qualora l'Amministrazione regionale sia chiamata a partecipare a conferenze di servizi indette da altre amministrazioni procedenti, la presenza a dette conferenze è coordinata dalla Direzione centrale individuata dalla Giunta regionale che verifica preliminarmente quali siano le strutture regionali coinvolte dalla conferenza di servizi.
2. Qualora l'Amministrazione regionale sia chiamata a partecipare a conferenze di servizi indette da altre amministrazioni procedenti con un unico procedimento, il rappresentante unico regionale è il responsabile del procedimento regionale interessato, o suo delegato.
3. Qualora siano interessati da conferenze di servizi indette da altre amministrazioni procedenti più procedimenti regionali, la Direzione centrale di cui al comma 1 indice la conferenza di servizi interna ai sensi dell'articolo 21, ai fini della determinazione della posizione unitaria dell'Amministrazione regionale e individua il rappresentante unico dell'Amministrazione regionale tra i responsabili dei procedimenti interessati o loro delegati, tenuto conto dell'interesse prevalente nell'ambito dei procedimenti coinvolti. Il rappresentante unico provvede a convocare la conferenza di servizi interna.
4. Gli adempimenti di cui al presente articolo sono svolti mediante un sistema informativo recante il censimento dei procedimenti regionali e delle relative strutture regionali competenti, che consenta il monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori delle conferenze di servizi.
Note:
1Articolo aggiunto da art. 17, comma 1, L. R. 14/2004
2Articolo sostituito da art. 15, comma 2, lettera b), L. R. 13/2009
3Vedi la disciplina transitoria del comma 1, stabilita da art. 15, comma 3, L. R. 13/2009
4Articolo sostituito da art. 6, comma 1, L. R. 9/2018 , a decorrere dalla data di adozione della delibera della Giunta regionale, come disposto dall'art. 13, c. 1 della L.R. 9/2018.
Art. 24
 (Acquisizione di pareri e valutazioni tecniche)
2. In caso di decorrenza del termine di cui al comma 1, senza che sia stato comunicato il parere o senza che l'organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie, è in facoltà dell'Amministrazione richiedente di procedere indipendentemente dall'acquisizione del parere.
3. Ove per disposizione espressa di legge o di regolamento sia previsto che per l'adozione di un provvedimento debbano essere preventivamente acquisite le valutazioni tecniche di organi od enti appositi e gli stessi non provvedano o non rappresentino esigenze istruttorie di competenza dell'Amministrazione procedente nei termini prefissati dalla disposizione stessa o, in mancanza, entro novanta giorni dal ricevimento della richiesta, il responsabile del procedimento deve chiedere le suddette valutazioni tecniche ad altri organi dell'Amministrazione pubblica o di Enti o strutture pubblici dotati di qualificazione e di capacità tecnica equipollenti, da individuarsi con apposita legge regionale.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 non si applicano in caso di pareri che debbano essere rilasciati da Amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico - territoriale ed urbanistica e della salute dei cittadini.
5. Nel caso in cui l'organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie ovvero l'impossibilità, dovuta alla natura dell'affare, di rispettare il termine generale di cui ai commi 1 e 3, quest'ultimo ricomincia a decorrere, per una sola volta, dal momento della ricezione, da parte dell'organo stesso, delle notizie e dei documenti richiesti, ovvero dalla sua prima scadenza.
Note:
1Parole sostituite al comma 1 da art. 7, comma 1, L. R. 26/2012
Art. 25
 (Misure di semplificazione)
2. Il responsabile dell'istruttoria del procedimento provvede d'ufficio all'acquisizione delle informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 445/2000 , nonché di tutti i dati e i documenti in possesso delle pubbliche amministrazioni, previa indicazione, da parte dell'interessato, degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta dall'interessato.
3. 
( ABROGATO )
Note:
1Parole sostituite al comma 1 da art. 18, comma 1, L. R. 14/2004
2Comma 2 sostituito da art. 8, comma 1, lettera a), L. R. 26/2012
3Comma 3 abrogato da art. 8, comma 1, lettera b), L. R. 26/2012